Così recitava la famosa canzone di Alberto Sordi... e così mi liberavo io questa mattina dell'elettricista! Di buon ora tra l'altro...
Premessa: è un amico di famiglia (mai più!!). Dopo giorni di attesa (sapendo che avevamo l'urgenza di fare il massetto), si è presentato questa mattina alle 7e30 senza preavviso e pretendendo che qualcuno rimanesse a casa (dovevano tutti andare a lavorare) oppure che gli lasciassimo le chiavi!
Calcolando che avevamo appuntamento mercoledì... non vedendolo l'abbiamo chiamato verso le 9 e mezza...
- Ciao Marcello... ma l'appuntamento (ironicamente) era per mercoledì prossimo? Noi ti stiamo aspettando...
- Oh, ciao ciccio... eh, guarda... stavo aspettando che mi chiamavi
- ...
- eh, lo so... ma non dipende da me
- ah no?... allora ti chiedo scusa se ho fatto tardi!
Voi l'avete più sentito? Io no... fino a questa mattina appunto. Arrivati alla frase magica "guarda, io non ti pago" ha cominciato ad creare i castelli in aria: "ah, tu mi stai cacciando" (- no guarda che ti sei eliminato da solo); "ma che non mi lasci le chiavi?" (- eh già... e difficile capire il motivo?... la casa rimarrebbe scoperta fino a questa sera alle 19...)
Ora siamo arrivati all'accordo (poco pacifico) che mi presenta il conto dei lavori fatti fino ad ora (murate scatole e passati i corrugati) ma mi riservo di pagarlo fino a quando il nuovo elettricista non avrà finito perchè deve pregare che vada tutto bene e che non escano intoppi a lui imputabili!!



