Tutto inizia domenica pomeriggio, incursione abusiva non programmata nella nostra casa, e per la rpima volta la vediamo con una parvenza di CASA.
Solo voi potete riuscire a capire l'emozione intensa che può dare il vedere prendere corpo e quasi realizzarsi il sogno di una casa fino ad ora solo immaginata nella propria testa, anche con le sue piastrelle rosa.
non capivo nulla, avevo gli occhi a forma di cuore e scoppiavo di gioia.
La notte non sono riuscita a dormire, alternavo momenti di ansia sapendo che avrei dovuto firmare il nuovo contratto di lavoro e dare le dimissioni a momenti di gioia incontenibile per aver finalmente visto coi miei occhi il frutto di tanti sacrifici.
la mattina vado a firmare il nuovo contratto, lo stomaco attorcigliato in una morsa, un senso di paura e di nausea costante... e in mente sempre la mia bellissima casa
Aggiorno l'album solo per voi, e intanto scrivo la lettera di dimissioni.
Vado in sede per consegnare la lettera, passo per l'ultima volta da dipendente a pieno titolo nel mio ufficio, dove ci sono i miei due colleghi, amci con cui ho condiviso problemi, gioie, delusioni, successi e belle serate per 7 anni e mezzo...
ma c'è un'aria strana, pesante..
che è successo?
uno dei due mi dice che sta cercando casa
ma come?!
lui e la sua famiglia si sono trasferiti da 4 mesi nella loro nuova casa, il sogno di una vita insieme dopo mille sacrifici arredandola con cura maniacale, investendo tempo, energie, soldi...
(o come lo capisco! o come lo posso capire proprio oggi...
una sentenza spietata ha bruscamente infranto i suoi sogni, la famiglia si sta sfasciando e il trauma è tanto grande quanto imporvviso. Non me ne capacito!
non a lui, non alla sua splendida famiglia...
improvvisamente sento un peso tremendo che mi schiaccia il petto, mi manca il respiro, è come se mi avesse trasmesso parte del suo dolore, stavo male per lui...
improvvisamente parla della moglie come di una estranea, pochi giorni sono bastati a distruggere tutti i sogni di una vita.
in un clima del genere, con le gambe pesanti come il piombo, rigide come 2 tronchi, con lo stomaco attorcigliato e senza riuscire a respirare vado dal mio responsabile con la lettera di dimissioni
mille pensieri in testa..
Ho consegnato la lettera senza trovare le parole, ma non è stato necessario...
tutta la tensione, l'ansia sono uscite all'improvviso, non riuscivo + a tenere nulla dentro, come un fiume in piena...
mi sono commossa visibilmente, e intanto pensavo a cosa veramente è importante per me.
Forse il mio responsabile non si aspettava una cosa del genere, anche lui si vedeva essere commosso (meno di me
sono uscita da quella stanza dopo un tempo che sembrava non passasse mai, sollevata, libera...
consapevole che non sono importanti le piastrelle rosa o l'aumento di stipendio, non conta se cadrò e sbatterò la testa perchè ho fatto un passo falso, conta che abbia qualcuno accanto che mi dia la mano e mi aiuti a rimettermi in piedi e che abbia la voglia di tenermi la mano mentre percorriamo questa lunga strada accidentata insieme.
scusate...
sono ancora in preda ad una fortissima emozione...



