Burlando, contromano in autostrada. Niente multa
Mostra tessera da deputato e la fa franca. A settembre sorpasso in corsia d'emergenza per Franco Giordano
21/09/2007
Forse ha sbagliato strada, forse tentava un'inversione a U in autostrada. Dopo aver schivato alcuni aumobilisti, Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, è stato fermato dalla polizia. Invece della patente ha però mostrato la tessera da deputato, tra l'altro scaduta. E ha evitato la multa.
Gli agenti hanno successivamernte stilato un rapporto dell'accaduto: "Domenica scorsa, verso le ore 12,15 la pattuglia veniva inviata dal locale Centro Operativo Autostradale presso il casello di Genova-Aeroporto. Giunti sul posto venivamo avvicinati da tre persone". Ovvero gli occupanti dell'ultima vettura che stava per essere centrata dalla macchina del Presidente. Al volante c'è un signore di 59 anni. "Asserivano di essersi trovati l'autovettura Mitsubishi Space Runner targata AH... procedere contromano". La polizia ha calmato gli animi, preso nota del documento mostrato dal conducente e telefonato in centrale. Poi lo hanno lasciato andare. Nemmeno l'ombra di una multa.
Ma chi è il signore che guida? "Tale Burlando Claudio, nato a Genova il 27.04.1954, identificato mediante tessera della Camera dei Deputati numero 938...". Che, come precisano gli agenti: "Quest'ultimo ammetteva quanto sostenuto dagli utenti senza dare un giustificato motivo alla manovra effettuata".
Secondo il Codice della strada, per la guida contromano sono previsti quattro punti in meno sulla patente. Dieci in caso di curve e strade divise da carreggiate separate.
Forse il rispetto del codice della strada non è nel dna dei politici. Secondo quanto riportato su Dagospia, a settembre un'auto con paletta rossa "Servizio di Stato", scortata da due vetture con poliziotti in borghese, avrebbe sfruttato lampeggianti e sorpassi sulla corsia di emergenza per lasciarsi alle spalle i chilometri di coda che affliggevano il tratto dell'Autosole tra Incisa e Firenze. A bordo non c'era il capo dello stato ma il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano che non aveva intenzione di arrivare in ritardo a Bologna per un dibattito alla Festa dell'Unità.




