...penso che un avvocato possa dirti qualcosa di preciso. Un'altra cosa: se ci tenete davvero a sposarvi, fate le cose in piccolo e sposatevi anche in chiesa se vi va. Non cedete al ricatto psicologico del "si fa perchè si deve"; un matrimonio intimo, un pranzo in agriturismo, pochi fiori, pochi veri amici e le famiglie, fotografo un amico con una macchina digitale, niente bomboniere e i sacchettini per i confetti: questo è il matrimonio ideale. L'unica cosa da rimandare se non ci sono troppi soldi? Il viaggio di nozze, che dev'essere....fantasticofabi76 ha scritto:Sono anni che convivo con il mio moroso e per pigrizia non sono mai andata all'anagrafe a cambiare residenza. Il prima possibile farò questo cambiamento. Volevo chiedervi che diritti della convivenza e dopo quanti anni di convivenza scattano? Quali sono rispetto ai diritti di un matrimonio.
Purtroppo soldi per un matrimonio non ci sono, per questo stavamo pensando intanto magari di sposarci in municipio, solo per un fattore burocratico! e in chiesa dopo...
#17
Non è proprio così. Sono informata. Mia figlia era convivente e ho posto questa domanda ad un avvocato il quale mi ha spiegato che non essendo spostati anche se il figlio era riconosciuto non c'è rapporto di "parentela" con i nonni e gli zii. E' una cosa che si può sistemare ma non è automatico. Insomma non è proprio la stessa cosa.Cla' ha scritto:Dal momento in cui il padre lo riconosce, non ci sono problemi di alcun tipo.fabi76 ha scritto: Come vengono tutelati i figli dei conviventi?
Per quello che riguarda i diritti doveri tra conviventi non c'è prorpio nessuna tutela. Miei carissimi amici che hanno vissuto insieme per 30 anni, quando lui si è ammalato lei si è trovata privata di qualsiasi tutela, non poteva usufruire neanche della legge 104 che le consentiva di prendere dei permessi per accompagnarlo per fare la chemio, figuratevi la pensione. Infatti poco prima che morisse si sono dovuti sposare.
#19
ciaomarina310170 ha scritto: Poi c'è chi mi dice "ma così è uno squallido contratto"....SI, LO E', e allora?
Serve appunto per tutelare la persona che ami, qualsiasi cosa succeda!
Non è romantico? NO, non lo è, ma non lo è nemmeno trovarsi sola e magari pure in mezzo ad una strada, però con la rata del mutuo INTERA!
non sono un'esperta, ma credo che per il mutuo non cambi molto tra sposati o conviventi.... voglio dire, di solito se la casa è cointestata, le banche richiedono che anche il mutuo lo sia, perciò se succede qlc a uno dei due, chi eredita la metà della casa dovrà accollarsi i relativi pagamenti, che sia il convivente o qualcun altro, no? Per tutelarsi in questi casi conviene farsi una bella assicurazione sulla vita, che in casi malaugurati (toccoferro) estingua la parte di mutuo della persona coinvolta...
album casetta w_i_p:
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#21
Ciao, anch'io non sono sposata, convivo da 9 anni ed ho una bambina di 3 e 1/2...per quanto riguarda i figli, hanno gli stessissimi diritti dei figli nati da genitori coniugati regolarmente...
per quanto riguarda i conviventi, non c'e' alcun diritto/dovere...anche per la casa ad esempio, in caso di separazione, si parla sempre e solo di accordi privati...
per quanto riguarda i conviventi, non c'e' alcun diritto/dovere...anche per la casa ad esempio, in caso di separazione, si parla sempre e solo di accordi privati...
ma sempre, comunque...strega inside!
la vita è tutta una questione di cul@, o ce l'hai o te lo fanno...(Cit. Dammispazio)

#22
No, Lore..non e' uguale per niente...il matrimonio e' una istituzione che ha una sua storia e ti puo' non piacere (come non piace a meloremir77 ha scritto:è quello che cercavo di spiegare ad una mia amica.. contraria al matrimonio.. lei dice che aspetterà i dico..fabi76 ha scritto:E' quello di cui abbiamo parlato ieri sera, le firmette in comune non sono un problema, la cerimonia in chiesa e i festeggiamenti più avanti, ma lameno sei un po' più protetta!marina310170 ha scritto:No, io non sono sposata...conviviamo da 3/4 anni....ma lui per pigrizia non ha mai nemmeno cambiato residenza!![]()
Quindi non ti sono molto di aiuto....![]()
(però con l'acquisto della casa nuova sto "delicatamente" spingendolo verso, se non proprio un matrimonio in grande stile, almeno un passaggio in comune a mettere un par de firmette...! insomma, non si sa mai, eh!!)
io le ho detto.. ma scusa.. se andate te e lui in comune a mettere due firme.. senza feste di niente.. senza spese.. non è uguale??![]()
ma non credo che sia il caso di riaprire la discussione
#23
maaa.. domanda... se da convienti ci si lascia e l'altro/a cerca di arraffare l'arraffabile e sbolognare lo sbolognabile cosa cambia con un matrimonio con conseguente divorzio?moon ha scritto:ciaomarina310170 ha scritto: Poi c'è chi mi dice "ma così è uno squallido contratto"....SI, LO E', e allora?
Serve appunto per tutelare la persona che ami, qualsiasi cosa succeda!
Non è romantico? NO, non lo è, ma non lo è nemmeno trovarsi sola e magari pure in mezzo ad una strada, però con la rata del mutuo INTERA!
non sono un'esperta, ma credo che per il mutuo non cambi molto tra sposati o conviventi.... voglio dire, di solito se la casa è cointestata, le banche richiedono che anche il mutuo lo sia, perciò se succede qlc a uno dei due, chi eredita la metà della casa dovrà accollarsi i relativi pagamenti, che sia il convivente o qualcun altro, no? Per tutelarsi in questi casi conviene farsi una bella assicurazione sulla vita, che in casi malaugurati (toccoferro) estingua la parte di mutuo della persona coinvolta...
al massimo si raccimola il mantenimento che anche lì se uno non vuole passarlo ci sono tante scappatioe e o paghi avvocati e cause a vita o te la prendi nel gnau e taci.
ho visto tanti ex coniugi litigare anche x decidere chi prende lo spazzolone del bagno e chi lo zerbino...
per non parlare dei divorzi non consensuali, che uno resta separato ma se l'ex fa dei danni sei comunque ancora invischiato legalmente.
ovviamente non sto prendendo in considerazione il caso in cui ci siano figli.
#24
senza andare tanto lontano, nel topic del marito che tradisce, il consiglio più saggio che hanno dato è stato "fiondati in banca". quindi direi che alla fine matrimonio o no non cambia molto, se deve andare male...Vania ha scritto: maaa.. domanda... se da convienti ci si lascia e l'altro/a cerca di arraffare l'arraffabile e sbolognare lo sbolognabile cosa cambia con un matrimonio con conseguente divorzio?
al massimo si raccimola il mantenimento che anche lì se uno non vuole passarlo ci sono tante scappatioe e o paghi avvocati e cause a vita o te la prendi nel gnau e taci.
ho visto tanti ex coniugi litigare anche x decidere chi prende lo spazzolone del bagno e chi lo zerbino...
per non parlare dei divorzi non consensuali, che uno resta separato ma se l'ex fa dei danni sei comunque ancora invischiato legalmente.
ovviamente non sto prendendo in considerazione il caso in cui ci siano figli.
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#25
si ma per esempio, facciamo il mio caso:
stiamo per andare a convivere e abbiamo comprato una casa intestata al 50 % a tutti e due con un mutuo cointestato e c/c cointestato; ora, facendo le corna, se ci dovessimo separare cosa succede?
e facciamo 2 volta le corna, se uno dei due dovesse venire a mancare, cosa succede?
stiamo per andare a convivere e abbiamo comprato una casa intestata al 50 % a tutti e due con un mutuo cointestato e c/c cointestato; ora, facendo le corna, se ci dovessimo separare cosa succede?
e facciamo 2 volta le corna, se uno dei due dovesse venire a mancare, cosa succede?
ale
http://www.alfemminile.com/album/mansardina
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#26
se vi separate (intendo dalla convivenza), la casa è cmq intestata al 50%, ognuno deve far fronte al suo 50% di mutuo. se uno dei due nn paga... beh, la banca ha in mano un'ipoteca, per cui ci andate di mezzo entrambi. ma è la stessa cosa che accadrebbe se foste sposati.alemonal ha scritto:si ma per esempio, facciamo il mio caso:
stiamo per andare a convivere e abbiamo comprato una casa intestata al 50 % a tutti e due con un mutuo cointestato e c/c cointestato; ora, facendo le corna, se ci dovessimo separare cosa succede?
e facciamo 2 volta le corna, se uno dei due dovesse venire a mancare, cosa succede?
per il c/c... in teoria fate 50/50.... in realtà il primo che arriva in banca lo prosciuga
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#27
COSTA ha scritto:Non è proprio così. Sono informata. Mia figlia era convivente e ho posto questa domanda ad un avvocato il quale mi ha spiegato che non essendo spostati anche se il figlio era riconosciuto non c'è rapporto di "parentela" con i nonni e gli zii. E' una cosa che si può sistemare ma non è automatico. Insomma non è proprio la stessa cosa.Cla' ha scritto:Dal momento in cui il padre lo riconosce, non ci sono problemi di alcun tipo.fabi76 ha scritto: Come vengono tutelati i figli dei conviventi?
Ho una carissima amica che è stata sul punto di "separarsi" dal convivente con cui aveva avuto due figlie e mi aveva detto che le bambine sarebbero state tutelate esattamente come gli altri. Però poi si è risolto tutto bene quindi in effetti non ho mai avuto conferma di questa cosa.
Mi dispiace di avere dato un'informazione sbagliata
#28
I figli naturali riconosciuti (cioe' nati fuori dal matrimonio) hanno gli stessi diritti dei legittimi (la termonologia sa di vecchio..la normativa e del 1975)Cla' ha scritto:COSTA ha scritto:Non è proprio così. Sono informata. Mia figlia era convivente e ho posto questa domanda ad un avvocato il quale mi ha spiegato che non essendo spostati anche se il figlio era riconosciuto non c'è rapporto di "parentela" con i nonni e gli zii. E' una cosa che si può sistemare ma non è automatico. Insomma non è proprio la stessa cosa.Cla' ha scritto: Dal momento in cui il padre lo riconosce, non ci sono problemi di alcun tipo.
Ho una carissima amica che è stata sul punto di "separarsi" dal convivente con cui aveva avuto due figlie e mi aveva detto che le bambine sarebbero state tutelate esattamente come gli altri. Però poi si è risolto tutto bene quindi in effetti non ho mai avuto conferma di questa cosa.
Mi dispiace di avere dato un'informazione sbagliata
salvo che in presenza di figli sia legittimi che naturali riconosciuti questi ultimi possono avere l'eredita' liquidata in denaro (rileva in caso di seconde unioni, come ben si capisce)
Persiste il problema della non "parentela" con la famiglia del padre ..ma ci sono parecchie proposte di legge per eliminare questa discriminazione
#30
marina310170 ha scritto:Ambè, pure ammè sarebbe sembrato giusto!Vania ha scritto:ni... i dico, per come volevano impostarli, funzionavano diversamente dal matrimonio in comune, da quel che dicevano puoi mettere giù una lista di diritti e doveri ed escludere o includere quello che vuoi, il matrimonio in comune (separazione o condivisione dei beni a parte) credo abbia diritti e doveri "standard")loremir77 ha scritto: è quello che cercavo di spiegare ad una mia amica.. contraria al matrimonio.. lei dice che aspetterà i dico..
io le ho detto.. ma scusa.. se andate te e lui in comune a mettere due firme.. senza feste di niente.. senza spese.. non è uguale??![]()
io convivo da 3 anni senza matrimonio, ho trasferito la residenza, mi sembra giusto avere il mio indirizzo, la mia posta a casa mia etc![]()
Ma il mio fidanzo è pigrissssssimo in queste cose!
Però, si, per me due firmette in comune andrebbero fatte...anche se uno è contrario al matrimonio...giusto per sicurezza! (ho sentito cose inenarrabili!)
Soprattutto con un mutuo in ballo e una casa che ci costerà sudorelacrime&sangue!!!!![]()
POI, con calma, verrà pure il matrimonio fatto con tutti i crismi!
Poi c'è chi mi dice "ma così è uno squallido contratto"....SI, LO E', e allora?
Serve appunto per tutelare la persona che ami, qualsiasi cosa succeda!
Non è romantico? NO, non lo è, ma non lo è nemmeno trovarsi sola e magari pure in mezzo ad una strada, però con la rata del mutuo INTERA!
Sono contentissima di sentire la vostra opinione...che è poi anche la mia!!
Noi penso che dopo la firmentta faremo una bella grigliata!!
Comunque pensate io non risolvo a pieno le cose nel senso che la casa rimane del mio moroso in caso di divorzio perchè è un bene che lui ha ricevuto prima del matrimonio (eredità). Io comunque per tutelarmi dei soldi per la ristrutturazione della casa dovrò fare un atto notarile.
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