Poltrone Flexform

Si aprono le porte di un universo fatto di eleganza discreta e misurata e di uno stile contemporaneo e senza tempo, di un design moderno ma mai ostentato e di un autentico made in Italy quando citiamo le poltrone Flexform. Ci troviamo infatti nel laborioso ed industrioso distretto brianzolo della manifattura d’arredo, un contesto fervido e creativo in cui tradizione ed artigianalità da sempre comunicano con innovazione e tecnologia. È qui che nasce Flexform, il brand di divani e poltrone, ormai divenuto un marchio storico del saper fare italiano, un nome ormai riconosciuto a livello internazionale, che vide la sua nascita all’inizio di quei “favolosi” anni Sessanta, caratterizzati del boom economico. Oggi come allora l’azienda si vede protagonista di un settore, quello dell’arredo di alta gamma, fatto di dettagli curati, di un’attenta selezione dei materiali, di un elaborato processo produttivo che parte da un’intensa fase progettuale ed ideativa, che vede la compartecipazione di designers di fama mondiale. Parliamo di Paolo Nava come pure di Cino Boeri, di Joe Colombo e di Antonio Citterio, solo per citarne alcuni.

Ed è proprio quest’ultimo architetto ad essere parte integrante del mondo Flexform, grazie ad una proficua collaborazione che dura da oltre quarant’anni, un vero e proprio protagonista del marchio che ha saputo ideare dei pezzi iconici del brand, non singoli prodotti ma vere e proprie collezioni d’arredo dai tratti distintivi, capaci di interpretare, ognuna a proprio modo, i valori del marchio. Valori che si traducono in: equilibrata eleganza esule da eccessi, estremo comfort di seduta ed alta qualità della manifattura, nonché in una bellezza sempreverde, che dura nel tempo per la sua immutata attualità. Tra le tante poltrone Flexform firmate da Citterio troviamo il modello A.B.C. , nato nel 1996 ma che mira a reinterpretare i tratti salienti che caratterizzarono il Movimento Moderno, come l’utilizzo della pelle di colore nero abbinata alla struttura in lucente tubolare metallico. Il tutto è attualizzato dalla seduta di abbondanti dimensioni che poggia a terra e dalla forma squadrata dei grandi cuscini. Il comfort è inoltre estremizzato dall’elaborato meccanismo che permette di reclinare lo schienale.

Parliamo di raffinatezza e stile senza tempo quando, aprendo la collezione di poltrone Flexform, chi imbattiamo nel modello Nonna Maria, un nome evocativo che rimanda alle accoglienti e rassicuranti forme dei tipici “divani di famiglia”. Dedicata a coloro che ricercano una morbida seduta allungabile e dai tratti tradizionali, questa poltrona classica è però rinfrescata in chiave moderna e privata di quegli eccessi del passato, nonché riproporzionata nelle dimensioni. Alla stessa famiglia di imbottiti appartengono anche divano, pouf e dormeuse. Rimaniamo sempre in un contesto classico-contemporaneo quando visitiamo la Collezione Mood di poltrone Flexform. Entriamo così in una nuova pagina del brand, che da questo prende raffinatezza e qualità ma che, come una macchina del tempo, va a ripescare dal passato tutto quello che di bello e ricercato è stato ideato nel secolo scorso per rielaborarlo, rieditarlo, revisionarlo in un caldo mood attuale. Dal passato si colgono le forme che vengono però semplificate e ripulite, si assorbono i colori caldi, i tessuti tattili ed i dettagli eleganti. Nascono così: divani e poltrone, ma anche tavolini e letti, contenitori ed armadi bon ton.

E tra questi, Dragonfly è la poltrona “neoclasica” di Roberto Lazzeroni nata nel 2017, ma che ci proietta indietro nel tempo. Volume corposo ed arrotondato, schienale alto ed assenza di braccioli, piedini bassi che attraggono verso il pavimento la seduta, questa poltrona design può essere configurata in tante finiture differenti, passando dalle pelli ai tessuti, sino a optare per particolari contrasti di colore grazie ai profili grossgrain. Il 2017 vede anche la nascita di Adda di Antonio Citterio. Una struttura metallica sottile si contrappone a grandi, pieni e squadrati cuscini che danno vita alla seduta, allo schienale ed ai due caratteristici braccioli. Questi hanno di particolare la distintiva cucitura che percorre in lunghezza e centralmente i cuscini, andando a creare un leggero solco, un’incisione che segna con taglio maschile il divano. L’elevata qualità del prodotto si ritrova nell’imbottitura in piuma d’oca e nelle accurate bordature della pelle di rivestimento. Pelle che avvolge anche la base in metallo dalla sezione leggermente squadrata.

Articoli su : Poltrone