Casa passiva, benessere e comfort senza sprechi

La casa passiva

Si chiama Prima Casa Passiva ed è un progetto realizzato da estudoquarto_studiostanza, studio di architettura con sede a Brescia, operante in tutta Italia e composto da Marcio Tolotti ed Enrico Romanenghi. Ma facciamo un passo indietro. La casa passiva è un'abitazione che garantisce il benessere termico senza o con una minima fonte energetica di riscaldamento interna all'edificio; in altre parole non c’è bisogno di alcun impianto di riscaldamento “convenzionale” ovvero di caldaie, termosifoni e altri sistemi analighi. E’ detta “passiva” perché la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio dagli elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda. Gli edifici passivi possono essere realizzati con legno strutturale, mattoni, cemento armato e qualsiasi altro materiale di costruzione. Nate in Svezia, le case passive sono diffuse principalmente in Germania, Austria e Paesi Bassi e altri paesi nord-europei. Da qualche tempo vengono realizzate anche in Italia: torniamo dunque a Prima Casa Passiva, cominciando col dire che la principale differenza rispetto alle altre proposte di case a basso costo sta innanzi tutto nelle tecniche costruttive e nell’eliminazione di elementi che invece sono spesso presenti nelle case ma non hanno una concreta utilità e di contro causano un notevole dispendio economico.
La casa passiva

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Prima Casa Passiva caratteristiche

Prima Casa Passiva caratteristiche La Prima Casa Passiva è composta da un ampio salotto, una cucina, due camere da letto, un bagno, una lavanderia ed ampi porticati godibili: non manca davvero nulla in termini di comfort e funzionalità. Una superficie di 1.000,00 euro al mq di Slp (Superficie lorda di pavimento) in cui nulla è prefabbricato; dai 100.000,00 euro per 100 mq di Slp si intendono escluse la parcella dello studio che ammonta al 15% delle opere costruite (e a cui bisogna aggiungere spese comprese tra il 20% e il 35% sull’importo della parcella stessa). Gli oneri comunali che variano da Comune a Comune. Gli allacci alla fornitura elettrica/acqua e fognature. Lo studio è stato fatto tenendo conto di ogni singola esigenza e mantenendo però l'attenzione all'essenziale. E proprio “essenzialità” è il concetto chiave. Per estudoquarto_studiostanza l’essenziale rappresenta tutto ciò che è basilare per vivere nel comfort eliminando gli elementi che invece non risultano concretamente utili alla quotidianità. Non si tratta di rinunciare, bensì di focalizzarsi sugli effettivi bisogni, ponendosi domande del tipo “Abbiamo davvero bisogno di un battiscopa?”, “Abbiamo davvero bisogno di placchette argentate intorno alle prese di corrente?”, “Abbiamo bisogno necessariamente di termosifoni per riscaldare la nostra abitazione?”, “Abbiamo bisogno di costosi sistemi di illuminazione?”. Ecco, questo e altro viene – semplicemente – ritenuto superfluo. Nella casa passiva gli interni sono in pannelli xlam di abete a vista, i pavimenti sono in larice massello o in cemento al quarzo, i serramenti in legno con vetrate fisse per l'80 per cento, sistema a cappotto con rasatura o getto di cemento.

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Casa passiva, benessere e comfort senza sprechi: Casa passiva progetto

Casa passiva progetto Nella casa passiva la perdita di calore attraverso le pareti esterne dell'edificio viene minimizzata tramite materiali isolanti. La trasmittanza termica deve raggiungere il valore di 0,10 sino a 0,20 W/m²K. A causa delle alte temperature delle superfici interne delle pareti esterne si ottiene anche un piacevole sensazione di comfort. In estate, invece, l’efficiente coibentazione permette di avere temperature più basse. Per evitare che la costruzione subisca deterioramenti o danni, l’isolamento è affiancato dall’ermeticità interna, facilmente ottenibile durante la fase di costruzione attraverso l'ermeticità dell'involucro edilizio. In Prima Casa Passiva non viene utilizzato alcun impianto di riscaldamento tradizionale. Esiste almeno una fonte di calore e la distribuzione del calore stesso avviene nella maggior parte dei casi attraverso un sistema di ventilazione controllata con scambiatori a flusso incrociato. I termosifoni e le superfici irradianti non sono necessari, anche se si può decidere di utilizzarli ugualmente. Per realizzare il cambio d'aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere la minora quantità possibile di energia è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza. L'aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal wc) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l'aria fredda in ingresso riceve una percentuale di calore compresa fra l’80 e il 95 per cento; l’aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto). L’impianto di ventilazione è indispensabile in Prima Casa Passiva, poiché se si utilizzasse l'aerazione attraverso le finestre il risparmio energetico non sarebbe possibile. Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, efficienti e necessitano di poca energia elettrica (circa 40-50 Watt).