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Cappe aspiranti per la cucina

Cappe aspiranti per la cucina

- 03 dicembre 2013

La storia delle cappe per cucina

La nascita delle cappe per cucina risale agli anni Sessanta, quando Abramo Galassi, ispirandosi alle cappe dei laboratori di chimica in cui insegna, introduce i primi modelli a tiraggio naturale e realizzati in materiale plastico. Nel decennio successivo la cappa per cucina vede una grande diffusione nelle case degli italiani, iniziando ad essere apprezzata non solo quale elettrodomestico indispensabile, ma anche come un vero elemento di arredo.   Questa visione comporta quindi un'attenzione maggiore a forme e materiali anche da parte dei produttori, che, accanto alla plastica, iniziano ad introdurre anche acciaio e vetro. Si evolve parallelamente anche la tecnologia, che porta alla produzione di modelli più silenziosi, accessoriati e pratici nell'uso.    

Come funziona una cappa per cucina?

Le cappe per cucina possono essere aspiranti o filtranti. Nelle cappe aspiranti un ventilatore elettrico posizionato sopra i fuochi del piano cottura aspira l'aria, la fa passare attraverso una serie di filtri che la purificano e la convoglia verso il tubo che la porta all'esterno. In questo modo viene eliminata ogni sostanza inquinante presente nell'aria attraverso lo scarico esterno.   Le cappe per cucina aspiranti vanno collegate a condutture apposite, collegate alle canne fumarie, che devono essere ad uso esclusivo della cappa. Per l'installazione è importante affidarsi a professionisti qualificati e ricordare che non sempre, se in cucina avete anche la caldaia o uno scaldabagno, è possibile installare una cappa aspirante.   Nelle cappe per cucina filtranti l'aria aspirata attraversa alcuni filtri che hanno il compito di trattenere fumo, odori e grasso e di rimettere in circolazione l'aria nella cucina. Tali cappe per cucina sono usate quando risulta impossibile il collegamento a una canna fumaria e devono essere installate in abbinamento a un elettroventilatore che viene posizionato in alto su una parete esterna, per il ricambio d'aria in cucina.   La cappa filtrante va evitata se nella cucina si trova anche lo scaldabagno o la caldaia, che potrebbero ostacolarne il funzionamento o richiamare in ambiente i prodotti della combustione, il che costituirebbe un rischio per l'utente.    

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