È simbolo di una creatività tutta italiana e ogni giorno, nelle nostre case, ne consumiamo circa 200 milioni di tazzine, quasi 8,4 milioni all’ora o, se si preferisce, 140 mila tazzine al minuto, considerando anche le ore notturne. Al caffè e al rapporto che lo lega ai suoi consumatori ha dedicato un’indagine recentemente Saeco, leader nella produzione di macchine espresso automatiche, in occasione del lancio di Talea e Odea, le nuove linee di macchine da caffè automatiche per la casa, sviluppate dall’azienda in collaborazione con BMW Group DesignworksUSA.
La ricerca, svolta da Astra tramite 1.002 interviste telefoniche ad un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su, si intitola Gli italiani attraverso le macchine da caffè: dalla cara vecchia moka all’edonistica e funzionale macchina da caffè automatica. I risultati raccolti rivelano che l’83 per cento degli ultra14enni prepara il caffè in casa, con prevalenza delle donne e di Roma, mentre i non-preparatori sono principalmente uomini, 15-24enni, ricchi e si fanno servire da una lei.
Tra le pareti domestiche variano i modi di preparazione del caffè: 41,7 milioni di italiani (da 15 anni in su) usano la moka, il 27 per cento utilizza la macchina espresso, manuale che funziona con caffè macinato o cialde, o automatica, che, selezionando un tasto, fa tutto da sé (macina, dosa, prepara caffè, cappuccino o altre bevande, fino all’espulsione dei fondi in un apposito contenitore) o a capsule. La manuale è preferita da 25-44enni residenti nella ricca provincia in particolare nelle regioni “rosse”, con reddito e consumi medio-alti/alti, mentre la macchina automatica ha utilizzatori giovani, abbienti, piemontesi e lombardi e quella a capsule è preferita nel centro Italia. Piccole nicchie sono occupate da altre modalità di preparazione del caffè in casa, con la napoletana, il bollitore con filtro, con il caffè solubile o alla turca.
Il desiderio comune dei bevitori di caffè in casa è, per il 51 per cento, preparare un vero e proprio espresso come al bar, un 42 per cento vorrebbe anche il cappuccino con la schiuma e un 26 per cento amerebbe un reale caffè ristretto.
Attualmente le macchine da caffè espresso sono utilizzate da un italiano su quattro, ma dovrebbero quindi più che raddoppiare se gli italiani potessero soddisfare le loro preferenze. Le principali caratteristiche richieste in una macchina espresso sono: efficienza e semplicità d’uso; capacità di erogare un buon espresso, ma anche cappuccino e latte macchiato; costo non troppo elevato, anche se per ottime prestazioni si è disposti a pagare un prezzo più alto; all’avanguardia per tecnologia e con un design moderno, non troppo stravagante.
Le nuove linee di macchine da caffè per uso domestico, Talea e Odea di Saeco, rispondono con versatilità alle esigenze dei consumatori, partendo dalla miscela di caffè in grani preferita. Le molteplici funzioni, date dalle caratteristiche tecniche uniche delle macchine, permettono di modificare intensità dell’aroma, consistenza e lunghezza del caffè in modo semplice e intuitivo, oltre a consentire la scelta di altre bevande a base di caffè. Saeco Brewing System, elegante manopola in acciaio per regolare la corposità dell’espresso, User Friendly Interface, gamma di interfacce per comandare facilmente la macchina, Touch Lift, vassoio poggia-tazze regolabile in funzione dell’altezza del contenitore utilizzato, Macinacaffè in ceramica, per evitare il contatto del caffè con il metallo, Design ergonomico, studiato per consentire un facile utilizzo, pulizia e manutenzione sono alcune delle unicità delle macchine automatiche Talea e Odea.
“Qualità, tecnologia e design sono i punti di forza del profondo rinnovamento della gamma dei prodotti del Gruppo e, nello stesso tempo, gli strumenti per continuare a diffondere la cultura del caffè nel mondo”, afferma Andrea Cattani, International Marketing Manager di Saeco. “Dopo il lancio di Primea Cappuccino, top di gamma, oggi presentiamo Talea e Odea, macchine che si posizionano nella fascia medio-alta del mercato e sono rivolte ad un pubblico raffinato che ama gustare un ottimo caffè nella propria casa, in famiglia o con gli amici”.
Un'immagine originale, un disegno nato da linee morbide ed accattivanti, un uso sapiente dei nuovi materiali rendono la macchina per caffè espresso X6, ultima nata dell'azienda Francis Francis!, un oggetto di arredo importante ed uno strumento indispensabile per ottenere un espresso eccellente. L'innovativo gruppo di estrazione Trio consente di scegliere l'espresso desiderato (lungo, normale o ristretto) con una intuitiva rotazione del portafiltro; tutte le funzioni della macchina sono controllate da una scheda elettronica per garantire delle prestazioni ottimali.
Sembra che sempre più famiglie si doteranno della macchina espresso. Viene da chiedersi: ma dove la metteranno? Ce lo hanno detto gli intervistati. Quasi la metà non ha dubbi: il posto giusto è solo la cucina. Ma il 53 per cento pensa ad altri ambienti dell’abitazione: la sala da pranzo (10.4 milioni), seguita dalla tavernetta (tipica delle casette e non degli appartamenti: 6.5 milioni), dal salotto (3.0 milioni) e dallo studio (82.6 milioni). Con tre minoranze un po’ stravaganti: i fautori del terrazzo (1.6 milioni), della camera da letto (700mila) e addirittura della stanza da bagno (100mila adulti che la concepiscono come SPA domestica, il luogo sibaritico dell’idromassaggio, della musica, delle tisane o appunto dei caffè, tra quadri e tappeti oltre che con il runner e la cyclette...).
L’indagine svolta da Astra ha provveduto a tracciare il profilo psico-socio-culturale degli utilizzatori di macchine da caffè. Secondo quanto dichiarato dagli stessi intervistati, chi usa la moka è una persona tradizionalista, “risparmiosa”, ma anche allegra, ottimista. Chi usa invece la macchina espresso manuale, è un soggetto maniaco della qualità, vivace, ma razionale, imitato dagli altri, né banale né originale, sensuale. Chi preferisce la macchina espresso con capsule è un soggetto moderno, di successo, un po’ introverso, molto preciso e lento e chi fauso della macchina espresso automatica, infine, si può definire all’avanguardia, innamorato della tecnologia, innovativo, orientato alla massima qualità, creativo, ma anche un po’ confusionario e pigro.
Alicia Perle De’Longhi, la moka che ha rivoluzionato il modo di fare il caffè, si veste, in occasione dell’autunno, dei toni caldi e raffinati delle spezie (paprika, cannella, cardamomo). La accompagnano le nuove Perle di Alicia, in quattro gusti diversi tutti da assaporare, per variare con allegria il sapore della pausa: Seduzione d’Oriente, Note d’Ebano, Morbida Armonia e Delicata Delizia sono le profumazioni delle ricche miscele attentamente selezionate, contenute nelle capsule disponibili. Basta inserire la capsula scelta nella moka, programmare il timer e decidere quando godere di una pausa fragrante e profumata. Alicia Perle si accenderà automaticamente, si spegnerà da sola e manterrà il caffè caldo e profumato per mezz’ora. Per avere direttamente a casa le raffinate Perle di Alicia sarà sufficiente rivolgersi al numero telefonico 199.307703 o inviare il modulo di riordino contenuto all’interno della confezione.
“La cosa interessante inoltre che emerge dai risultati dell’indagine condotta per Saeco”, dichiara Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, “è che si può raccontare la storia d’Italia degli ultimi settant’anni anche attraverso i modi di fare il caffè. Infatti, se la moka è il simbolo della prima modernizzazione del boom economico, la macchina espresso manuale lo è di quella degli anni Ottanta, la macchina a capsule degli anni Novanta e l’automatica è l’icona dell’inizio del nuovo millennio”.
In conclusione, dalle analisi fatte da Astra, tre sono le tipologie in cui si possono dividere gli italiani:
i Tradizionalisti (31 per cento), adulti con basso reddito e titolo di studio (operai, pensionati, casalinghe). Positivi, ospitali, generosi, mangioni. Gran utilizzatori di moka che non amano la macchina espresso, ma ne invidiano i possessori e la regalerebbero a coppie giovani, orientandosi nell’acquisto ad una manuale. Napoli è la capitale, orgogliosa, di tale gruppo.
Le Transizionali (36 per cento), donne sotto i 50 anni, con reddito e consumi medi, cultura moderna ma non avanzata, attente alle nuove tendenze, forti preparatrici di caffè in casa, utilizzatrici di moka, ma aspiranti a possedere una macchina espresso. Roma è la città di riferimento.
Gli Innovatori (33 per cento), sotto i 40 anni, coppie giovani con reddito e consumi medio-alti/alti, laureati o diplomati, internauti, tecnofili, attenti al design, neo-edonisti e spesso in carriera, sicuri di sé e a volte un po’ presuntuosi, con uno stile di vita avanzato e super-impegnato. Bologna ne rappresenta la capitale.