Solaria ha scritto:Ciao a tutti
Ho notato che il rovere naturale come tutti i legni con il tempo si modifica nella colorazione. Tuttavia ho notato che una cassettiera di Gallotti e radice ha mantenuto una bella tonalità, mentre un tavolino con lo stesso legno fatto da un falegname con il tempo ha acquisito una tonalità sul giallastro. E questo a parità di anni (circa 14) e di esposizione alla luce solare.
Da cosa dipende questa differenza di comportamento del rovere naturale. Esistono dei trattamenti del legno che limitano questo viraggio verso il giallo che avviene con il tempo. In ogni caso da che cosa dipende questa differenza di effetto ?
Grazie
...c'e' da dire che il rovere qualche anno fa andava forte nella finitura "sbiancata"... quindi non naturale (che sarebbe giallo tipo miele) ma più chiaro...quindi non ci sarebbe da stupirsi che uno sia stato fatto sbiancato e uno naturale... comunque sorvoliamo.
I motivi che portano ad un cambiamento di tonalità degli articoli verniciati sono molteplici:
1) impiallacciatura sottostante: i legni contengono dei tannini che possono migrare specie con i cambi di umidità ed affiorare con il tempo come anche essere normalmente presenti e venir degradati dalla luce. Certi legni vengono inoltre sbiancati (e non solamente colorati) con l'uso di ammoniaca, acqua ossigenata o acido ossalico... questi prodotti possono uscire ed alterare a distanza di mesi la vernice sovrastante.
2) le vernici sovrastanti (specie i poliuretani, i poliesteri e le formulazioni contenenti i solventi aromatici) possono se colpiti da raggi UV o se riscaldati o in presenza di sostanze che non dovrebbero esserci (**) degradare formando dei composti come i fenoli che sono marroncini/giallastri e non trasparenti... il risultato è un'ingiallimento della vernice.
I metodi per contenere questi difetti sono molteplici: filtri UV nelle vernici, uso di essenze di legni che hanno fenomeni tanninici inferiori, uso di succedanei del legno come basi di verniciatura (... si possono usare i legni precomposti, o il frassino al posto del rovere, o mettere una carta decorativa), uso di vernici acriliche (che hanno un ingiallimento nettamente inferiore se non nullo), uso di solventi alifatici in sostituzione degli aromatici. In assoluto comunque non esiste un metodo efficace al 100% anche se effettivamente combinando bene le cose il fenomeno dovrebbe rimanere abbastanza circoscritto.
** le sostanze che non dovrebbero esserci sono l'ammoniaca in primis a volte introdotta con la pulizia del mobile... poi secondariamente induritori, accelleranti ed altre sostanze magari mal dosate nel prodotto verniciante ma in questo caso l'errore è a monte.