rananera ha scritto:ma senti nicolmat...ma se invece di emergere dalla massa tu e ccd e altri come voi (pochi ma ce ne saranno in giro eh...il mio sacromobiliere comrpeso

), invece di cercare di emergere non potete cercare di fare proseliti presso i vostri colleghi?
non so...non ci son mai assemblee di settore, riunioni per pochi eletti..
ecco andate lì a riferire quanto stan girando le balle dei clienti...
(lo so che ormai adooori discuter con me...da quando poi ti insulto meno sei pure rilasssato)

Io personalmente ho provato con la ICILA (azeinda che fa certificazioni nel settore legno) ad abbozzare una proposta di certificare la qualità di un mobiliere o posatore di arredi e allestimenti, ma quello che comanda è il dio denaro, se la cosa non interessa a chi fa i grossi volumi d' affari (produttori, o grandi catene di vendita) è difficile muoversi.
Ho propsto anche l' istituzione di un albo, che regoli (con corsi di formazione) la quialità di operatore, ma siamo ancora troppo lontani da queste concezioni.
Con questo ente, la ICILA, siamo sempre in contatto (e loro lo sono con molti operatori sparsi in tutta italia, ma son sempre pochi) ma la cosa è lontana dal trovare una luce.
Ne ho parlato anche con ccd via messaggi privati, ma anche da parte dei grandi produttori di mobili, non c' è interesse a privileggiare la qualità di un operatore, contano i numeri e i volumi di vendita, e davanti a questo diventa difficile argomentare un discorso.
Voglio dire quando contatti un azienda che reputi possa essere valida per il tuo lavoro (nome prestigioso, qualità del prodoto valido, modalità di produzione dedicata alla risoluzione del problema in fase di ordine eccetera) ti presenti e dici io so fare questo, e quest' altro.
La loro risposta? va benissimo ma fissiamo un budget di vendita, dopodichè parliamo di tutto il resto.
Ora capisci perchè acqusitare un marchio famoso, scavolini, veneta, a un prezzo buono non è così difficile.
Ma perchè? perchè i rivenditori tra loro sono in competizione e pur di vendere si vende a prezzi di costo, puntnaod sul volume d' affari.
Per carità no è solo quello, ma questo modo di operare con queste reti commerciali porta guadagni solo al produttore.
Io un produttore di cucine che privilegia la qualità di un rivenditore, non spingendo su volumi d' affari che sono improponibili, l' ho trovato e non è un marchio famoso.
Qualcosa sta cambiando, da quello che si sente nel giro, soprattutto si stanno muovendo produttori di cucine di fascia e qualità medio alta (quindi venta scavolini sono fuori da questo discorso) alla ricerca di rivenditori di buona qualità.
Si stanno rendendo conto che montaggi eseguiti da personale inesperto e non qualificato sta dequalificando anche il loro prodotto.
Vedremo, io lo spero vivamente, non tanto per lanostra bravura (io e coloro con cui lavoriamo insieme) quanto per la passione che si ha per il proprio lavoro.