un anno dopo il mio matrimonio, mi scadeva il passaporto. mi sono recata al consolato argentino per farmi emettere uno nuovo ed aggiornare anche lo stato civil presso lo stato argentino (che non era al corrente del cambiamento di status).
in argentina, aggiungo, il cognome del marito viene aggiunto a quella della moglio, così che i documenti ufficiali (documento di identità, cedula di identità, patente, passaporto...) hanno la dicitura : "Anabella X
de Y"
si capisce? non "in" ma "di"
da un po' si può scegliere di non adottare il cognome del marito (anche da noi, la possibilità che l'uomo prenda il cognome della donna non entra nemmeno nel ventaglio delle possibilità

è sempre la donna che "abbandona" in senso figurato la propria famiglia per entrare in quella del marito, non la coppia che ne crea una terza -nuova- ne tantomeno il marito che passa a fare parte di quella di sua moglie).
al consolato, la signora che mi ha fatto la pratica mi guarda e mi dice: "ma lei ha intenzione di continuare a vivere in italia?". ed io "Sì". "beh, allora le metto il cognome da nubile sul passaporto, se no, non può capire il casino che si fanno le autorità italiane e quanti problemi abbiamo avuto. non capiscono proprio che il cognome sul passaporto sia quello acquisito e si rifiutano di credere che chi porta quel documento sia la stessa persona di prima, per via della diversa identificazione"
ho anche visto che la madre di mio marito, sua zia ed anche la propietaria dell'apartamento dove abitavo prima, tutti e tre sposate fra 1962 e 1971, hanno nei documenti ufficiali i cognomi da nubili, e non quelli da sposate.
ne concludo che, in italia, al di là degli "usi e costumi" (tutti chiamano mia suocera con il cognome acquisito), il cognome del marito non c'è sui documenti (salvo forse eccezioni?

) da un bel po' di tempo. almeno il sufficienti per creare confusione e difficoltà ai funzionari della prefettura e del servizio di immigrazione che si trovano allo sportello.