Porte per Interni

Oltre a dividere e unire i vari ambienti della casa, le porte per interni contribuiscono a definirne lo stile e rappresentano perciò significativi elementi di arredo. Nella scelta occorre individuare la tipologia strutturale più adatta ma anche i materiali, i colori e le finiture che meglio si adattino al contesto, così come è necessario stabilire se si desiderino decorazioni o meno.

Le porte per interni sono detraibili

Anche per il prossimo anno è stata prorogata la detrazione al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia con limite massimo detraibile pari a 96.000 euro. La sostituzione delle porte interne non rientra nella detrazione per ristrutturazioni e neppure nel cosiddetto Bonus Mobili, come chiaramente indicato dall’Agenzia delle nella circolare n. 29/E/2013 al paragrafo 3.4. Ciò riguarda il caso in cui l’intervento sia considerato come mera sostituzione di un complemento d’arredo. Ma se invece tale tipologia di onere viene sostenuta congiuntamente ad altri interventi per i quali la detrazione risulta ammessa (pensiamo per esempio alla demolizione di una parete interna che comporti la modifica dell’ubicazione della porta interna), ... continua


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prosegui ... , allora si può richiedere l’agevolazione. Nel caso in cui una porta interna venga sostituita con una porta blindata, si può accedere alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie in quanto si rientra negli interventi mirati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi come il furto, l’aggressione o il sequestro di persona.

Dove comprare porte per interni

In base al sistema di apertura e chiusura, le porte per interni sono:

  • A battente con una o due ante, le più tradizionali. Le ante sono lisce oppure suddivisi in pannelli; in quest’ultimo caso si utilizzano spesso due materiali diversi, per esempio il legno e il vetro.
  • Scorrevoli, l’ideale per organizzare e meglio sfruttare lo spazio. L’anta scorre all’interno del controtelaio, incassato a scomparsa nel muro, oppure su binari collocati all’esterno della parete, accanto al telaio. Anche le porte scorrevoli possono avere una oppure due ante.

  • A libro, cioè composte da due o più pannelli che, aperti, si sovrappongono l’uno all’altro come una fisarmonica, riducendo così notevolmente l’ingombro. Come le porte scorrevoli, quelle a libro sono un’ottima soluzione per le cose piuttosto piccole.
Sono numerose le aziende che producono porte per interni. E di conseguenza non solo l’offerta è vasta, per quanto la forbice dei prezzi è estremamente ampia: si va dalle porte economiche a quelle di fascia alta, ma è bene non dare la priorità al risparmio. Perché essa spetta invece alla qualità dei materiali utilizzati e delle finiture, alla resistenza e anche al design. Le porte sono elementi indispensabili nelle case e le rendono più belle, donando ulteriore personalità all’ambiente. Il suggerimento è quello di puntare su brand noti e affermati, apprezzati sia dagli addetti ai lavori che dagli utenti finali. E’ importante affidarsi a professionisti che sappiano guidare nella scelta delle porte e che seguano la progettazione, offrendo un servizio completo pre e post vendita e occupandosi anche del montaggio. Se è vero che i gusti personali sono fondamentali, è anche innegabile che i consigli da parte di chi se ne intende possono risultare davvero preziosi. Un esperto può dare suggerimenti ottimi, idee, offrire spunti e ispirazioni e soffermarsi su particolari che invece sfuggono a chi non è del mestiere.

Porte per interni per piccoli spazi

Le porte interne scorrevoli sono sicuramente fra le più interessanti soluzioni per chiudere i piccoli spazi. Alcune richiedono interventi di muratura perché vengono inserite nella parete tramite un controtelaio, ovvero un cassonetto metallico che permette alla porta di scorrere e scomparire nel muro. Altre scorrono lungo la parete, quindi occorre semplicemente installare un binario a soffitto; bisogna però mettere in conto lo spazio che viene occupato nel momento in cui la porta si apre. Ci sono poi porte scorrevoli con binario invisibile applicato lungo la parete. In questo caso l’anta scorre grazie a una coppia di rotelline con cuscinetti a sfera che ne ammortizzano il peso. Una valida alternativa è costituita dalle porte a soffietto o pieghevoli, composte da più pannelli che si raccolgono a pacchetto, piegandosi quindi su loro stessi. Questo tipo di porta è particolarmente economico e facile da montare, ma riduce il passaggio del 10%. L’apertura della porta può essere laterale, centrale o su entrambi i lati; il sistema di chiusura può essere a serratura oppure magnetico. Più moderne sono le porte a libro, disponibili a due ante con doppia chiusura oppure a tre ante di cui una fissa. La porta a libro, che può essere considerata l’evoluzione della porta a soffietto, consente infatti l’apertura a scorrimento su una guida di un’anta suddivisa in altre due o tre ante minori.

Porte divisorie per interni

Le porte divisorie per interni possono essere integrate con pareti divisorie progettate per suddividere aree della casa o per separare interni operativi, anche di uffici e più in generale di ambienti in cui si svolgono attività professionali. In questo caso è frequente che i due elementi vengano realizzati con gli stessi materiali; nella maggior parte le strutture sono in alluminio, colorabili a piacimento, e i pannelli in vetro. Per quanto riguarda i prezzi delle porte per interni, le cifre risultano estremamente variabili. In molto molto orientativo possiamo dire che si parte da circa 200 euro e si possono anche superare i 2000 euro. Senza dubbio le porte più economiche sono quelle a battente con cornice. Le porte a battente filo muro costano di più a causa dell’intervento che permette la scomparsa del telaio. Le porte scorrevoli interno muro sono molto belle ma hanno un costo nettamente superiore, di conseguenza rappresentano una soluzione un po’ meno gettonata di altre. Le scorrevoli esterno muro non risultano sono particolarmente costose, molto dipende dalla tecnologia di scorrimento e dalle finiture, tuttavia il risultato finale in termini di estetica ripaga ampiamente la spesa.

Porte per interni materiali

Come i prezzi, anche i materiali utilizzati per la produzione di porte interne sono estremamente variabili. Il consiglio è quello di scegliere porte che si adattino, anche dal punto di vista stilistico e cromatico, sia all’arredamento della casa che ai pavimenti e ai rivestimenti. Se si desidera una porta, battente a filomuro oppure scorrevole, che scompaia il più possibile alla vista, è consigliabile acquistare pannelli in legno grezzo da verniciare poi come la parete che li ospita; altrimenti si può scegliere il legno laccato lucido o opaco e in questo caso la gamma di colori disponibile è sempre piuttosto ampia. Con il legno, più in generale, non si sbaglia mai. Neanche nel caso delle porte a battente, ovviamente. Un’alternativa valida è il vetro, particolarmente utile nelle case poco luminose in quanto consente il passaggio di luce tra i vari ambienti. Il vetro può essere trasparente, satinato o laccato; in quest’ultimo caso si ha la riflessione tipica del materiale ma il passaggio della luce è ridotto al minimo. Sul vetro è anche possibile realizzare decorazioni di vario tipo, così come di grande effetto è l’abbinamento fra parti trasparenti e parti satinate o l’inserimento di altri materiali come il legno. Il connubio fra legno e vetro è vincente, anche se i costi lievitano. Crescenti consensi stanno ottenendo le porte in laminato, che col tempo si sono evolute e oggi hanno raggiunti livelli di qualità e stile molto alti. Le porte in laminato sono economiche e, grazie alle tecnologie più evolute, disponibili in numerose finiture. Per uffici e attività commerciali spesso si scelgono porte interne in PVC, che rispondono perfettamente alle esigenze di sicurezza e igiene richieste dalle normative vigenti, non necessitano di manutenzione e a contatto con acqua e umidità non subiscono danni.