Guida utile su come piastrellare un bagno

A che altezza si mettono le piastrelle del bagno?

L’altezza delle piastrelle del bagno è un argomento molto dibattuto. In passato quando occorreva piastrellare il bagno si usava rivestire le pareti fino ad un massimo di 1,5 metri, arrivando quindi a metà parete e dipingendo la parte restante. Negli ultimi tempi, però, le nuove tendenze di design hanno alzato di molto l'altezza delle piastrelle del bagno.

Nei bagni moderni le piastrelle arrivano a coprire quasi interamente le pareti, superando abbondantemente i 180 centimetri e arrivando in alcuni casi a 2,70 metri, rivestendo totalmente la stanza. Le altezza delle piastrelle dipenderà anche dalle diverse zone del bagno, la parete della doccia, ad esempio, dovrebbe essere piastrellata in tutta la sua altezza, così come la zona lavabo. Nelle altre pareti è possibile anche fare scelte diverse e giocare con altezze diverse.

L’altezza delle piastrelle del bagno non è solo un fattore estetico, ma anche pratico. La superficie non piastrellata, infatti, richiede una manutenzione periodica contro l'umidità e la muffa. Le pareti verniciate, per quanto si voglia optare per vernici speciali, andranno periodicamente ritinteggiate per eliminare eventuali macchie e aloni causati dall’azione dell’acqua e dei vapori.

In foto esempio di bagno piastrellato in tutta la sua altezza con piastrelle Chic Wood di Panaria.

A che altezza si mettono le piastrelle del bagno


Quanto tempo ci vuole per piastrellare un bagno?

Quanto tempo ci vuole per piastrellare un bagno Quanto tempo ci vuole per piastrellare il bagno? Dipende da tanti fattori tra cui le dimensioni della stanza, il tipo di piastrelle scelte e la tecnica di posa prescelta. In media per piastrellare un bagno di circa 10 metri quadri sono necessarie dalle 8 alle 14 ore a cui, poi vanno aggiunte altre 12 ore per l’asciugatura della colla. I tempi possono allungarsi o accorciarsi a seconda delle piastrelle scelte e delle caratteristiche del bagno.

Le piastrelle di grandi dimensioni sono più veloci da installare, mentre man mano che diminuiscono le dimensioni si allungano i tempi di posa. Le lavorazioni a mosaico, la realizzazione di particolari motivi, l’utilizzo di tecniche specifiche possono dilatare di molto i tempi di realizzazione dell’intervento.

Ad influire sulle tempistiche, infine, ci sono anche le caratteristiche della stanza, poiché non sempre le pareti sono lineari, ma possono avere rientranze, colonne, scalini, ecc. In questi casi il piastrellista dovrà tagliare le piastrelle su misura per riuscire a rivestire perfettamente tutte le parti della stanza, impiegando più tempo per piastrellare il bagno.

In foto piastrelle in finto marmo Tiffany di Ceramica Rondine


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Quanto costa piastrellare un bagno?

Quanto costa piastrellare un bagno Non è semplice calcolare con precisione quanto costi piastrellare un bagno poiché sono diverse le variabili da prendere in considerazione. Tra gli elementi che maggiormente possono incidere sul costo finale dell’intera operazione ci sono:

  • Il costo delle piastrelle
  • Le dimensioni del bagno
  • La manodopera specializzata
  • Lo smaltimento dei materiali di risulta

Il preventivo finale sarà dato dalla somma di tutti questi fattori.

La variabile più incerta tra quelle menzionate è sicuramente quella relativa alla manodopera specializzata. Un buon piastrellista solitamente calcola il proprio compenso in ore di lavoro, quindi, più tempo impiegherà per concludere il lavoro, maggiore sarà il costo finale della manodopera. In media un piastrellista prende dai 18 ai 25 euro al mq per la posa classica che possono arrivare anche a 60 euro in caso di tecniche particolari come quella a mosaico.

Tra i fattori che influiscono sui tempi necessari per piastrellare un bagno e di riflesso sul suo costo ci sono le dimensioni, le caratteristiche del bagno e il formato delle piastrelle. Le piastrelle grandi sono più veloci e semplici da posare, ma, la scelta di piastrelle grandi non è sempre sinonimo di velocità, poiché in caso di bagni piccoli, la necessità di dover tagliare le ceramiche, per adattarle agli spazi da rivestire, potrebbe causare maggiori perdite di tempo.

In foto piastrelle della collezione Ottocento di Ragno.


Guida utile su come piastrellare un bagno: Come mettere le piastrelle in bagno?

Come mettere le piastrelle in bagno? In commercio si possono trovare piastrelle di vari formati, da quelle lunghe pochi centimetri di lato, fino a quelle che superano di molto il metro di lunghezza. La dimensione delle piastrelle per il bagno dovrà tenere conto di diversi fattori come ad esempio:

  • Dimensioni della stanza (grande, piccola, di forma irregolare)
  • Collocazione (parete, zona lavello, zona vasca, ecc)
  • Spessore e numero delle fughe
.

Se il bagno da piastrellare non è molto grande, allora, è consigliabile optare per piastrelle più piccole, come la classica 30x30 cm, capaci di rivestire anche gli spazi più piccoli ed adattarsi ad eventuali irregolarità (rientranze, colonne, gradini) senza eccessivi tagli e spreco di materiale. Se, invece, la stanza da rivestire è ampia e spaziosa, allora, si può optare per ceramiche di grandi dimensioni che conferiscono anche un aspetto più lineare all’ambiente.

La scelta delle piastrelle da bagno influisce in maniera determinante sull’aspetto finale che si vuole conferire alla stanza: maggiore sarà la dimensione delle piastrelle, minori saranno le fughe presenti con il risultato di una maggiore continuità e linearità della stanza. Viceversa, optando per formati di piastrelle più piccole, il reticolo di fughe sarà più evidente, giocando inevitabilmente un ruolo da protagonista. Le fughe sono lo spazio che si forma tra una piastrella e l’altra che solitamente vengono riempite con stucco bianco o in nuance con le piastrelle.

In foto piastrelle bagno Nuance di Marazzi, particolare zona lavabo.