Piccoli Elettrodomestici : Estrattori di succo

Gli estrattori di succo possono ufficialmente essere definiti gli elettrodomestici più in voga del momento. Essi consentono di ottenere succi vitaminici di frutta e verdura a partire da ingredienti allo stato solido. Sono molto simili alle centrifughe ma il principio di funzionamento con il quale il succo viene separato dalla polpa e dalla buccia è completamente diverso. La centrifuga, sfruttando il principio fisico della forza centrifuga appunto, girando al altissime velocità, scinde la parte fibrosa e solida da quella liquida, destinando gli scarti ed il succo a due contenitori differenti. L’estrattore invece, sfruttando un principio completamente opposto, ovvero la lentezza di rotazione, “mastica” il cibo in modo da separarne i componenti. Anche in questo caso sono due i recipienti finali nei quali si depositano scarti e succo. Gli esperti di salute e cucina naturale si dividono tra i sostenitori dell’uno e dell’altro prodotto, riscontrando differenze sostanziali nelle proprietà nutrizionali di centrifugati e succhi estratti. C’è di fatto che in entrambi i casi la bevanda ricavata risulta molto digeribile poiché privata della parte fibrosa. Tutti e due gli elettrodomestici poi sono molto pratici, poiché permettono di inserire frutta e verdura anche intere o al massimo tagliate grossolanamente ed addirittura senza la necessità di privarle di eventuali semi o bucce, di cui si assimileranno così anche le relative proprietà.

Definito anche slowjuicer, l’estrattore si presenta in commercio come un piccolo elettrodomestico dai costi abbastanza elevati. Mediamente infatti, un prodotto di buona qualità viaggia attorno a cifre da 100 a 300 euro. Costi decisamente più elevati rispetto ad una centrifuga di media gamma. Ma le differenze non finiscono qui. A parità di ingredienti, il succo estratto è maggiore di quello centrifugato e lo si può notare anche dagli scarti che risultano più asciutti. Inoltre, funzionando a basse velocità, i tempi di lavorazione sono anche molto lunghi, quando invece con una centrifuga si impiegano al massimo tre minuti per realizzare un bel bicchiere di bevanda. Gli estrattori di succo presenti tra gli scaffali dei negozi di elettronica si differenziano sia per struttura che per dotazioni e potenza. Esistono infatti due tipologie di prodotto, una a sviluppo orizzontale, dalla forma più bassa e larga ed una verticale, molto più venduta rispetto alla prima.

Al di là delle differenze di forma, è il numero di giri al minuto e la potenza del macchinario a fare la differenza. Bassi giri al minuto significano risultati migliori ed una bassa ossidazione degli alimenti, come una potenza più elevata permette alla macchina di non surriscaldarsi e di lavorare anche per trenta minuti consecutivamente. Generalmente un buon prodotto si attesta su 60 giri al minuto, mentre prodotti top di gamma posso scendere anche a 40 giri/min. Altri fattori che incidono poi sulla qualità del prodotto sono i materiali. Il contenitore solitamente è realizzato in materiale plastico e trasparente, oppure in alcuni casi anche in vetro, mentre è preferibile che siano realizzati in acciaio inox il filtro interno e la coclea, la vite che girando schiaccia e frantuma gli alimenti. Gli estrattori di succo non presentano grandi accessori, tranne i due contenitori per il succo e gli scarti ed in alcuni modelli la presenza di diversi tipi di filtro a differente grana. Da preferire invece è la semplicità di smontaggio e manutenzione dei singoli componenti, in quanto ad ogni utilizzo l’estrattore va lavato accuratamente per eliminare i residui di frutta e verdura da ogni accessorio.

Tra i dettagli da tenere a mente prima dell’acquisto vi sono: la grandezza del tubo di inserimento degli ingredienti, più è ampio più sarà possibile utilizzare frutta e verdura intere, la capacità del contenitore, che influenzerà il quantitativo di succo realizzabile, che può variare da 0,5 a 1,5 litri, e la rumorosità, che non si attesta mai su alti decibel, ottimali sono gli estrattori di succo che raggiungono una rumorosità massima di 30 db. Interessante come dotazione è anche il beccuccio con tappo, elemento terminale dal quale il liquido esce. Il tappo evita gli schizzi e consente al succo estratto di rimanere all’interno del contenitore sino alla fine della lavorazione, in modo da mantenere più gustoso il sapore della bevanda che verrà versata nel recipiente solo alla fine.

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