sequestro del feto
Inviato: 13/02/08 17:51
Dopo sequestro feto morto scoppia polemica su aborto
NAPOLI (Reuters) - Il sequestro di un feto dopo un'interruzione di gravidanza in un ospedale di Napoli da parte della polizia ha rilanciato il dibattito già aspro sulla questione dell'aborto a due mesi dalle elezioni politiche.
Lunedì scorso, una donna di 39 anni è stata interrogata dalla polizia nella sua stanza d'ospedale poco dopo essere stata sottoposta a un aborto alla 21esima settimana di gravidanza, motivato dalle anomalie del feto rilevate da una serie di test.
Gli agenti hanno interrogato la donna - indicata col nome di "Silvana" dalla stampa - mentre era ancora sotto l'effetto dell'anestesia, ha sequestrato il feto nato morto e la cartella clinica.
Alcuni membri del Csm hanno richiesto oggi l'intervento del consiglio per "riflettere sull'intervento dell'autorità giudiziaria, sulle sue modalità di esecuzione, sulla tutela dei valori costituzionalmente protetti", si legge in una nota.
Una agente, ha spiegato la donna al quotidiano "La Repubblica, "mi ha bombardato di domande. Mi ha fatto il terzo grado: come era successo, perché avevo abortito, chi era il padre. Addirittura se avevo pagato".
A trent'anni dalla legalizzazione dell'aborto, la vicenda ha provocato la rabbia di molti, ma ha anche gettato altra benzina sul fuoco in campagna elettorale del dibattito sulla legge 194, che alcuni considerano troppo liberale.
"E' cominciata la caccia alle streghe", ha commentato il ministro uscente della Salute Livia Turco. "Quel che è accaduto riflette il clima intollerabile di tensione che circonda la scelta più drammatica per una donna".
Il dottor Francesco Leone, responsabile del reparto ospedaliero in cui la donna è stata ricoverata, ha spiegato che al feto era stata diagnosticata la sindrome di Klinefelter, un'alterazione cromosomica che colpisce lo sviluppo sessuale maschile e che può produrre disabilità mentali.
Il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi si è espresso nei giorni scorsi a favore di una moratoria delle Nazioni Unite sull'aborto, sulla falsariga di quella già approvata su iniziativa dell'Italia e della Ue sulla pena di morte.
Giuliano Ferrara, direttore del "Foglio" ed ex ministro nel primo governo Berlusconi del 1994, ha annunciato che correrà alle elezioni con una lista "Per la Vita", e ha definito l'aborto "una male che va sradicato".
Il centrosinistra appare diviso. Turco ha già spiegato che negli ultimi 25 anni in Italia il numero degli aborti si è dimezzato, e che la legge non va modificata. Ma alcuni cattolici del Pd si sono schierati con Ferrara e Berlusconi.
NAPOLI (Reuters) - Il sequestro di un feto dopo un'interruzione di gravidanza in un ospedale di Napoli da parte della polizia ha rilanciato il dibattito già aspro sulla questione dell'aborto a due mesi dalle elezioni politiche.
Lunedì scorso, una donna di 39 anni è stata interrogata dalla polizia nella sua stanza d'ospedale poco dopo essere stata sottoposta a un aborto alla 21esima settimana di gravidanza, motivato dalle anomalie del feto rilevate da una serie di test.
Gli agenti hanno interrogato la donna - indicata col nome di "Silvana" dalla stampa - mentre era ancora sotto l'effetto dell'anestesia, ha sequestrato il feto nato morto e la cartella clinica.
Alcuni membri del Csm hanno richiesto oggi l'intervento del consiglio per "riflettere sull'intervento dell'autorità giudiziaria, sulle sue modalità di esecuzione, sulla tutela dei valori costituzionalmente protetti", si legge in una nota.
Una agente, ha spiegato la donna al quotidiano "La Repubblica, "mi ha bombardato di domande. Mi ha fatto il terzo grado: come era successo, perché avevo abortito, chi era il padre. Addirittura se avevo pagato".
A trent'anni dalla legalizzazione dell'aborto, la vicenda ha provocato la rabbia di molti, ma ha anche gettato altra benzina sul fuoco in campagna elettorale del dibattito sulla legge 194, che alcuni considerano troppo liberale.
"E' cominciata la caccia alle streghe", ha commentato il ministro uscente della Salute Livia Turco. "Quel che è accaduto riflette il clima intollerabile di tensione che circonda la scelta più drammatica per una donna".
Il dottor Francesco Leone, responsabile del reparto ospedaliero in cui la donna è stata ricoverata, ha spiegato che al feto era stata diagnosticata la sindrome di Klinefelter, un'alterazione cromosomica che colpisce lo sviluppo sessuale maschile e che può produrre disabilità mentali.
Il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi si è espresso nei giorni scorsi a favore di una moratoria delle Nazioni Unite sull'aborto, sulla falsariga di quella già approvata su iniziativa dell'Italia e della Ue sulla pena di morte.
Giuliano Ferrara, direttore del "Foglio" ed ex ministro nel primo governo Berlusconi del 1994, ha annunciato che correrà alle elezioni con una lista "Per la Vita", e ha definito l'aborto "una male che va sradicato".
Il centrosinistra appare diviso. Turco ha già spiegato che negli ultimi 25 anni in Italia il numero degli aborti si è dimezzato, e che la legge non va modificata. Ma alcuni cattolici del Pd si sono schierati con Ferrara e Berlusconi.