che le scuole per il 70 % sono fatiscenti non certificate, quindi da chiudere. VERO
-che, notizia di questi gg, i nostri studenti hanno grosse lacune. VERO MA MICA SEMPRE è COLPA DEGLI INSEGNANTI...
-che In Italia le vacanze scolastiche sono mediamente il doppio di altri paesi occidentali. PROBABILE
-che molto spesso gli scolari vengono subissati di compiti inutili post scuola. TANTO NON LI FANNO...
-che la girandola di professori ha impatto negativo sugli scolari e sui programmi DISSENTO, SPESSO è MEGLIO UN PROF DIVERSO ALL'ANNO DI UN PROF PESSIMO PER TUTTA UNA VITA.
-che i libri aumentano vergognosamente ogni anno senza nessun aggiornamento,vengono solo ristampati uguali uguali. VERO, A MILANO ORA C'è IL BUONO DI 200 EURO DATO DAL COMUNE...MA DICO...MA ALLORA PRETENDO LIBRI STAMPATI DALLO STATO A PREZZO POLITICO, ECCHECAZZZO, IO PAGO PER FAR ARRICCHIRE LE CASE EDITRICI???!
La media europea di durata dei libri è di 4-5anni!!! QUASI TUTTI I LIBRI DURANO ALMENO DUE CICLI DI MEDIE (6 ANNI)
-che le scuole sono scarsamente dotate di palestre IN GIRO FORSE, A MILANO, TRA TUTTE QUELLE CHE HO GIRATO, DIREI DI NO, CI SONO E SPESSO SONO UTILIZZATE AL POMERIGGIO PER CORSI PER ADULTI O CORSI AGGIUNTIVI PER MINORI.
per quanto riguarda il bullismo..
son piuttosto combattuta a riguardo.
è una piaga da debellare? certo.
ma c'è sempre stato e, se ben gestito, può anche servire al ragazzo a...come dire..imparare a cavarsela da solo, a tirar fuori le palle.
probabilmente il bullismo attuale è speso lontano da quello nostrano, il bullismo che fa paura oggi è quello messo in atto da bande giovanili che si ispirano in tutto e per tutto alle bande criminali organizzate di adulti sudamericani che hanno importato in italia i loro riti e il loro...stile...
ma fare come nella mia scuola attuale, dove le classi son divise per piano (in uno tutte le terze, al piano di sotto tutte le seconde e al primo piano le prime...) fare così non mi piace comunque.
i ragazzi crescono anche stando assieme ai loro compagni più grandi...dividerli è dichiarare il proprio fallimento, è ammettere di non riuscire a gestirli per sezione, con le loro età differenti e le loro problematiche che variano con il passare degli anni.