Piccoli Elettrodomestici : Centrifuga

Con l’uso della centrifuga in cucina è possibile: dimagrire e depurarsi, dissetarsi e rinfrescarsi, parole molto in voga, soprattutto in questi ultimi anni in cui l’alimentazione salutare è diventata più di una moda, ma un vero e proprio modo di vita. Il diffondersi di stili d’alimentazione vegetariani e vegani, o più “estremi” come quello crudista e fruttariano, ha portato allo spopolare di particolari piccoli elettrodomestici, come l’estrattore ed appunto la centrifuga ed ha visto il ritorno del classico ed intramontabile frullatore. Questi apparecchi utilizzano frutta e verdura e li trasformano dallo stato solido a quello liquido, ognuno però con modalità differenti. Ottenere un centrifugato significa, in parole povere, partire da ortaggi e frutta crudi e solidi, spesso inseriti nella macchina anche interi o solamente spezzettati grossolanamente e, grazie al principio della forza centrifuga appunto, separare la parte della polpa da quella del succo, ottenendo così un liquido privo di parti fibrose e dense. L’alta velocità con cui vengono sminuzzati gli ingredienti ed il successivo filtraggio degli stessi permettono di lavorare anche prodotti estremamente solidi e dotati di buccia.

Ovviamente per scegliere uno strumento piuttosto che un altro occorre conoscere le differenze principali tra i diversi tipi di prodotto. In un frullato polpa e succo si combinano e non vengono separati, gli alimenti mantengono così intatte le loro proprietà in termini di fibre, elementi altamente salutari per il nostro intestino. In un centrifugato abbiamo invece la separazione dei due componenti, ovvero della parte solida da quella liquida, che vengono dirottati in due contenitori differenti. La frutta e la verdura centrifugate perdono così il loro contenuto in fibre. Scindendo i due composti, per ottenere la stessa quantità di liquido, occorrerà nella centrifuga utilizzare un quantitativo maggiore di alimenti di partenza rispetto ad un frullatore. Di certo, in entrambi i casi, sarà possibile sbizzarrire la propria fantasia e preparare coloratissime combinazioni di frutta e verdura, per ottenere bevande energetiche e detox, oppure succhi purificanti e rinfrescanti, adatti per ogni stagione e necessità alimentare. Questi elettrodomestici sono poi molto indicati anche per i bambini, che spesso vedono di cattivo occhio il consumo di verdura e frutta fresche. In questo modo si potrà somministrare ad esempio un vitaminico e vivacissimo centrifugato di verdure a foglie verdi anche ai ragazzini più reticenti, al posto del classico e confezionato succo di frutta di produzione industriale.

Ancora più confusione si fa, a livello di definizione, nell’enunciare le differenze tra la centrifuga e l’estrattore. Questi due prodotti si caratterizzano per diversa modalità di lavorazione degli alimenti. Un centrifugato si ottiene grazie all’alta velocità di rotazione delle lame poste all’interno della macchina che, compiendo anche 11.000 giri al minuto, separano in pochi istanti la polpa dal succo, mentre un estratto si ricava da un processo molto lento e continuativo, anche di lunga durata, in cui una vite spreme gli alimenti andando a scindere parte solida e fibrosa da quella liquida. A livello nutrizionale si ottengono prodotti molto simili tra loro, che però hanno una consistenza diversa, più omogenea e corposa nel succo estratto e più leggera nel succo centrifugato, in cui però si nota la scissione tra una parte più liquida che si deposita ed una più schiumosa superiormente. A livello di rumorosità, indubbiamente l’estrattore, lavorando a bassa velocità, risulta nettamente più silenzioso. Anche i prezzi si differenziano, in quando l’acquisto di un buon estrattore risulta decisamente più dispendioso, superando spesso anche 300,00 euro.

Ma addentriamoci nel mondo delle centrifughe. In commercio ci sono tantissimi prodotti di tante marche diverse, che si differenziano per prezzo, potenza del motore e capacità del contenitore. Per individuare il modello più adatto a noi occorre mettere sul piatto della bilancia la frequenza di utilizzo del macchinario ed il proprio budget. La potenza può variare da 400 sino a 800/1000 W ed a wattaggio maggiore corrisponde maggiori performance, dato che la centrifuga lavora in velocità. Sicuramente un prodotto più potente avrà una lama capace di compiere più giri al minuto, generando più succo e meno scarto. Anche i materiali che compongono l’elettrodomestico vanno tenuti in considerazione prima di optare per un acquisto piuttosto che un altro. Importante è scegliere materiali inossidabili, che non si deteriorino a contatto con gli alimenti. Componenti in acciaio inox sono d

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