Accatastamento, che cos'è e come fare

Accatastamento fabbricati

Il proprietario ha il dovere di denunciare al Catasto i nuovi fabbricati, anche in caso di interventi, tra i quali ampliamento, cambio di destinazione d'uso (residenziale, commerciale, industriale, agricolo), fusione con altre costruzioni, modifiche degli spazi interni, variazione dell'indirizzo. La costruzione viene censita, cioè vengono effettuate le operazioni di accatastamento per attribuire la classe e la categoria. In questo modo può essere attribuita la rendita dell'unità immobiliare, necessaria per il pagamento dell'ICI e dell'Irpef, ed avere il certificato di agibilità dell'immobile, che attesta le adeguate condizioni igieniche della costruzione. L'accatastamento dei fabbricati prevede la redazione della relativa planimetria e la compilazione di modelli con il programma DOCFA (Documento Catasto Fabbricati). In caso di nuova costruzione, bisogna prima eseguire la pratica di Tipo Mappale al Catasto Terreni. Si avranno quindi gli identificativi catastali (foglio, numero o particella e subalterno) e la rendita dell'unità. Queste pratiche devono essere redatte da un professionista abilitato come un architetto, un ingegnere, un geometra, un perito agrario. (sequoiaconsulting.ch)
Accatastamento fabbricati

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Accatastamento impianti fotovoltaici

Accatastamento impianti fotovoltaici Nei casi in cui l'impianto sia architettonicamente integrato, anche parzialmente, in costruzioni già censite al Catasto o in aree relative, non è previsto l'obbligo di accatastamento. Nel caso, invece, in cui l'impianto porti ad una variazione della rendita catastale sarà necessario procedere ad un nuovo accatastamento. Più precisamente questo avviene se l'impianto aumenta il proprio valore o la redditività ordinaria, del 15% o più. Non fa differenza se l'impianto non è fisso ma spostabile perché i suoi componenti sono considerati immobili. L'accatastamento degli impianti fotovoltaici non è comunque previsto in tre casi. Se la potenza dell'impianto non supera i 3 kW, cioè se si tratta di impianti di tipo domestico. Se l'installazione, effettuata al suolo, ha un volume totale inferiore a 150 metri cubi. Tale misura è data dall'area occupata dai pannelli, compresi gli spazi intermedi, e dall'altezza relativa all'asse mediano degli stessi pannelli. L'ultimo caso si verifica quando la potenza totale non è maggiore di tre volte il numero di unità immobiliari le cui zone comuni sono state utilizzate per ospitare l'impianto. (qualenergia.it)

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Proroga accatastamenti rurali

Proroga accatastamenti rurali Per i fabbricati non registrati, negli anni è spesso stata concessa la proroga per gli accatastamenti rurali. Il D.L. 95 comprende la proroga del termine di presentazione della domanda per la variazione catastale degli immobili per avere il riconoscimento della ruralità. La scadenza venne fissata al 30 settembre 2012. Il D.M. del 26 luglio 2012 introdusse delle novità rispetto al D.L. 201/2011, vale a dire l'estensione ai fabbricati rurali di procedure prima destinate alle abitazioni. L'annotazione produsse sugli atti catastali gli effetti previsti per il riconoscimento delle caratteristiche di ruralità a partire dal quinto anno precedente a quello di presentazione della domanda. Il 30 novembre 2012 è scaduto il termine, per i proprietari di costruzioni rurali registrate al Catasto Terreni, per effettuare l'iscrizione al Catasto Fabbricati. Questo ha portato all'attribuzione di una rendita che ha determinato il valore dell'IMU da pagare entro il 17 dicembre 2012. Il D.L. 102/2013, riguardo al tributo ICI, rivela che vale la retroattività quinquennale della domanda di variazione catastale, per il trattamento di immobili rurali come abitazione o unità strumentale. (bp.blogspot.com)


Accatastamento immobili fantasma

Accatastamento immobili fantasma Gli immobili fantasma, essendo non censiti, per il Catasto non esistono. Tuttavia ci sono metodi di monitorizzazione dei fabbricati sospetti, effettuati dall'Agenzia del Territorio, che possono rivelare l'irregolarità. Questi sistemi sono: il controllo incrociato tra i documenti cartografici del Catasto e le foto aeree ad elevata risoluzione, seguiti dall'esecuzione di sopralluoghi per il rilievo delle case e dei loro contorni. Se si possiede un immobile non accatastato occorre rivolgersi all'Ufficio Catasto del proprio Comune per verificare l'iscrizione del fabbricato. In caso negativo si procederà all'accatastamento dell'immobile fantasma. I casi più comuni di costruzioni non accatastate sono i fabbricati ex rurali. Sono costruzioni che hanno subito variazioni tali da essere diventate abitazioni civili o case economiche ma che al Catasto sono ancora registrati come rurali senza rendita. Questi immobili quindi portano erroneamente a pagare tasse molto basse. L'Ufficio dell'Agenzia del Territorio assegna a tali costruzioni una rendita presunta transitoria. Il proprietario deve registrare regolarmente il fabbricato per non incorrere in sanzioni molto pesanti.


Accatastamento, che cos'è e come fare: Accatastamenti

accatastamenti Le differenti tipologie di accatastamento sono dettate dai vari tipi di edificio a cui ci si riferisce; non è lo stesso, infatti, se l'immobile si trova già censito oppure per il catasto esso è un immobile sconosciuto. La normativa stabilisce delle regole precise per dare delle linee guida molto chiare su come procedere per evitare problemi nel corso degli anni. Questa pratica risulta necessaria ed obbligatoria per poter conseguire il certificato di agibilità, in quanto, attraverso essa, l'edificio è censito e catalogato ai fini fiscali.

La pratica deve essere effettuata da tecnici abilitati che sanno come districarsi tra le numerose norme e regole a cui è necessario sottostare. Se l'edificio è di nuova costruzione il tecnico dovrà presentare un tipo mappale, che serve come elemento per l'inserimento nella mappa catastale di riferimento.