ma state andando a vivere in 2 o in 3 dentro casa???
Ora effettivamente andremo a vivere in due...perché per due anni, da quando mi sono trasferita da lui, ho vissuto nell'appartamento sullo stesso pianerottolo di quello dei suoi genitori, senza chiavi, in una sorta di allegro "comunismo reale", in cui l'apriscatole spariva dal nostro (suo!) appartamento per ricomparire dai suoi, la nostra porta era ed è tuttora un'enorme "gattaiola" per il suo cagnolino - un boxer - che entra e esce da casa nostra a suo piacimento e quando non ce la fa ad aprire la porta da solo, i suoi si premurano di suonarci per farla entrare
Aggiungo che la scelta di comprare casa io e lui è stata tenacemente osteggiata da sua madre, che inizialmente non ha apprezzato il fatto che il figlio, già proprietario di un appartamento con la possibilità di ingrandirlo, spendesse soldi per acquistarne un altro.
Ora, io a fronte di questi atteggiamenti avrei dovuto essere
incaxxata come una iena
... devo dire che lui riesce ad arginare abbastanza i suoi genitori, nonostante le cose di cui sopra, ma c'è anche da dire che non li vive come problemi...semplicemente perché sono i SUOI genitori

, così come non gli è dispiaciuto - né mi è dispiaciuto - ricevere regali da sua madre. Io non ho mai puntato i piedi o piantato grane: spesso me la cavo con una battuta e un po' di ironia e finisce a ridere!
Il problema di fondo è semmai che su certe cose la pensiamo diversamente: a me fa piacere ricevere regali dalle persone che mi vogliono bene, mamme, nonne, sorelle, cognate, suocere, amiche, zie e mi interessa relativamente il fatto che un oggetto poco si armonizzi con l'estetica del mio arredamento, se per me ha un valore affettivo. Quindi per me la necessità di "mettere i paletti" deriva dal non voler urtare la sua sensibilità e suscitare le sue ire, ma non da una condivisione del suo punto di vista