Scrittoio, tavolo senza tempo

Scrittoio antico

“Scrittoio” è un termine remoto. Deriva dal latino scriptorium e nell’Alto Medioevo era utilizzato per indicare il locale, annesso a una chiesa, in cui gli amanuensi si riunivano per trascrivere i manoscritti. Dalla prima metà del Cinquecento, invece, la parola ha identificato una “tavola per scrivere”. E ha attraversato i secoli. Per quanto riguarda l’Europa, la massima diffusione è coincisa con il Settecento e l’Ottocento: ancora si utilizzavano i calamai e le penne d’oca, e gli scrittoi figuravano in tutte le case dell’alta borghesia. Costosi, sì, ma indispensabili. Anche per una questione di immagine. I primi pezzi erano molto solidi e pesanti, principalmente in mogano. Gli intarsi avevano l’obiettivo di migliorare il risultato finale in termini di estetica. Con l’andar del tempo il peso del mobile è diminuito, le linee sono diventate più sinuose e le gambe molto più snelle. Hanno fatto la loro comparsa piccoli cassetti e ripiani per la custodia di documenti e piccoli oggetti importanti. Ancora oggi lo scrittoio antico esercita il suo fascino e trova spazio in molti appartamenti, soprattutto in quelli arredati con gusto classico. A volta è un prestigioso pezzo di antiquariato; più spesso è un elegante mobile realizzato a immagine e somiglianza di quelli di un tempo. Bello e decisamente originale lo Scrittoio Arts Scrigno di Carpanelli (cm 103 x 56 x 110 h), rivestito in noce canaletto con intarsi in diverse essenze pregiate. Le forme curve e i numerosi cassetti (anche segreti) ne fanno un ottimo rappresentante dell’arte ebanista. E’ inoltre dotato di un vano “occultato”.
Scrittoio antico

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Scrittoio design

Scrittoio design Tavolo di classe, lo scrittoio. Tavolo dotato del celebre “fattore x”. Che trova la sua collocazione ideale in diversi ambienti della casa: nel soggiorno, soprattutto se questo è di ampie dimensioni e dunque permette di suddividere l’ambiente in varie zone; ma anche nella camera matrimoniale, magari al lato del letto, e nella cameretta (vietato però introdurre uno scrittoio classico in quella dei ragazzi… nella maggior parte di casi loro non gradirebbero molto). Un lampante esempio di tale versatilità arriva dallo scrittoio appartenente alla collezione New Delight di Gambella Design, dotato di gambe, fianchi e cassetto centrale sagomati. L’alzata ha tre cassetti e scompartimenti porta oggetti a vista. Cassetto con guida metallica a chiusura rallentata, finitura laccato in grigio patinato. L’azienda offre la possibilità di personalizzare il mobile sia per quanto riguarda proprio le finiture, sia tramite l’eventuale richiesta di decori.

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Scrittoio moderno

Scrittoio moderno Lo scrittoio arriva da epoche lontane. Ma il tempo non l’ha scalfito. E se resta un tipico esponente dello stile classico, non mancano di certo esemplari appartenenti invece a quello moderno. Hanno linee più pulite ed essenziali, anche rigorose. Stanno bene negli appartamenti privati ma anche negli studi professionali, perché comunque conservano l’originaria raffinatezza. Per Miniforms Paolo Cappello ha disegnato Bardino, scrittoio musicale con gambe in faggio tornito, laccato in versione color bianco/ nero o tutto bianco o tutto nero. Un mobile pensato per chi possiede un animo artistico e ha familiarità con le sette note, dunque. Ift Design propone invece scrittoi con piano in cristallo ma anche in frassino a cera e persino in cuoio. Con uno o due cassetti. Mobili dalla personalità decisa, indubbiamente. E lo stesso dicasi per le proposte di Cattelan Italia che punta anche su materiali come l’acciaio verniciato, il cuoio e il cristallo temperato. Sono esemplari, questi, che si esprimono al meglio negli uffici. E chissà cosa direbbero gli antenati, dinanzi a simili evoluzioni!


Scrittoio, tavolo senza tempo: Scrittoio bianco

Scrittoio bianco Come dicevamo, i primi scrittoi erano soprattutto in mogano. Comunque in legno massiccio. Con colori naturali, dunque le varie sfumature del marrone. In epoche molto più vicine alla nostra ha fatto la sua entrata in scena lo scrittoio bianco. Che d’istinto viene associato all’universo femminile, alla camera di una fanciulla, ma in realtà si adatta benissimo anche ad altre stanze. Si prenda Slayton, scrittoio appartenente alla collezione English Mood di Minacciolo. Classico, in legno massello, dotato di frontalino a ribalta per tastiera. A seconda delle preferenze, può essere accompagnato o meno da sopralzo con cassettini e vani portaoggetti. Ebbene, Slayton è perfetto in una zona living arredata in stile country: diventa un angolo studio discreto, contribuisce a dar luce, è una “chicca” che di certo non passa inosservata. Sempre immacolato, ma di aspetto più moderno, è lo scrittoio di Letti & Co. in noce canaletto, con le gambe in legno e le maniglie in acciaio satinato. Le rifiniture in legno disponibili sono: noce canaletto naturale, nero, bianco, grigio e blu avio. I tre cassetti sfalsati danno un tocco di originalità e di allegria che può mettere tutti d’accordo.