Kalimeroxxx ha scritto:tutto sta a vedere che cosa ha confessato e cosa no

copio e incollo da REPUBBLICA:
Le accuse nelle carte della procura siciliana: nel mirino episodi del 2006-2007
Garantiva posti migliori per soldi. Si è appropriato della quota che spettava al Civico
Liste d'attesa saltate, ricoveri facili
"Per 3000 euro strada privilegiata"
di SALVO PALAZZOLO
PALERMO - "Le strade sono varie, e ci potrebbe essere una strada privilegiata", spiegava Carlo Marcelletti ai genitori di un piccolo paziente che chiedeva di essere ricoverato: "Fissiamo una data di ricovero, vi metto in una stanza privata, ma dobbiamo giustificare questa cosa... con una donazione, una donazione spontanea. Potreste farla da 2000, 3000 euro. Noi abbiamo un'associazione che è una Onlus riconosciuta, che raccoglie fondi". Quei genitori la scelsero subito la "strada privilegiata", pagarono nel giro di pochi giorni. E il bimbo fu subito ricoverato. Accusano i pm Fabrizio Vanorio e Caterina Malagoli, così si legge nell'ordinanza del gip Pasqua Seminara: "Marcelletti induceva a versare 2.500 euro garantendo arbitrariamente il ricovero, in una stanza con bagno privato, predeterminando un ricovero di tipo urgente in violazione delle regole che prevedono la lista d'attesa attraverso il centro unico di prenotazione".
Per due volte i magistrati ripetono questa contestazione, per un ricovero del luglio 2006 e un altro dell'ottobre 2007. Cinquemila euro in tutto.
Poi, nell'ordinanza degli arresti domiciliari c'è il capitolo della truffa, lungo 8 contestazioni, ancora per una gestione "facile" dei ricoveri. Ecco la prima accusa: "Carlo Marcelletti non ha comunicato agli uffici contabili dell'ospedale Civico che il ricovero era avvenuto in regime libero professionale, procurando all'associazione Abc un profitto di 1.500 euro che era la donazione riscossa, con danno per l'ospedale Civico quantificato in 130 euro al giorno, per 3 giorni". Gli altri ricoveri furono anche più lunghi, il "mancato guadagno" contestato dalla Procura passa dai 300 ai 2.000 euro. Un totale di 20.000 euro, secondo la ricostruzione dell'accusa.
Il capitolo peculato: "Marcelletti si è appropriato della quota del suo onorario pari al 50 per cento per visita". Poche parole, che si articolano lungo le storie delle sette visite "spiate" dagli investigatori attraverso la microspia piazzata nello studio del primario. Calcolando quanto Marcelletti avrebbe intascato si raggiunge quota 1.000 euro. Cifra esigua, ma comunque segno di un "comportamento grave", annotano i magistrati nel loro atto d'accusa.
L'ultimo capitolo dell'ordinanza è quello che ha fatto più scalpore: "Ha indotto la minore a mandare messaggi, l'ha indotta a scattarsi delle fotografie".
Ieri, intanto i magistrati siciliani che seguono l'inchiesta hanno depositato anche l'interrogatorio della ragazzina. Lei ammette lo scambio di sms, ma precisa: nn c'è stato null'altro".
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