Inserisco anche la mia esperienza...
Come avevo anticipato, io ho una carriera scolastica fatta di elementari, medie e liceo scientifico nella stessa scuola, privata.
E di università, sempre privata, qui a Milano.
A parte gli innumerevoli vantaggi già evidenziati da qualcuno nel thread, quello che più mi ricordo della mia esperienza, è stata la costanza di apprendimento e il metodo.
La scuola seguiva un certo filone e questo non cambiava al cambiare dei professori. Nulla era lasciato al caso.
Non avevo compagni figli di papà, nè tantomeno fattoni o cocainomani.
Avevamo tante attività para-scolastiche, oltre che il fondamentale "dopo-scuola" e la mensa per elementari e medie.
Non ho mai fatto un giorno di sciopero/manifestazione in 13 anni, per non parlare di quegli strani concetti di occupazione/autogestione che mi fanno tanto sorridere...
Ho anche la fortuna di poter fare un confronto "familiare", avendo mio fratello cambiato scuola a metà della quarta liceo per andare nel nostro liceo scientifico di zona (non sto a raccontarvi le ragioni).
Ore di ripetizioni obbligatorie altrimenti non avevi la sufficienza a scuola, giornate perse a manifestare non si sa per cosa, professori che cambiavano ogni batter di ciglio, ore di ginnastica da fare in palestre lontane km, e via dicendo...
Nonostante tutto, mio fratello è sopravvissuto e si è anche divertito.
Non credo sia possibile generalizzare, nè in un caso nè nell'altro.
E' tutto troppo soggettivo e dipendente dalle persone per poter fare un discorso a macro livelli.
Chiudo dicendo che, se finanziariamente potrò permettermelo, manderò mia figlia nella stessa scuola che ho frequentato io.
