rananera ha scritto:quindi riassumendo:
situazione A: "l'ottimale" conosicuta anche come "ma quanto è bello far shopping con i soldi degli altri" (ed.o) loro pagano e lui si gode il tutto.
Mi ci posso mettere anch'io in questa situazione?
Casa della mia famiglia, ristrutturazione fatta con i soldi dei miei (io non avrei mai potuto permettermela), ma concordata, ovvero: progetti alla mano, si discuteva, questo è meglio così, no è meglio cosà, fidati che sono più pratico di te, così è più comodo (mio padre), ok per quello ma questo no papà, scusami, ma lo vorrei a modo mio... ci siamo messi d'accordo, insomma (mobili invece tutti a mio carico).
Non li ringrazierò mai abbastanza per questo, e se avessero voluto impormi le loro scelte, beh... li avrei ringraziati lo stesso, ma mi sarebbe apparso un po' come un ricatto (vabbè che io ci devo stare sempre nella mia casa, mentre Elhana solo per 3 anni... ma era solo per spiegarmi meglio).
In fondo, venirsi incontro magari non su tutto ma su qualcosa, come ad esempio il colore delle piastrelle, tanto per fare un esempio, non sarebbe poi stato così terribile...
Bastava poco per far sentire che i loro gusti venivano presi in considerazione...
Il primo passo verso la libertà è rendersi conto della propria schiavitù.
Non chiedo password... se vi va, datemela voi in mp!
