http://www.corriere.it/cronache/07_otto ... iata.shtml
Io sono fifona e a parte i 2 buchi alle orecchie non ho mai pensato di fare altro...ma al di là della fifoneria, che si ha in testa per volere questo?
Moderatore: Steve1973
lady oscarrananera ha scritto:non la ricordo mica..Jeanne Ballau
racconta racconta...
la Storia:Una delle censure più famose dell'edizione italiana riguarda, ad esempio, l'incontro tra Oscar e la giovane Rosalie Lamorliere (diventata 'Lamorielle' per un errore di trascrizione), sorella di Jeanne Valois (che sempre per lo stesso motivo viene chiamata Jeanne 'Ballot'), che in seguito verrà ospitata dalla famiglia Jarjayes e andrà quindi a vivere per un breve periodo a casa di Oscar. Nella versione originale, Rosalie, disperata, fermò la carrozza di Oscar e credendola un maschio, gli si offrì per denaro; Oscar, non essendo un maschio, scoppiò a ridere. Tutto il dialogo, nella versione italiana, fu dapprima modificato, per poi essere tagliato di netto. Effettivamente, nella versione italiana l'identità di Oscar non è un vero e proprio segreto; in molti la chiamano Madamigella, quando il doppiaggio giapponese prevede Colonnello, Signore o un semplice Oscar. Di conseguenza è annullato tutto il fascino esercitato dal colonnello Oscar su alcune donne, sebbene rimanga più che intuibile la cotta di Rosalie nei suoi confronti.
Molto spesso i dialoghi vengono riscritti, alcuni di essi vengono appiattiti, altri del tutto reinventati. In Italia, del resto, ciò accadde in modo anche più incisivo per molti altri cartoni animati, compromettendone radicalmente il significato originale.
Forse vale la pena di ricordare solo qualche altra scena che fu drasticamente censurata: Nicole D'Oliva, ribattezzata Nicole 'Olivier', usata da Jeanne come sosia di Maria Antonietta nel corso del famoso scandalo della collana, non chiede la carità a Jeanne, come nella versione italiana; essa è, in realtà, una prostituta che, non sapendo chi bussi alla sua porta, presenta prima di tutto la lista ed i prezzi dei propri "servizi".
Durante il processo a Jeanne, infine, questa accusa Maria Antonietta di averla costretta a fare cose terribili senza precisare di cosa si trattasse, mentre nei dialoghi originali dichiara di esserne stata l'amante e che la regina sarebbe stata colpevole di intrattenere rapporti "censured" con molte dame di corte, tra le quali la contessa di Polignac e anche la stessa Oscar, che anzi si vestirebbe da uomo proprio per accondiscendere a questo desiderio deviato della sua regina (è proprio questa frase a far sussultare Oscar in platea...).
Le sorti di Jeanne Valois :La contessa de la Motte fu condannata a essere flagellata, marchiata e rinchiusa nella prigione di Salpêtrière

