Conosciamo gli impianti geotermici

L'energia geotermica

L'energia geotermica è il calore del sottosuolo che viene sfruttato per generare aria calda da utilizzare come riscaldamento. Infatti durante l'inverno viene attirato il calore presente nella profondità della Terra e viene portato in superficie attraverso le sonde, mentre durante i mesi estivi l'aria calda viene respinta mantenendo l'ambiente domestico più fresco. L'energia geotermica viene sfruttata dalle centrali che la producono per illuminare e riscaldare quartieri ed edifici pubblici, oppure può essere generata per esigenze di singole case. Infatti può essere installato un impianto geotermico privatamente per avere i consumi ridotti rispetto a quelli che si hanno con una caldaia tradizionale e senza inquinare. Infatti l'energia geotermica non produce sostanze inquinanti e da un impianto che sfrutta tale fonte vi è il doppio vantaggio, sia economico che ambientale. In Italia questa tipologia di riscaldamento e raffreddamento è sempre più utilizzata anche grazie ad una crescente sensibilità legata al rispetto dell'ecosistema e all'uso di fonti pulite.
energia geotermica

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Impianto geotermico costo

Impianto geotermico costo Il costo di un impianto geotermico varia a seconda dei modelli e delle caratteristiche legate alle varie esigenze. Esso va da 10000 ai 25000. Grazie agli ecoincentivi legati all’utilizzo di energie non inquinanti è possibile ammortizzare le spese sostenute ottenendo una detrazione fiscale pari al 50% dell’importo versato che comprende il costo dei lavori e degli strumenti che compongono l’impianto stesso. Oltre a questo si possono risparmiare oltre il 60% dei consumi sostenuti per il funzionamento di una caldaia a metano tradizionale. Tale sistema che sfrutta l’energia geotermica non ha bisogno di manutenzione annuale come invece è obbligatoria per gli impianti tradizionali. Anche i materiali utilizzati sono resistenti e duraturi nel tempo tanto che una pompa di calore deve essere sostituita ogni 15 anni mentre le sonde hanno un periodo di autonomia che va dai 20 ai 50 anni, secondo quanto stabilito dal produttore.

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    Impianti geotermici a bassa entalpia

    Impianti geotermici a bassa entalpia Un impianto geotermico a bassa entalpia è costituito principalmente da tre elementi: Una pompa di calore che ha le dimensioni di un frigorifero e non ingombra e serve per portare in superficie il calore e di invertire il ciclo di riscaldamento in estate consentendo il raffreddamento degli ambienti domestici. Il secondo elemento è un sistema di captazione del calore svolto dalle sonde geotermiche che vengono poste in profondità a seconda delle varie tipologie. Il terzo è un sistema di distribuzione del calore che permette all’intero edificio di godere del calore e del fresco senza che vi siano degli sbalzi termici tra una stanza e l’altra. L’impianto geotermico può essere utilizzato per le singole case sia per i condomini. Preferibilmente esso deve essere installato soprattutto negli edifici di nuova costruzione che consentono di creare un sistema ad hoc senza dover sostenere elevate spese di trivellazione come accade per chi intende sostituire un vecchio impianto.


    Conosciamo gli impianti geotermici: Sonda geotermica

    Sonda geotermica La sonda geotermica è detta anche sonda di captazione ed ha la principale funzione di scambiare il calore con il sottosuolo all’interno del quale avviene la sua installazione. Ha un diametro di pochi centimetri ed un’altezza variabile a seconda della tipologia utilizzata. Le sonde sono realizzate con tubi di polietilene all’intero dei quali vi è acqua glicolata. Tre sono le tipologie di sonde: la prima è quella orizzontale che viene inserita ad una profondità di massimo 3 metri. Questa è l’ideale per quegli edifici che si trovano in zone temperate ma non può essere sfruttata per il raffreddamento durante il periodo più caldo. Le sonde verticali invece hanno un’altezza che va dai 70 ai 120 metri e sono più comuni. Esse sfruttano la capacità del suolo di mantenere una temperatura costante senza essere influenzata dagli agenti atmosferici e dalle stagioni. La terza tipologia è quella delle sonde con scambio termico con acqua di falda che può essere utilizzata soltanto in quelle zone dove le acque poste in profondità sono facilmente raggiungibili. In questo caso i tubi devono essere rivestiti completamente per evitare che causino inquinamento.