#63
da cyberjack
Vedo che, come al solito, anche qui ci si ferma tanto sull'apparenza delle cose e non si va al sodo.
Perchè, anzichè analizzare le conseguenze, una volta non si analizzano le cause? Perchè non si cerca di capire il perchè, dietro alle manifestazioni?
Perchè il popolo cristiano non riesce a guardare se stesso con aspetto critico e invece è sempre così pronto a criticare gli altri?
Da fuori, è chiaro per chiunque che la chiesa sia un un business, una forza economica, ancora prima che politica, e sicuramente una forza economico-politica molto prima che spirituale.
è chiaro che il papa non sia più da almeno 1700 anni (escludo i primi 10, tanto per convenzione....) il "portavoce di dio in terra", ma semplicemente l'amministratore capo dello stato pontificio, il quale ha un enorme patrimonio, possedimenti, interessi economici e, conseguentemente, politici.
è chiaro che il papa rappresenta uno stato potente. forse l'unico stato potente.
è chiaro che chiunque, siano essi politici, politicanti, pseudopolitici (ome il rettore di un'università, che ovviamente ha la responsablità politica di dare un'impostazione alla "rotta" da seguire) preferisce avere un alleato forte, anzichè un nemico forte (ovviamente, questo è chiaro perchè viviamo in un'epoca di senza-coglioni, che chinano la testa e voltano la faccia a seconda di quello che è per loro più vantaggioso in termini economici e, ovviamente, a ciò che permette loro di mantenere i propri privilegi. Non viviamo in un'epoca dove i politici sono politici. Viviamo in un'epoca dove i politici sono economi, ed il loro interesse non è nè la res-pubblica, nè il futuro... il loro interesse è il qui, l'ora ed eventualmente, anche tra qualche annetto.
in un'epoca come questa, ripeto, è ovvio che avere un alleato economicamente e politicamente forte sia una cosa da preferire, rispetto alla coerenza mentale.
Questo perchè, è evidente agli occhi di tutti, esiste una dicotomia schizofrenica tra l'idea e la sua applicazione coerente. E la lama che taglia in due e separa questi fattori è il desiderio di conservazione del potere. Fin qui, credo sia abbastanza evidente agli occhi di tutti. Ministri che fanno i festini con le prostitute e poi difendono la famiglia, anticlericali a favore dei DICO che poi fanno finta di dimenticarsene, amanti della libertà che appoggiano guerre di invasione, ecologisti che vanno in giro con auto super-inquinanti... ce n'è per tutti i gusti.
L'unica cosa che giustifica ed ha sempre giustificato il voltafaccia è il desiderio di mantenere il potere.
qual è il pensiero del papa, a mio avviso perfettamente coerente con la sua storia ed il suo ruolo?
no all'aborto, in qualsiasi caso, anche in caso di violenza sessuale o di difficoltà emotive e psicologiche
no ai preservativi, anche se permetterebbero a milioni di persone di viviere, anzichè morire di aids.
no alla fecondazione assistita
no alla ricerca sulle cellule staminali
no alla clonazione
no al pensiero critico-scientifico
no
no
no
no
Tutti punti perfettamente legittimi, e, permettetemelo, PERFETTAMENTE SCONTATI. Lo sappiamo benissimo tutti cosa avrebbe detto, e sappiamo perettamente che lo avrebbe detto.
(tra l'altro, permettetemi un inciso, anch'io sono contrario a molte delle cose elencate, ma per buon senso, non per partito preso... semplicemente non mi sognerei mai di imporre la mia opinione ad altri)
Cos'è l'università?
Una università (universitas) è un'istituzione costituita da un gruppo di strutture scientifiche finalizzate alla didattica e alla ricerca. Definizio presa dall'enciclopedia e difficilmente obiettabile.
un'Università, come sugerisce il nome, è qualcosa di universale, di omnicomprensivo, che abbraccia ogni settore della conoscenza, e sopratutto, della ricerca a 360°.
il papa e l'università, nella stessa frase, non stanno bene. Uno rappresenta la negazione della ricerca, l'altro rappresenta l'esaltazione della ricerca.
Quindi perchè invitare il papa in un'università? Per usarlo come "spot pubblicitario".
Semplice.
il papa "vende", e "vende" bene, aumenta il prestigio, aumenta gli iscritti, aumenta l'introito nelle casse della scuola.
Di certo, non facilità l'apertura mentale degli studenti, non ne sprona il pensiero autonomo, ne quello critico, assolutamente necessari per un ricercatore, studioso, scienziato che sia.
Esprime il proprio pensiero. E lo sprime mettendo dei paletti.
di contro, il papa ne avrebbe tratto il vantaggio dell'eposizione mediatica, la possibilità di ribadire in un contesto diverso da quello ecclesiastico, il proprio pensiero.
un qui pro quo.
Quello che mi stupisce, è che nessun cattolico, tutti pronti a gridare alla censura, abbia gridato allo scandalo nel vedere il mssimo rappresentate religioso "ingaggiato" come testimonial per far soldi.
E quel che mi stupisce ancora di più è che nessun cattolico abbia gridato allo scandalo nel vedere il massimo leader spirituale che governa (o almeno dovrebbe governare) la salvezza della propria anima, scendere a patti con un "insignificante" esserucolo umano che gestisce un'impresa pubblica come la sapienza...
Quello che trovo SCANDALOSO (e, permettetemi ancora una volta ri ribadirlo) è che nessun cattolico si scandalizzi nel vedere il proprio leader spirituale comportarsi come un comunissimo politico che va a fare il discorsino in parlamento, o in università, riceve la laurea ad honoris causa (ma tu pensa se il rappresentante di dio in terra ha bisogno che un povero pirla di professorino qalsiasi gli dica "bravo, conosci la teologia".....) e poi se ne torni a casa sua e lasci dietro di se una sequela di politici o politicanti che fanno la fila per accaparrarsi un secondo di esposizione televisiva al fine di rinnegare qualsiasi loro posizione o idea per dire "sono d'accordo col papa" o "sono contrario al papa".
Nessuno, se proprio vogliamo dirla tutta, ha il diritto di essere d'accordo o contrario alle parole del papa.
Il papa ha parlato. Dio ha parlato. non sei contrario con dio. Non vai da dio e gli dici "senti, guarda, sono d'accordo con te su questi punti ma credo che ti stia sbagliando su questi altri...."
Semplicemente, è scandaloso come i fedeli stessi accettino di vedere il proprio portavoce spirituale ridotto alla misera posizione di politico, e lo accettino senza battere ciglio.
Concludo dicendo: Secondo me impedire al papa di parlare alla Sapienza dopo averlo invitato è ASSOLUTAMENTE SCORRETTO.
Così come è scorretto cansurare le parole di un satiro dopo averlo invitato in una trasmissione televisiva.
ci pensi prima: o lo fai o non lo fai. Se lo fai, però, accetti qualsiasi cosa possa venire da lui.
Altra domanda che mi pongo, però, è: e se avessero invitato un Mullah, ad aprire l'anno accademico? Anche un Mullah è un grande esponente di teologia.... se lui avesse parlato, i cristiani lo avrebbero accettato?
Il diritto di parola e l'obbligo alla non-censura valgono per chiunque allo stesso modo?
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