3. la tipa l'avevo inquadrata sin dal primo giorno, ma non ha mai messo un dito nella fase di progettazione/vendita della mia cucina!!!
Avessi saputo che trasmetteva lei i fax, sarei andato di persona in azienda
eh eh, certo che questa "tipa" mette un po' di curiosità.....nik ha scritto:dimenticavo...
3. la tipa l'avevo inquadrata sin dal primo giorno, ma non ha mai messo un dito nella fase di progettazione/vendita della mia cucina!!!
Avessi saputo che trasmetteva lei i fax, sarei andato di persona in azienda, visto che il fratello non si è neanche degnato di verificare...
perché non si soccombe e non è un'ingiustiziafrancypier ha scritto:Ma perchè bisogna sempre tacere e soccombere alle ingiustizie?
Invece è proprio questo che mi farebbe pensare... Perchè se prima si era comportato bene dopo aver preso i soldi invece non si fa più vivo... Scusa ma purtroppo dopo brutte esperienze ormai sono sempre sul chi va là...beatwins ha scritto:Io non ho detto che si debba tacere e soccombere, semplicemente che se pensiamo che l'errore sia stato fatto in buona fede e che ora ci si stia adoperando per risolverlo, è inutile accanirsi per avere un piccolo sconto. Certo che chiedere è lecito, se nik ritiene di aver subito un danno e di voler essere risarcito fa bene a insistere, io probabilmente non lo avrei fatto, in virtù anche dei rapporti instaurati col venditore che, da quanto ho capito, si è sempre dimostrato collaborativo e impeccabile in fase di progettazione.
mi è parso di capire che lui vorrebbe entrambe le cose.....Olabarch ha scritto:scusate, ma in pratica consigliate di abbozzare ed eventualmente chiedere uno sconto, da quanto ho capito.....
Se quanto descritto da corrisponde al vero (e non ci sono motivi per non credergli), non esiste alcun motivo per il quale si debba tenere una soluzione che non ha ordinato, non gli piaceva e non corrisponde alle sue necessità!
Per la strada è semplicissima: sostituzione totale della cucina già montata e fornitura di quella ordinata.
Per il "disagio", è un altro discorso, perchè qui non stiamo parlando di un'antina che non chiude bene o di un cassetto che non scorre: la cucina non è quella che ha ordinato e pertanto non si tratta di chiedere uno sconto! Si tratta di capire che quanto fornito non è ciò che ha ordinato. Per cui: per quale motivo si deve tenere la cucina e chiedere uno sconto (magari di 1.000 euro?)
Ma la lettera va fatta immediatamente, contestando tutto ed è meglio se la prepara un legale.