I nostri consigli per scegliere l'ombrellone da giardino

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- 09 marzo 2020

Perché comprare un ombrellone per il giardino

Ripararsi dalle temperature molto elevate e dai raggi solari troppo intensi, godendosi al meglio il piacere di stare fuori durante i mesi estivi: è questo, certo, il principale motivo che conduce all’acquisto di un ombrellone per il giardino. Ma non l’unico.

Gli ombrelloni destinati agli spazi outdoor proteggono anche dall’azione dannosa dei raggi ultravioletti e arricchiscono l’ambiente dal punto di vista estetico permettendo al contempo di personalizzarlo. Inoltre rappresentano un’ottima e più economica alternativa al gazebo per la creazione di una piccola oasi di relax.

Un ombrellone, un divano oppure un tavolo con qualche poltroncina e il gioco è fatto; si ha subito una sensazione di maggiore intimità e l’atmosfera diventa più raccolta. Una dimostrazione è nell’immagine che pubblichiamo: si tratta dell’ombrellone Shady di Royal Botania, con struttura in teak, abbinato all’originale divano Lotus, novità del 2020.

Varianti e prezzi degli ombrelloni da giardino

Quale tipo di ombrellone da giardino scegliere? C’è davvero l’imbarazzo della scelta per quanto concerne non solo le dimensioni ma anche la struttura e i materiali. I più gettonati sono i seguenti:

  • Con supporto centrale: rappresentano l’opzione più tradizionale. Se si desidera posizionare all’ombra un tavolino e delle sedie, però, non sono l’ideale.
  • Con braccio laterale: sono gli ombrelloni più diffusi perché il braccio, essendo posizionato su un lato, permette di usufruire di un’area coperta più ampia.
  • Con braccio girevole: consentono di spostare la zona d’ombra in base alle esigenze del momento e all’orario (quindi alla posizione del sole), senza nemmeno toccare la base dell’ombrellone. Basta muovere semplicemente, appunto, il braccio.


E i materiali? Si sceglie fra legno e alluminio. Nel primo caso l’impatto estetico è migliore ma il peso della struttura maggiore, quindi eventuali spostamenti risultano difficoltosi; inoltre la manutenzione è doverosa. Nel secondo caso la spesa è inferiore, la leggerezza è un dato di fatto e la manutenzione non risulta necessaria.

In riferimento al telo, si fa presente che il cotone tende a rovinarsi più velocemente a causa degli agenti atmosferici, mentre le fibre sintetiche sono più resistenti. La forma è generalmente rotonda o quadrata. La forbice dei prezzi è ampia, compresa mediamente fra i 300 e i 2.000 euro.

Ombrelloni a braccio o senza?

La maggior parte degli ombrelloni da giardino è dotata di braccio. Quest’ultimo può essere centrale o laterale. Gli ombrelloni con palo centrale costano meno, si posizionano e aprono con facilità, in diversi casi si possono anche spostare senza particolare fatica. L’ingombro centrale, però, può risultare d’intralcio.

Quest’ultimo problema non si pone nel caso dei modelli con braccio laterale, i quali permettono di usufruire al cento per cento della zona d’ombra che si viene creare e quindi allestire un vero e proprio salottino all’aria aperta con gli arredi che si preferiscono. Montarli e spostarli, però, è un po’ più complesso.

Ci sono anche ombrelloni privi di braccio, che cioè si installano a parete. Di certo rappresentano un’interessante soluzione salvaspazio e sono caratterizzati da un alto grado di praticità, ma proprio l’installazione deve essere affidata a un professionista e richiede un intervento su un muro esterno. Di conseguenza devono esserci determinate condizioni e comunque il prezzo lievita.

3 ottimi ombrelloni di qualità

Abbiamo selezionato per voi 3 ombrelloni da giardino di elevata qualità e anche molto belli; rappresentano un plus sotto ogni punto di vista per gli spazi outdoor.

Il primo appartiene alla collezione Lipari di Unopiù. Si tratta di un modello in legno fabbricato secondo metodi artigianali, si apre tramite corda e carrucola ed è completato da una piastra di base e una lampada a tre luci posizionata sotto il telo. Quest’ultimo è disponibile in diversi colori.

Nella seconda foto vedete Joint di Poggesi, una proposta molto innovativa: è dotato di palo laterale, ma si trasforma in pochi istanti in un ombrellone centrale, semplicemente portando il braccio in posizione verticale. Il movimento è telescopico. La struttura è in alluminio verniciato.

Infine l’originale Bistrò di Paola Lenti nella versione a cupola (c’è anche quello piatto); lo schermo ombreggiante è dotato di uno snodo in alluminio, per cui è possibile inclinarlo come si desidera. La struttura è anch’essa in alluminio. Questo parasole è utilizzabile con la serie Clique, composta da sedute sfoderabili e tavolini.

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