Come arredare una cucina living

vedi anche: LIVING

3 regole per arredare una cucina living

La cucina oggi è un locale sempre più in condivisione con il resto della casa, aperta agli altri ambienti con cui vive in piena armonia.

Nella cucina a vista sul salotto, e viceversa, le diverse aree, quella per la preparazione dei cibi e il consumo dei pasti e quella per le chiacchiere e il relax, sono divise ma mai realmente separate.

Quali sono le regole fondamentali per arredare una cucina living?

  • Accordo di stile con occhi puntati a funzionalità ed estetica;
  • colori non esagerati, meglio concentrarsi su uno o due per movimentare senza appesantire, preferire tonalità chiare e luminose. Concessi alcuni accessori di toni a contrasto per personalizzare;
  • pochi mobili, posizionati in modo da non ingombrare, avere fluidità nel movimento, organizzare al meglio le varie funzionalità: l’ambiente unico che ne contiene due è improntato alla leggerezza e all’ariosità, visto che al posto delle mura ci sono gli arredi per separare e unire allo stesso tempo.

I produttori di cucine oggi propongono anche sistemi perfetti per arredare il soggiorno coordinandolo nei colori e nei materiali alla cucina.

Un esempio? LiberaMente di Scavolini, che prevede per la zona giorno il Sistema Parete Metro, con soluzioni dinamiche dal sapore industrial e il Sistema Parete Fluida che può declinarsi come libreria, dispensa o divisorio. Include moduli sospesi, i mobili ad altezza ridotta, elementi a giorno, ripiani, mensole e zone TV.

cucina living Liberamente di Scavolini


Come dividere cucina e living quando sono in un solo locale

cucina Soho di Doimo Cucine In che modo separare cucina e living quando sono in un unico locale, tenendoli ben demarcati al bisogno (magari quando si preparano i pasti e non si vogliono sentire gli odori) ma mantenendo la luminosità dell’insieme?

Qualche accorgimento può essere utile.

  • Realizzare vere e proprie pareti scorrevoli, anche con ante dotate di binari a vista.
  • Concepire pareti vetrate, con elementi circondati da cornici in metallo, in cui sfruttare la trasparenza del vetro, per una atmosfera di vedo-non vedo interessante. Possono essere fisse in buona parte, oppure avere ante scorrevoli a scomparsa in una parete di cartongesso o muoversi l’una sull’altra, con opportuni telai, naturalmente per garantire stabilità e sicurezza.
  • Creare muretti bassi tra le due aree.
  • Delimitare le zone con un bancone o un’isola, attorno a cui sedersi, in modo che diventi piano di appoggio anche per il living su cui si apre.
  • Pensare a pavimentazioni differenti in termini di materiali ma dalle sfumature similari, per individuare con delicatezza le due zone.
  • Utilizzare un divano di una certa ampiezza che possa diventare un elemento divisorio con cui spartire pure la comodità.
  • Optare per una parete attrezzata con ripiani a vista in cui collocare accessori e piante.
  • Grazie alla sua libreria modulare, che divide ma lascia vagare lo sguardo, sconfina letteralmente nel living Soho di Doimo Cucine, versatile, dai volumi definiti ma leggeri.


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    Unire cucina e living, le pratiche edilizie necessarie

    cucina Way Materia di Snaidero Unire cucina e living in un unico spazio è il trend degli ultimi tempi, perché ottimizza gli spazi, la luce, la comunicazione tra di loro.

    Ma come è possibile avere questi vantaggi senza un unico locale a disposizione?

    La risposta è ristrutturare casa abbattendo pareti e creando un open space. Prima di tutto, si possono eliminare solo mura non portanti. Poiché si tratta di opere di manutenzione straordinaria, serve presentare all’ufficio tecnico del comune di appartenenza (ciascuno ha le sue procedure) una comunicazione di inizio lavori, Cila o Cil, assieme alla relazione di un tecnico abilitato che certifichi la conformità dell’intervento edilizio e ai dati dell’azienda che eseguirà i lavori. È soprattutto un atto formale poiché la validità della richiesta scatta il giorno stesso della presentazione.

    Se invece si vuole abbattere un muro portante, bisogna richiedere al comune uno specifico permesso di costruzione e attendere il via libera (o meno), sempre con il parere tecnico di un professionista (ingegnere o architetto) circa la fattibilità del progetto.

    Tra i fattori utili per realizzare un open space, vanno considerate le dimensioni: servono almeno 14 metri quadrati per unire cucina e soggiorno, prestando attenzione agli allacci di acqua, gas, elettricità, e alla posizione di finestre e porte.

    Importante il riferimento alla aeroilluminazione che deve essere adeguata al nuovo ambiente, in particolare sono da considerare i rapporti aeroilluminanti (individuati dalla sigla r.a.i), ovvero il rapporto tra la superficie delle aperture esterne e la superficie di pavimento del locale di nuova concezione.

    I rapporti aeroilluminanti vanno poi calcolati stanza per stanza. Come? Dividendo la superficie illuminante e aerante (in pratica la superficie delle finestre e delle porte finestre) per quella del pavimento.

    Nella fusione di vari locali, cucina, soggiorno, eventualmente corridoio, il valore non deve inferiore a quello fissato dal regolamento locale, tra 1/8 o 1/10.

    Con la ceramica Laminam color ossido nero Snaidero riveste le superfici della cucina componibile Way Materia, che si apre al living proponendo soluzioni dall'estetica raffinata.


    Come arredare una cucina living: Cucine living con isola

    Cucina Met di Aran La cucina living con isola è una soluzione di stile e praticità, determinante per definire bene gli spazi che vengono sfruttati in zona centrale lasciando libertà di movimento e di azione tutto intorno.

    L’isola centrale non solo spezza piacevolmente l’ambiente ma ha un alto livello di funzionalità. Oltre che essere un valido piano di appoggio e presentare vani aperti e/o chiusi e cassettiere per contenere accessori e oggetti, a seconda del modello può integrare i fuochi e il lavandino. Non solo, può essere un vero e proprio bancone snack con sgabelli alti oppure “scendere” in altezza collegandosi a un tavolo tradizionale.

    E' un blocco autoportante che trasforma lo spazio living quello proposto da Aran nella sua cucina Met. Nel minor spazio possibile riunisce tute le funzioni tipiche della cucina. Sembra infatti un importante tavolo, che può essere posizionato in qualsiasi punto del soggiorno. All'occorrenza però dal piano d’appoggio scorre verso l’esterno un vero e proprio blocco cucina, provvisto di piano cottura, cappa down draft, lavello con miscelatore estraibile ed elettrodomestici a incasso. Il meccanismo di scorrimento, estremamente agevole, manuale o automatico, è regolato anche da sensori di sicurezza che bloccano il movimento della cover, se un oggetto ne intralciasse l’apertura o la chiusura.