Facciamo luce. Come utilizzare prodotti e tecnologie - parte II

La giusta illuminazione per il soggiorno

Nelle nostre abitazioni è concentrata la maggiore varietà di ambienti ed attività, ciascuna dotata di proprie esigenze in fatto di luce. L’illuminazione del piano di lavoro di una cucina, dello spazio-gioco dei ragazzi o della scala della cantina ha requisiti diversi che richiedono soluzioni specifiche.

Facciamo luce nel soggiorno: ambiente di vita per eccellenza, è la stanza più difficile da illuminare. Il trattamento della luce risulta essenziale per le varie attività che vi si svolgono, per creare una particolare atmosfera, per illuminare il tavolo da pranzo, per facilitare la lettura, per valorizzare un oggetto. Combinare diverse soluzioni serve ad arricchire l’ambiente e cambia l’atmosfera della stanza a seconda dell’umore o delle circostanze. La luce localizzata risulta complementare a quella d’ambiente: sulla tavola le appliques, i binari muniti di faretti e i lampadari, che non dovranno essere troppo bassi ed abbagliare le persone sedute, aiutano a valorizzare le portate, illuminano i commensali. Anche la zona di lettura richiede un tipo di luce diretta, che deve concentrarsi sul punto preciso in cui viene svolta l’attività.

Le lampadine con riflettore, ad incandescenza o alogene dicroiche, risultano soluzioni ottimali per orientare la luce. Fondamentale anche la posizione dell’apparecchio, che deve evitare le ombre della mano o del capo, ma se messo troppo vicino alla persona da illuminare, può provocare fastidi legati al riscaldamento. E dato che una persona di 60 anni ha bisogno per leggere di una quantità di luce sei volte superiore a quella necessaria ad un giovane di 20 anni, per evitare di continuare a cambiare la lampadina, si può ricorrere ad variatore di luce, dimmer, per regolarne l’intensità.

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Facciamo luce. Come utilizzare prodotti e tecnologie - parte II: Facciamo luce in cucina e in camera da letto

donna legge elenco telefonico Ma la luce ha anche una funzione decorativa e può essere utilizzata per mettere in risalto un oggetto, una pianta o un quadro: concentrata ma discreta, deve provenire da fonti invisibili (un faretto diretto verso un tavolo, un tubo fluorescente in una plafoniera sopra una finestra o sotto una mensola). Attenzione ai contrasti, che non devono essere mai troppo marcati, perché provocherebbero disturbi alla vista; ne è un esempio quello esistente tra la televisione e il resto della stanza, che non deve essere mai completamente buia quando la Tv è accesa. Un apparecchio con lampadina a basso consumo è l’accessorio ideale. Non dimentichiamo che anche le piante, elemento decorativo presente nella gran parte delle nostre case, hanno bisogno di molta luce: quella elettrica rappresenta il giusto compendio all’illuminazione naturale: per evitare che la pianta si secchi occorre collocare la sorgente luminosa ad una distanza di almeno 30 cm.

In cucina iniziamo le nostre attività con la colazione della mattina e le concludiamo la sera con la preparazione della cena: è un luogo in cui la funzionalità gioca un ruolo prioritario e dove l’illuminazione deve rispondere a momenti della giornata e a funzioni differenti fra loro. L’illuminazione di base, per cui si può ricorrere a sorgenti luminose a basso consumo che producono una luce molto ben distribuita, va associata ad un’illuminazione localizzata sul lavello, sui piani da lavoro e sulla zona di cottura. Applicate sotto i pensili o sopra il piano di cottura, le lampadine a incandescenza lineari o i tubi fluorescenti sono ideali per fornire una buona distribuzione della luce. Anche le lampadine alogene a bassissima tensione con o senza riflettore risultano appropriate. È importante evitare contrasti, che provocherebbero un affaticamento visivo quando il compito da svolgere richiede particolare attenzione. Gli apparecchi d’illuminazione e le lampadine devono essere facilmente accessibili in quanto sono esposti ai vapori grassi e richiedono una frequente manutenzione.

Facciamo luce anche in camera da letto: Faccun ambiente ormai non solo destinato al riposo. L’illuminazione di base dona una buona visione d’insieme ed aiuta ad individuare gli ostacoli. Realizzata mediante un lampadario, una piantana o appliques murali, deve essere ben distribuita e servire anche per vedersi bene allo specchio quando ci vestiamo, dopo aver trovato senza fatica gli indumenti e valutato i colori. Le lampadine alogene sono particolarmente indicate a tale scopo. Le fonti luminose sui comodini sono indispensabili per la lettura, ma non devono disturbare, nel caso una delle due persone che occupano lo stesso letto voglia dormire mentre l’altra legge. Una luce orientabile, un’applique articolata o un faretto munito di lampadina alogena a bassissima tensione sono la soluzione ideale. Anche una lampada da tavolo può andare bene, se posta ad un’altezza sufficiente per illuminare la superficie desiderata e dotata di un paralume opaco. Lampadine con riflettore montate su faretti, a incandescenza tubolare o tubi fluorescenti sono particolarmente adatti all’interno degli armadi e permettono di individuare velocemente l’indumento desiderato.

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