Poltrone letto

Entriamo all’interno del mondo degli arredi salvaspazio quando parliamo delle poltrone letto. Si tratta di imbottiti trasformabili molto attraenti da un punto di vista della praticità, poiché consentono di disporre di un posto letto in più nel caso si decida di ospitare qualcuno per la notte. All’apparenza sembrano sedute “normali”, standard, senza nessun particolare in evidenza, che però nascondono meccanismi che con semplici gesti trasformano la poltrona in un letto singolo. Pratici, comodi, multifunzione, questi tipi di imbottiti sono apprezzati da una categoria abbastanza ampia di utilizzatori e non solo da chi per consuetudine ospita amici e pareti. Infatti, l’estetica sempre più gradevole ed appagante degli ultimi modelli in commercio li fanno preferire anche a chi non è solito ospitare ma desidera premonirsi in caso di necessità. Inoltre, la presenza di materassi interni sempre più solidi e confortevoli e di reti resistenti e sostenute li rendono perfetti anche per chi vive in un monolocale ed usa personalmente e quotidianamente la seduta trasformabile. Queste poltrone piacciono anche per arredare le seconde case e i locali dati in affitto, che vedono la presenza di un numero elevato di persone all’interno di appartamenti non sempre così ampi.

A differenza dei primi modelli usciti in vendita, oggi possiamo davvero non saper riconoscere a colpo d’occhio le poltrone letto dalle sedute imbottite standard. Da un punto di vista estetico non hanno difatti nulla da invidiare alle loro “consorelle”. Sbirciando i cataloghi delle grandi aziende produttrici possiamo dunque trovare modelli dal look minimale e moderno, dalle linee nette e geometriche, come pure soluzioni d’arredo romantiche e morbide, più rispondenti ad ambienti in stile classico. Tessuto naturale o sintetico, ma anche pelle ed ecopelle possono rivestire questi imbottiti, mentre finiture bicolore, trapuntature a vista, bottoni e dettagli particolari possono impreziosirli. Ognuno può dunque trovare il modello di poltrona trasformabile più adatta ai propri gusti estetici, al fine di rendere armonico e personale l’arredo del soggiorno o della camera da letto. Difatti questi imbottiti, oltre che accostarsi a più ampi divani della zona living, possono arredare camere degli ospiti o terminare l’arredo di una cameretta per ragazzi. Per completare la presenza della poltrona trasformabile occorre posizionare nelle immediate vicinanze un punto luce, come una piantana, in modo che si possa gestire l’illuminazione di notte stando tranquillamente distesi sul letto ed accostare alla seduta un piccolo tavolino basso, che di notte fungerà da pratico comodino.

I più attenti all’ospitalità ed ai dettagli d’arredo “confezioneranno” questo angolo della casa anche con un piccolo tappeto, utile di notte come scendiletto. Nello scegliere la poltrona più adatta alle proprie necessità occorre prima di tutto individuare la frequenza di utilizzo del letto e quindi di conseguenza fare attenzione alla tipologia di rete e di materasso presenti ed anche al meccanismo di trasformazione. Per un uso frequente via libera a modelli di poltrone letto che hanno reti a doghe o a cinghie elastiche, lasciando da parte i meno ergonomici sistemi di reti elettrosaldate. Allo stesso tempo sarà da valutare il tipo di materasso, che dovrà avere uno spesso maggiore di 10 cm se si desidera godere di un confort maggiore, come pure valutarne il materiale di imbottitura. Possiamo trovare materassi in lattice, in poliuretano ma anche a molle. Ci sono poi modelli che permettono di lasciare di giorno il lenzuolo sul materasso, facilitando il riassetto più rapido della poltrona, accelerando così i movimenti di trasformazione. Chi usa con costanza il letto dovrà indirizzarsi anche verso quei modelli dotati di vano contenitore posto o in corrispondenza dello schienale o nella parte sottostante della seduta, in modo da avere sempre a portata di mano cuscini aggiuntivi e coperte.

Chi utilizza con minore frequenza la versione trasformabile della seduta potrà invece orientarsi verso versioni meno sofisticate ed anche più economiche, optando per materassi dallo spessore ridotto, per reti in metallo e meccanismi di trasformazione un po’ più macchinosi. Chi invece ha problemi di ingombri e cerca una soluzione d’arredo davvero salvaspazio, troverà in commercio poltrone letto prive di braccioli, dal mood davvero essenziale, che fanno risparmiare tanti cm. A proposito di dimensioni, in versione aperta il letto ingombrerà generalmente una larghezza tra gli 80 ed i 90 cm, mentre in lunghezza il materasso raggiungerà i 190 cm e a volte anche cm 200. A “contorno” ci sarà da considerare lo spazio occupato dallo schienale e dai braccioli, se presenti. Per ottimizzare i gesti di trasformazione non manca

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