in questo periodo leggo di rapporto tra crisi/psicologia/marketing e ho partorito questa riflessione sul settore cucine, che condivido con voi
la gola ormai imperversa in modo esagerato da molti anni: i fotografici dei produttori e, di conseguenza, la stragrande maggioranza delle scelte effettuate dagli utenti, riguarda questo tipo di anta. Molti acquirenti sostengono di effettuare le scelte in base al proprio gusto ed alle proprie necessità, ma sappiamo che in realtà il veicolo pubblicitario ha un effetto determinante sulle nostre percezioni, guidando spesso le nostre scelte...
Facendo tra l'altro una valutazione razionale di funzionalità, la cucina con gola (quella iper diffusa con l'anta piatta sul profilo superiore e la gola sottotop applicata) non mi pare si sia affermata per motivi di praticità, visto che mi sembra abbia solo svantaggi rispetto alla maniglia: la presa è più scomoda, l'anta è più sporchevole, la gola ruba spazio al contenimento, la cucina costa di più. Ma tutti questi minus vengono tralasciati a favore di un design minimal e lineare, che consente di integrare maggiormente l'ambiente cucina nei living moderni.
Ma non sarebbe ora di invertire la rotta? Non vi ha stancato questa standardizzazione così esagerata delle cucine? A quando il ritorno della maniglia?
E secondo voi la risposta è influenzata dalla crisi, che sta dilatando la ciclicità del cambiamento delle mode? Probabilmente l'affermazione di nuove tendenze (o forse sarebbe meglio dire il ritorno a vecchie tendenze) richiederebbe degli sforzi economici per i produttori e rivenditori (problemi di stock, modifica linee produttive, investimenti per nuove campagne marketing, cambi esposizione per i rivenditori) per cui è meglio "allungare il brodo" e rallentare il cambiamento?
Vedo che alcuni produttori (penso in particolare ad Arredo 3), cominciano ad alternare nelle proprie pubblicità sulle riviste cucine con gola a cucine con maniglia....che ne pensate?