Lavanda pianta, ecco come coltivarla

Pianta di lavanda

Coltivare la lavanda pianta significa occuparsi di qualcosa di prezioso, per via del suo profumo, gradevole, delicato e originale, primo elemento che la contraddistingue da tante altre piante. Altro aspetto che rende speciale la lavanda è il colore viola acceso, presente quando è in piena fioritura, la quale trasforma il paesaggio in cui trova in una sorta di dipinto dal vivo, tanta è la bellezza di questa pianta, che ha persino proprietà terapeutiche e viene impiegata anche per la profumazione di ambienti e per la cosmesi. Tipica dell’area mediterranea, predilige il clima secco, gli ambienti soleggiati e le stagioni più calde, raggiungendo la massima fioritura tra la primavera e l’estate. Anche se cresce maggiormente nei campi, la lavanda si presta a essere coltivata anche in giardini e balconi. Si possono comprare dei semi dal proprio vivaio di fiducia oppure su internet e piantarli nel periodo che va tra aprile e giugno, mentre la fioritura avverrà dopo circa quattro settimane, tra fine giugno e tutto luglio. Ma la lavanda cresce anche se viene innestata direttamente una piantina o una talea, a partire da un rametto lungo almeno 10 cm.

Pianta di lavanda

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Piantare la lavanda

Piantare la lavanda La lavanda pianta è anche un ottimo repellente per le zanzare e piantarla in giardino o sul balcone significa, di conseguenza, evitare di essere punti da quel fastidiosissimo insetto. Inoltre, non raggiunge altezze eccessive, al massimo cresce fino a 50 o 70 cm e, quindi, non risulta particolarmente ingombrante, anche se si sviluppa in larghezza. Come coltivare la lavanda? Innanzi tutto, occorre tener presente che esistono almeno una quarantina di varietà, che differiscono per caratteristiche sia estetiche sia per dimensioni, colorazione e intensità del profumo. Anche se sono capaci di resistere al clima arido, per il primo anno devono essere innaffiate con regolarità, verificando che il terreno sia sempre asciutto, prima di versare acqua, altrimenti si rischia di soffocare la pianta. Per quanto riguarda la concimazione, si può considerare come opzionale ed è indicata soprattutto per il mese di aprile.


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Lavanda in vaso

Lavanda in vaso Non è necessario vivere per forza in una zona di campagna o avere un giardino, per coltivare la lavanda pianta, basta avere un vaso capiente e alto, terriccio, sabbia, palline di argilla espansa, concime e seguire alcune regole. La prima azione da compiere è scegliere un angolo del balcone piuttosto soleggiato e ventilato, dato che la lavanda ha bisogno di almeno otto ore di luce e di vento, in modo che venga ricreato il clima della collina, dove è di solito abituata a crescere. Durante le stagioni più fredde o nel caso di giornate particolarmente fredde, il vaso verrà posizionato in casa o sulle scale, ma è importante che vi sia un angolo luminoso. La piantumazione, che parta dai semi oppure da una piantina o talea, prevede che, sul fondo del vaso, si collochino delle palline di argilla espansa, sulle quali, successivamente, andrà posto il terriccio, che verrà poi miscelato con della sabbia. Prima di inserire i semi o la piantina di lavanda, va aggiunto del concime di tipo calcareo. Infine, si deve annaffiare con cautela, poiché non occorre acqua in eccesso nel vaso. La tipologia di lavanda che si presta di più a essere coltivata in vaso è la Lavandula Angustifolia, della varietà Nana Alba, perché è in grado di sopravvivere più a lungo, anche se risulta la meno profumata.


Lavanda pianta, ecco come coltivarla: Come curare la lavanda

Come curare la lavanda Come curare la lavanda pianta? Non appena inizia a crescere e fiorire, richiede delle attenzioni specifiche, che le permettono di essere sana e di vivere il più possibile. La potatura è un metodo per garantire la sua salute, utilizzando delle forbici con delicatezza, per non rischiare di strappare la pianta. Non bisogna mai procedere alla potatura durante l’inverno, perché, in questo periodo, la lavanda vive uno stato di quiescenza, per via del clima freddo e può risultare più vulnerabile. Occorre, quindi, attendere i nuovi germogli, prima di procedere alla potatura. Se si vogliono raccogliere i fiori, è meglio farlo durante la massima fioritura, radunandoli, se lo si preferisce, in dei mazzetti, per farli eventualmente essiccare in sacchettini, utili per profumare ambienti e, soprattutto, armadi e cassetti. Non bisogna eccedere, comunque, con la potatura, altrimenti la pianta faticherà a ricrescere.