Lo scrittore Milan Kundera - curiosamente boemo, come il cristallo - sostenne nel suo straordinario romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” che tutto ciò che scegliamo e consideriamo inizialmente come leggero, finisce per rivelare presto il suo incredibile peso. Detta così, fuor di metafora, sarebbe parso impossibile a Lolli e Memmoli immaginare di rivisitare in chiave contemporanea il classico lampadario in cristallo facendogli assumere fattezze di eterea leggerezza e uscendo dallo schema iconico del lampadario borghese di imponente importanza.
Ma hanno vinto da tempo questa sfida e, dando più corpo alla lucentezza e ai bagliori del cristallo, nelle loro collezioni hanno reso contemporaneo il lampadario di memoria. Oggi questo percorso approda alla leggerezza estrema con Aires, una nuova collezione di lampadari di fresca e ariosa trasparenza. Nella foggia Aires riprende l’archetipo del paralume dove, al posto del tessuto, brilla una morbida maglia di cristalli agganciati gli uni agli altri secondo un complesso tramato verticale che utilizza la sofistica tecnica del doppio ricciolo tipico del lampadario settecentesco.
Aires ha un sapore un po’ vintage e ricorda quasi i famosi abiti di Paco Rabanne degli anni 60 realizzati agganciando tra loro piccole tessere d’alluminio. Questo nuovo progetto si inserisce nell’offerta Lolli e Memmoli con l’intento di soddisfare le esigenze di chi, pur amando circondarsi dell’allure e della calda atmosfera che emana il cristallo, non disdegna soluzioni più essenziali, di light lighting. Per un pubblico metropolitano, con un tocco di glam.