Ristrutturazione Casa

Prima o poi tutti hanno l’esigenza di ristrutturare casa. Che si tratti della vecchia abitazione di famiglia da rimettere in sesto, di un appartamento appena acquistato e non nelle condizioni ottimali, di un immobile di proprietà che deve essere affittato, determinati interventi a un certo punto diventano necessari. Quali? In molti casi occorre modificare la pianta, quindi intervenire con una demolizione e/o con la costruzione di tramezzi; in altri bisogna (o semplicemente si desidera) sostituire i pavimenti e i rivestimenti, le porte e le finestre. Ristrutturare casa significa anche tinteggiare tutte le pareti e cambiare o risanare l’impianto idraulico e /o i sanitari, l’impianto elettrico e quello del gas. Come si può facilmente dedurre, la ristrutturazione casa può essere completa oppure parziale. Molto importante è realizzare un primo progetto contenente l’elenco delle modifiche indispensabili e, ... continua

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prosegui ... , se lo si ritiene opportuno, di quelle per alcuni versi secondarie. Quindi si passa alla definizione del budget disponibile, in modo da avere un’idea circa le proprie possibilità economiche. A questo punto è opportuno scegliere la ditta o le ditte a cui eventualmente affidarsi e richiedere i vari preventivi: il quadro della situazione, così, diventerà molto più chiaro.

Ristrutturare casa abitandoci

Quando si ristruttura casa, l’ideale naturalmente è trasferirsi in un altro luogo e restare lì fino al termine dei lavori. Non tutti, però, hanno questa possibilità. Ciò significa che diventa necessario restare nell’appartamento durante la sua ristrutturazione. I disagi non si possono eliminare, sono inevitabili, ma organizzandosi nel modo giusto si riducono. Ecco una serie di consigli utili.

  • Fare un progetto accurato, nel quale si consideri la situazione di cui sopra; la ditta a cui ci si rivolge deve tener conto delle difficoltà cui si andrà incontro e offrire massima collaborazione in merito, soprattutto se i lavori sono destinati a protrarsi per diverse settimane. E’ importante coordinarsi con gli operai, stabilendo con precisione l’ordine dei vari interventi. Se si procede stanza per stanza, si ha modo di “abitare” il resto della casa con una certa tranquillità.
  • Proteggere i mobili e i complementi di arredo: durante la ristrutturazione casa, i teli di plastica diventano grandi alleati. Se è possibile, sgombrate la stanza in cui gli operai devono intervenire portando in un’altra gli elementi di arredo; in tutti i casi (perché la polvere arriva davvero ovunque) copriteli, appunto, con i teli.
  • Conservare gli oggetti più piccoli e di uso quotidiano: procuratevi delle scatole di plastica o di cartone e riponeteli all’interno, in modo da preservarli e al contempo averli sempre a portata di mano. Ciò che invece non serve nell’immediato, invece, può essere condotto altrove. Anche in un garage o a casa di amici e parenti.
  • Pulire con regolarità: è vero, durante la ristrutturazione della casa c’è sempre un’enorme quantità di polvere che si solleva ovunque. Ma è anche vero che pulendo con regolarità, alla fine della giornata, si ha un sollievo concreto. Inoltre è un modo per permettere agli operai di ricominciare più velocemente il giorno successivo.

Come ristrutturare casa in economia

E’ possibile ristrutturare casa senza spendere troppo? Sì, esistono modi per contenere la spesa. Prima di tutto, a meno che non siate davvero esperti e sicuri, evitate il fai da te. Perché se da una parte si risparmia nell’immediato, dall’altra potrebbero sorgere problematiche in futuro e si rischia di dover sborsare cifre ingenti. Meglio, quindi, rivolgersi a professionisti con i quali definire preventivamente e con precisione tutti i costi relativi ai vari interventi. Un valido metodo per ristrutturare casa in economia coincide con la ricerca di materiali caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo; ricordate che le marche più note sono sinonimo di affidabilità, certo, ma si paga (come accade nel settore dell’abbigliamento) anche “il nome”. Esistono prodotti, per esempio vernici e piastrelle, meno conosciuti ma in grado di garantire una resa più che soddisfacente. Date un’occhiata nei grandi magazzini e anche online: alta è la possibilità di trovare occasioni molto interessanti. Ancora, potete optare per materiali moderni, diciamo così, dal costo contenuto e un ottimo livello qualitativo. Da qualche anno sono parecchio in voga le finestre in PVC, che non hanno nulla da invidiare a quelle in legno; durano nel tempo, sono belle e garantiscono un efficace isolamento termico.

Agevolazioni ristrutturazione casa

Le agevolazioni fiscali consentono di ammortizzare le spese affrontate per ristrutturare casa, quindi bisogna essere bene informati in merito. Innanzi tutto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 il Bonus ristrutturazioni, che consiste in una detrazione pari al 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. Chi ristruttura la propria abitazione può usufruire anche del Bonus Mobili, un’altra detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. Prorogato anche l’Ecobonus, ovvero la detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari. Resterà invariato fino al 2021; si potrà optare per la cessione del credito non solo per gli interventi sulle parti comuni dei condomìni, ma anche per quelli sulle singole unità immobiliari. E’ sceso invece al 50% il bonus per l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (VE) N. 811/2013.

Ristrutturazione casa permessi

I permessi per ristrutturare casa variano in base alla tipologia dell’intervento. Se, per esempio, si intende abbattere il muro non portante che separa la cucina dal soggiorno, al fine di creare un unico ambiente, oppure ampliare la porta che dall’ingresso conduce alla zona notte può bastare la CILA o CIL (Comunicazione Inizio LAvori), che ha validità dal giorno in cui viene presentata. Quelli appena citati sono interventi di manutenzione straordinaria, come lo è la ristrutturazione del bagno a patto che non venga attuata una modifica dei volumi dell'appartamento; oltre alla CIL è necessario trasmettere i dati identificativi dell’impresa che ha in carico i lavori, insieme alla relazione di un tecnico abilitato che assicuri la conformità degli interventi ai regolamenti edilizi e alle norme. Se invece si deve procedere con lavori più importanti, per esempio l’abbattimento di una parete divisoria per accorpare due unità immobiliari diverse o un muro portante, bisogna inoltrare in Comune la richiesta per il Permesso di Costruire e attendere il parere positivo. Inoltre, nel caso di una struttura portante, occorre includere il parere tecnico di un ingegnere che attesti la conformità del progetto. Il rifacimento dei pavimenti rientra tra le opere di manutenzione ordinaria, quindi non occorrono particolari permessi. Interventi come la tinteggiatura delle pareti, il rifacimento dell'impianto elettrico, la sostituzione delle tubature e della caldaia rientrano nelle opere di edilizia libera e non necessitano della presentazione di alcuna comunicazione.

Ristrutturare casa o venderla?

In molti si chiedono se convenga più ristrutturare casa oppure venderla per comprarne una nuova. La decisione dipende da una serie di fattori anche molto diversi fra loro. Innanzi tutto occorre valutare con la maggiore precisione possibile sia il budget di cui si dispone, sia la spesa cui si va incontro in caso di ristrutturazione. Per una ristrutturazione parziale possono bastare poche migliaia di euro, per una ristrutturazione completa la spesa può arrivare a decine di migliaia di euro. Cifre che, però, vengono parzialmente ammortizzate grazie alle diverse agevolazioni fiscali fra cui scegliere. Si tenga inoltre conto del fatto che una casa da ristrutturare deve essere messa in vendita a un prezzo ridotto. Tirando le somme, si spende meno ristrutturando. Entrano però in gioco altri elementi da considerare. C’è chi è stufo di abitare in una determinata casa, ha esigenze diverse rispetto al passato (si pensi per esempio alle coppie che hanno avuto un figlio o un secondo figlio, oppure alle persone che hanno cominciato a lavorare da casa), ha voglia di aria nuova; in questi casi, indubbiamente, è meglio vendere casa. E si può anche valutare l’ipotesi di ristrutturarla in parte, prima di metterla sul mercato, in modo da aumentarne il valore.

Ristrutturazione casa tempi

Come i costi, anche i tempi relativi alla ristrutturazione della casa risultano estremamente variabili. Chiaramente, dipendono in primis dalla tipologia di interventi da effettuare, ma molto influisce la qualità del lavoro degli operai. C’è una grande differenza fra una ditta efficiente, solerte e precisa e una ditta che tende a lasciare un po’ le cose al caso. Ecco perché si consiglia di fare una pianificazione dettagliata prima di cominciare i lavori, cercando di coordinare al meglio le scelte progettuali, i lavori stessi e la disponibilità dei materiali e delle forniture. L’impresa deve mettere nero su bianco la data di inizio e quella della fine, con un margine che non superi la settimana: questo è l’unico modo per essere tutelati, meglio ancora se si riesce a inserire una sorta di penale (per esempio uno sconto sul compenso finale a fronte di tot giorni di ritardo). In linea di massima, una ristrutturazione completa può richiedere anche 3-4 mesi, se non di più. Per una ristrutturazione parziale è possibile cavarsela con un’attesa di gran lunga inferiore. Il bagno, per dirne una, in un paio di settimane può essere portato a termine.