Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#122
ovviamente non ce l'ho con te... sai che ti adoro! :D
credo che sia solo questione di punti di vista.. lungi da me dire che tu esci al matino e vai in giro a caxxeggiare, non l'ho mai pensato, ma ritengo allo stesso modo che stare a casa con una scheggia impazzita sia altrettanto (se non a volte di piu') impegnativo e logorante. Non per niente molte mamme (io x prima) rinascono quando rientrano al lavoro. :o
Da quando ci alziamo a quando esco dall'asilo sono in apnea.. corri di qua, corri di la, rispondi a tutte le domande e le millemila richieste della nana, sentila parlare ininterottamente elencando numeri, cose e colori (si amore, e' rosso, si e' il tram, si e' l'8).... quando chiudo la porta dell'asilo tiro un sospiro ed inizio a godermi la giornata (e ricordo che lavoro in un cal center!!)
Non parliamo poi del rientro nel pomeriggio dove la carica energetica mia e' azzerata e la sua centuplicata :x

Sul dividersi i compiti resto convinta, non solo x questione di alleggerimento del lavoro di uno solo, ma anche x il fatto che secondo me il bimbo non identifica una persona x uno specifico ruolo ma si adatta alle situazioni. Cosi' x es. se chiaretta iniziera' a lavorare a tempo pieno, o una notte stara' male e ti alzerai tu A. sara' cmq abituato e non tirera' giu' il palazzo.

Poi ripeto, ognuno a casa sua fa quello che vuole, basta esserne contenti in 2

Ne riparliamo al raduno?? ci siete vero? :D
Foto Aurora Aurora cresce
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#123
Noi ce la siamo divisa così: la mattina mi alzo io e le preparo per il nido, le porto, poi vado al lavoro. Quando tornano, le tengo io, ma lui mi da una mano per la loro cena e le tiene mentre io sparecchio e sistemo alla meno peggio la cucina, oppure ci invertiamo. Dopo la mia messa a letto, fino alla sveglia la mattina, sono tutte sue, a meno che non capiti qualcosa di disastroso e non abbia bisogno anche di me. Lui può gestire i propri orari di lavoro e quindi magari dormire la mattina mentre le bimbe sono al nido e stare sveglio di più la notte. Il weekend però restano mie :evil: e qui preferirei un po' più di collaborazione, o, almeno una volta ogni tanto, che si offrisse lui di alzarsi per lasciarmi dormire.
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#124
ho letto tutte le pagine... e non so che dire... ho tante idee belle in teoria, ma la pratica è un'altra... e penso a quando arriverà l'erede e continuerò ad avere un marito che lavora un po' fuori e spesso a casa, ma dalle 5 del mattino alle 7 del pomeriggio, se non più tardi, e che alle 9 di sera, ragionevolmente, crolla sul divano... e che già mi aiuta tanto con le pulizie e con la gestione della casa...

quindi ti auguro un grande in bocca al lupo e continuo a leggervi terrorizzata...
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#126
Leggo un pò tardi e i consigli ti sono stati dati.
Ti racconto di noi, perchè magari può essere confortante sapere che in tanti ci si passa.Abbiamo passato un periodo di grande crisi la scorsa estate,tant'è che io mi sono allontanata da casa per un periodo.Ho tenuto botta per un pò di mesi, poi ho capito che era sbagliato stare zitta e non lottare per noi, perchè se non mi fossi decisa probabilmente ora ognuno sarebbe stato per la propria strada.
Nel nostro caso il problema oltre alla scarsa collaborazione nella "gestione"di Rebecca (in casa mi ha sempre aiutata bene o male a seconda del suo carico d'impegni), era il suo disinteresse e la poca attenzione nei suoi confronti. IO rimasi decisamente delusa da questo atteggiamento freddo e superficiale e spesso mi convincevo che l'unico modo corretto per relazionarsi a lei fosse il mio. Lo sgridavo (insultavo :roll: ) non accorgendomi che lui soffriva molto per questa sua incapacità non trovava il canale di comunicazione con lei.NOn gli lasciavo il loro spazio, i loro giochi e soprattutto i loro tempi. Allo stesso tempo colpevolizzavo me per non averci visto lungo, per non aver pensato che lui non sarebbe stato in grado e quindi mi sentivo uno schifo nei confronti di Rebecca che sarebbe cresciuta senza papà. Abbiamo litigato molto duramente diverse volte, io poi essendo molto sensibile ed emotiva schizzavo in un attimo, non dicevo ciò che volevo dire e non si risolveva niente,così gli ho scritto una bella letterina in cui ho analizzato per bene la situazione e nel frattempo mi sono anche chiarita le idee su che cosa volessi io sul lungo termine.Ho ripensato a quali fossero i nostri obiettivi nella vita,quelli comuni e codivisi che ci hanno portato a creare una famiglia. Lui ha capito un pò di più il mio punto di vista e ha espresso le sue difficoltà e i suoi sensi di colpa, io l'ho ascoltato senza essere ARRABBIATA e gli ho dato molta fiducia, ho creato delle occasioni solo per loro uscendo più spesso con le amiche e prendendomi più cura di me. Mi sono morsa la lingua un sacco di volte mentre li osservavo giocare, ma ho apprezzato molto il suo impegno e il suo cambiamento.IN fondo aveva solo bisogno di più tempo e di un buon esempio (ha una storia familiare personale un pò particolare), ora le cose vanno decisamente meglio, ci siamo ritrovati come coppia, siamo complici e condividiamo le scelte educative.Il peso della gestione al momento è più a mio carico, ma mi va bene così visto il mio impegno limitato nel lavoro.Da maggio lui sarà più libero e si è offerto per tenere Rebecca nei giorni di riposo.Per indole non sarà mai un Tato Lucio, ma a me va bene così, era immaginabile, come avete detto scegliamo le persone con cui stare :wink: .
Secondo la mia esperienza quindi ti dico..parlatene, senza rabbia,senza accuse, provate a mettervi davvero in ascolto dell'altro. Io attualmente non credo che mio marito non avesse torti, però a differenza di quanto pensassi..di colpe ne avevo anche io non rispettando le sue difficoltà e il suo punto di vista.
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Arrivo pupa

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#127
Innanzitutto...Grifo!!!2?Ma complimentoni!!!
Per qualsiasi info chiedi pure...io ormai le so tutte!!!

Per il resto...venerdì ho iniziato ad accennargli qualcosa della mia stanchezza mentale e fisica ed è stato comprensivo. Anzi si è anche un po' lamentato per il fatto che non glielo avessi detto prima...però mi è sembrato reticente sul discorso psicologo. Vabbè, io ci vado lo stesso, poi se servisse far venire anche lui...ce lo trascino!
E per il discorso fiducia...stamattina è a casa con le bimbe(Bea ha un po' di otite e non potevo portarla da mia mamma e io non potevo assentarmi dal lavoro), c'è anche suo padre a dargli una mano visto che tutte e due insieme al primo colpo, con una delle due malaticcia forse era pretendere troppo.
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#129
Brava Piri, spero tanto che riusciate a ritrovarvi.
Mi sembri determinata in questo senso e desiderosa di risolvere la cosa, quindi in bocca al lupo!

L'unica cosa che mi sento di ridirti è di non tenerti dentro questi pensieri ma parlane con lui e chiedigli di fare le cose che tu hai bisogno che lui faccia. Non dare mai per scontato che capisca quello che ti aspetti da lui. :wink:

Solo un appunto per Chojin. Quando ero a casa, ora di sera non vedevo l'ora che arrivasse mio marito per mollargli la pupa e avere 10 minuti di decompressione da infante. Ti assicuro che dopo ero una persona nuova :D
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#130
piritunzi ha scritto:Innanzitutto...Grifo!!!2?Ma complimentoni!!!
Per qualsiasi info chiedi pure...io ormai le so tutte!!!

Per il resto...venerdì ho iniziato ad accennargli qualcosa della mia stanchezza mentale e fisica ed è stato comprensivo. Anzi si è anche un po' lamentato per il fatto che non glielo avessi detto prima...però mi è sembrato reticente sul discorso psicologo. Vabbè, io ci vado lo stesso, poi se servisse far venire anche lui...ce lo trascino!
E per il discorso fiducia...stamattina è a casa con le bimbe(Bea ha un po' di otite e non potevo portarla da mia mamma e io non potevo assentarmi dal lavoro), c'è anche suo padre a dargli una mano visto che tutte e due insieme al primo colpo, con una delle due malaticcia forse era pretendere troppo.

Ottimo Piri ce la potete fare :D
Felicità è.........ogni istante vissuto con te...
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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#132
Ciao,

non ho letto tutto ma solo qualche intervento qui e la...

dico solo che all'apparenza mi sembri un pelino troppo stressata e un pelo troppo esigente/non oggettiva...

una persona non cambia da un secondo con l'altro con l'arrivo di un figlio... anzi, mi sembra che il modo migliore per inserire un pargolo in una coppia sia riuscire a rimanere se stessi, inserendo qualche responsabilità in più a fianco ai "soliti" piaceri.
Lo dico dopo aver visto l'effetto che ha creato la nascita di un figlio a mio cugino (non ho fratelli o sorelle quindi il cugico è il parente più prossimo che ho!)

La moglie si è annullata completamente per il figlio: ha rinunciato persino ad andare in chiesa, per qualche mese (lei è molto credente), ha rinunciato a vedere le amiche (l'unica persona che vedeva era una parente acquisita anch'essa con un figlio nato nello stesso periodo), veramente a tutto!
Anche quando mio cugino era col bambino, lei non gli staccava gli occhi di dosso, di fatto non staccando mai, nemmeno quando avrebbe potuto.
Lui, d'altro canto, ovviamente ha continuato a lavorare, ha continuato a vedere gli amici (ovviamente a casa sua, non più uscendo la sera) ha continuato a fare le sue 3 ore di tennis al sabato mattina, ha continuato a giocare ai videogame di quando in quando... ovviamente riducendo il tempo dedicato ai suoi hobby, riducendo il sonno di notte ed aumentando considerevolmente il tempo dedicato alla famiglia (è talmente innamorato di quel bambino che gli manca l'aria se nonlo vede per più di mezza giornata!)

Lui si sveglia(va, adesso ha quasi 2 anni e non ha più le esigenze di un neonato) la notte come lei, lo cambia(va) regolamente esattamente quanto lei, ci gioca molto ma molto più di lei (lei è tanto da "leggiamo il librettino, cantiamo la canzoncina, ripetiamo i numerini...", lui è molto più da contatto "fisico" con spupazzamenti vari), lo lava, lo veste, ecc... ma mica per dovere... proprio perchè ne è innamorato alla follia.

Questo, continuando sempre e comunque a ritagliarsi i suoi spazi... se invita gli amici a casa dopocena, nulla vieta di tenere il bambino vicino, così da controllarlo anche se sta chiacchierando o giocando ai videogame! e se qualche amico fuma, vorrà dire che l'amico andrà a fumare fuori!

Lei, invece, anche quando lui sta col bambino e lei potrebbe andare a vedere le sue amiche, coltivare i suoi hobby o semplicemente riposarsi, sta li e lo guarda (ora molto meno, a dire la verità).

Così facendo lui è entusiasta del figlio, molto molto stanco ma per nulla stressato, e, quando è con suo figlio sembra la persona più felice del mondo... lei è caduta in depressione, iper stressata e incapace di godersi il bambino perchè non riesce a godersi se stessa nella nuova veste di madre.

Per poter vivere un figlio con l'amore di cui ha bisogno, penso sia necessario continuare ad amare se stessi....

Comunque, pensare che una persona rinunci a prendersi una sbornia UNA volta all'anno perchè adesso ha un figlio, penso sia da pazzi... a questo punto tanto vale incazzarsi perchè vive o perchè respira... o forse capire che l'incazzatura non è assolutamente dovuta al fatto che una volta all'anno abbia preso una sbornia al pranzo aziendale e capire che forse sei incazzata perchè tu, in questo momento, ti senti incapace di fare altrettanto...

Baci da uno Zambia pieno di zanzare! ;)
www.africanview.it
Tour Operator in Zambia e nell'Africa Australe

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

#134
Chiaretta...l'articolo giusto al momento giusto.

Le cose vanno un po' meglio, continuo a non tollerare alcuni dei suoi atteggiamenti ma cerco di essere un po' più elastica.
Ieri è stato tutta la mattina con le girls(ovviamente con il supporto di suo padre per qualche ora) e quando sono tornata erano lavate, mangiate e cambiate...e tutte intere. Posso essere più che soddisfatta direi...

Poi per quanto riguarda il mio nervosismo nei suoi confronti dovrò comunque parlare con qualcuno, ma sto cercando di vedere l'impegno che mette nel darmi una mano più che le cose che mi urtano...
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