per il discorso lavoro dopo il parto, io non ho certezze. Non credo molto al discorso di Kia, perchè probabilmente per me il lavoro non è "solo" una fonte di reddito ma qualcosa di più.
io in 6 anni di convivenza di cui 2 da sposati ho imparato a gestire la vita domestica e familiare, pure con dei ritmi lavorativi assurdi e le trasferte che mi hanno tenuta lontana da casa in alcuni periodi anche per intere settimane. So che mio marito capisce la dedizione per il mio lavoro, quando io ci tenga, e so che apprezza i miei sforzi di conciliazione privato-lavoro e in questi anni abbiamo calibrato un ritmo di vita ideale per noi. so che farò altrettanto, con tutto il suo aiuto, anche dopo la nascita di Andrea, ma noi siamo fortunati perchè Amlucio ha buona flessibilità sugli orari e l'organizzazione del lavoro, essendo un "capo", diciamo.
io credo che tornerò al lavoro terminata l'obbligatoria. Posso anche farmi un anno di facoltativa, ma se lo faccio so già che significherà rientrare con qualche "limitazione" o meglio qualche "ridimensionamento" rispetto alla posizione che ho adesso. Dopo tanti sacrifici, io voglio entrambi: il mio bambino e i riconoscimenti del mio lavoro, se ci riesco.
Re: Mamme e papà 2012
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...se c'è una cosa che è immorale, è la banalità. (Afterhours)
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