iale ha scritto:a volte ci penso anch'io...
certo che il lavoro della mamma non è per niente facile ed io vi ammiro tanto... spero di potervi chiedere consigli quando sarà il mio turno!

Già!
Molto più facile educare i figli degli altri, perchè il distacco emotivo ti guida con più lucidità.
Fra madre e figlio ogni dinamica è così unica e personale, entrano in gioco tante di quelle concause, che, indipendentemente dalle linee educative che si scelgono, esiste un solo grande maestro che è il nostro istinto e la capacità di interpretare le regole in modo creativo perchè arrivino come "linguaggio" e non codice di addestramento.
Ci sono bambini più facili da allevare e altri che sembrano nati per ribaltare ogni regola. Alcuni troppo passivi, altri che sembrano alla ricerca continua di un loro spazio e di un loro mondo e non fanno che provocare reazioni.
I figli conoscono ogni anfratto delle nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre forze tanto quanto noi conosciamo le loro, e spesso una strategia che funziona un giorno, non vale nulla il giorno dopo.
Io spesso, quando lo show è quello del bullo, vengo guardata come una mamma che non insegna l'educazione, pur non facendo altro. A volte invece, i suoi comportamenti da piccolo gentlemen stupiscono in positivo. Lui è fatto così, ogni regola deve sviscerarla e provocarla in tutti i modi, prima di assimilarla. Io so che il mio compito è quello di non stancarmi mai di mettere paletti e di inventare strategie e spiazzamenti per contenere la sua fantasia...
Una cosa è certa: nessuno meglio di una madre sa quando è il momento di un abbraccio o di uno sculaccione. E quando si pensa troppo se è giusto o sbagliato... si fa danno.
P.S. "Goditi il momento" era ironico.
