Poltrone imbottite

Morbide e sostenute al contempo, comode ed orientate al relax, le poltrone imbottite sono elementi d’arredo intramontabili, capaci sia di completare la zona giorno se posizionate a fianco dei divani, che di interpretare il ruolo di assolute protagoniste nell’angolo lettura del living ai lati di una libreria, come pure di ricreare una piccola oasi di relax serale in camera da letto. Se l’aspetto estetico e dunque lo stile è il fattore che a prima vista comanda l’acquisto, ci sono però caratteristiche, spesso non troppo visibili ad occhio nudo, che vanno prese in seria considerazione se si è intenzionati a portare in casa propria un complemento d’arredo di alto livello, capace di durare a lungo nel tempo mantenendo intatte le proprie peculiarità. Queste caratteristiche fondamentali possono essere riassunte in un’unica parola: la qualità del manufatto, che diventa elemento centrale in una perfetta seduta imbottita, qualità che in questo caso è sempre sinonimo di un altro termine: comodità.

E sono proprio: lo studio della forma, dell’ergonomia e dei componenti che identificano la struttura, la scelta dei materiali e la loro lavorazione ad alzare il livello di queste piacevoli sedute monoposto. Ma partiamo dal design, primo elemento di qualità delle poltrone imbottite, che si identifica in quella complessa fase preliminare che anticipa la produzione, connotata dall’analisi delle linee, dall’identificazione delle forme e dalla concretizzazione delle idee progettuali, dall’individuazione delle finiture e dei dettagli. Una poltrona design sarà di sicuro una seduta confortevole e bella, funzionale e proporzionata, armonica ed originale e saprà capace di catturare gli sguardi. Oggi il design degli imbottiti lascia il “porto sicuro” del mood minimal ed essenziale e vira verso nuovi “approdi”, che hanno come punto di riferimento nella “navigazione” lo stile classico, o meglio neo-classico. Vi è dunque un ritorno alla tradizione, ad una eleganza discreta fatta di linee gentili e leggermente arrotondate, di forme romantiche e generose, di cuscinature morbide ed avvolgenti.

Riappaiono così elaborate trapuntature e bottoni di finitura che disegnano su schienali e sedute decori geometrici tradizionali. Cuciture artigianali a vista sono realizzate su rivestimenti in morbido tessuto naturale ed in velluto, un altro materiale riesumato dal passato, declinato in cromatismi decisi ma anche in toni soft e cipriati. Il classico è perciò gentilmente rivisitato in chiave attuale, è impoverito da dettagli eccessivi e ripulito da finiture démodé. Se le linee sono più tradizionali, le imbottiture sono invece nuove e resistenti. La maggior parte delle poltrone imbottite utilizzano all’interno della seduta e dello schienale strutture in poliuretano espanso, un materiale indeformabile che può presentarsi con diversi gradi di densità. Per la seduta la densità sarà maggiore, in quanto questa dovrà sostenere il peso dell’utilizzatore, mentre minore densità sarà necessaria per lo schienale ed i braccioli, se presenti, in quanto la loro funzione è solo quella di appoggio. A volte, un maggiore confort è dato dall’accoppiata vincente tra poliuretano e piuma d’oca, quest’ultima utilizzata per gli strati più superficiali della cuscinatura.

Al di sotto dell’imbottitura si trova la struttura, elemento cardine di tutta la seduta. Quale ossatura portante, la struttura interna per essere di qualità dovrà essere indeformabile e sicura e realizzata preferibilmente in legno massello. Non mancano però poltrone imbottite con struttura in metallo, materiale più costoso del legno, ma indispensabile quando il progetto prevede profili tubolari a vista che percorrono e sostengono i cuscini, riprendendo lo stile di famose icone del design in voga alla metà del secolo scorso. Mentre a proposito di rivestimenti, sono sempre tessuti naturali e vera pelle a farla da padroni. Nelle poltrone imbottite di buona qualità il campionario dei tessuti dovrà prevedere materiali resistenti ed indeformabili, testati e sicuri. Le superfici più tattili, vellutate e setose sono ritornate davvero in auge, lasciando anche spazio a tessuti tecnici che ricreano sorprendenti effetti 3D. In fatto di pelle, quella di provenienza europea è di certo la migliore in termini di qualità e durevolezza. Piacevole al tatto, spessa e compatta, presentata in diverse colorazioni, la pelle bovina di qualità è comunque facile da lavorare e presenta poche e piccole imperfezioni e qualche naturale taglietto.

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