Perché scegliere una cucina in legno

- 06 febbraio 2020

Pro e contro delle cucine in legno

Le cucine in legno massello presentano numerosi vantaggi. Innanzi tutto il legno è il materiale naturale per eccellenza, è caldo e vitale, rende qualsiasi ambiente accogliente e familiare. Ed è indiscutibilmente bello.

In secondo luogo le cucine di questo tipo sono robuste e durevoli, non passano mai di moda e molto ampia è la scelta relativa ai colori, alle essenze, alle strutture, alle finiture. E ancora, un mobile in legno, se si rompe, può essere riparato con facilità.

Non mancano, d’altro canto, gli svantaggi. La cucina in legno, tanto per cominciare, ha un prezzo elevato. Inoltre non è raro che le superfici possano presentare, col tempo e principalmente a causa dell’umidità, fenditure, intaccature e segni di vario tipo. Il problema si risolve in primis con la prevenzione, cioè applicando isolanti ad hoc. Senza contare che una semplice rifinitura può nascondere eventuali difetti.

Si aggiunge che le cucine in questione devono essere pulite nel modo corretto, cioè utilizzando solo detergenti neutri e panni morbidi e facendo attenzione a seguire il senso delle venatura. Pagliette metalliche, candeggina, detersivi acidi sono da bandire.

3 bellissime cucine in legno

Abbiamo selezionato per voi 3 cucine in legno che catturano l’attenzione per la loro bellezza ma che, doveroso farlo presente, si posizionano su un alto livello anche dal punto di vista qualitativo.

La prima appartiene alla linea Lux di Snaidero, più precisamente è la composizione con anta telaio in legno rovere barrique. La zona operativa consiste in un blocco in acciaio inox con cottura e lavaggio integrati e questo contrasto materico aggiunge ulteriore fascino all’insieme. Design Pietro Arosio.

La seconda è una cucina con penisola della collezione Luna di Lube con ante basi, colonne e living in noce canaletto. Il top è in gres laminam, quindi anche qua troviamo l’incontro di materiali diversi. I numerosi spazi a giorno danno un tocco di grande originalità e dinamismo.

Infine la cucina Class di Febal in legno di frassino (disponibile nelle finiture bianco, grigio e tabacco): le ante dell’ampia vetrina, come potete vedere, sono realizzate con vetro serigrafato. Il piano è in fenix. Una proposta moderna, ma caratterizzata anche da richiami a uno stile più classico.

Quanto costa una cucina in legno? 3 esempi

Il prezzo di una cucina in legno dipende in primis dalle dimensioni e dalla struttura (un modello lineare è meno costoso di un modello con isola o penisola) ma anche dal tipo di essenza, dall’azienda produttrice, dalle finiture, dai colori. In linea di massima, comunque, si parte da 8.000 euro per arrivare anche a 25.000-30.000 euro.

Alla fascia 10.000-15.000 euro appartiene la versione della cucina Diesel Social Kitchen di Scavolini che vedete nella prima immagine: oltre al rovere laccato nero, per la sua realizzazione sono stati utilizzati l’acciaio Spotless Metal e il vetro. Una cucina non molto grande ma completa di ogni comfort.

I modeli della collezione Natural di Stosa (in foto un esempio) costano invece fra i 25.000 e i 30.000 euro, ma bisogna far presente che sono davvero molto ampi. E sono cucine di lusso a tutti gli effetti, progettate tra l’altro per durare una vita.

Per concludere, nella terza immagine vedete una versione della cucina Chronos de L’Ottocento con penisola; la principale caratteristica coincide però con le ante leggermente bombate. Bisogna disporre di un budget di 15.000-20.000 euro per acquistarla.

La cucina bianca in legno, pregi e difetti

La cucina bianca in legno è ambasciatrice di luminosità, raffinatezza, eleganza. Rappresenta anche una scelta senza tempo, e a questo proposito dobbiamo sfatare un luogo comune: non esistono soltanto modelli classici di cucine in legno, anzi.

È vero che molti sono riconducibili al gusto shabby chic e country, ma tanti altri rispecchiano egregiamente le ultime tendenze in fatto di design. Difetti? Soltanto uno, se tale si può considerare: bisogna pulire costantemente le superfici, perché qualsiasi macchia, anche la più piccola e banale, risulta fin troppo visibile e inoltre restano spesso i segni delle ditate.

In foto vedete Itaca di Arredo 3, una cucina aperta sul living dalle forme geometriche ed essenziali. Le ante a telaio sono in frassino massello laccato a poro aperto. Le maniglie e gli zoccoli in acciaio nonché il piano in laminato martellato annullano il rischio di “monotonia”.