La nostra guida su come rifare il bagno

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- 29 maggio 2019

6 consigli utili per rifare il bagno di casa

Cosa serve sapere per rifare il bagno di casa?
Ecco 7 consigli utili.

  • Avere un progetto preciso e sapere esattamente cosa si vuole e come sistemare impianti, sanitari, rivestimenti, soprattutto se si decide di ristrutturare del tutto il locale;
  • affidarsi a un’impresa che svolga tutto il lavoro, smantellamento, messa in opera, richiesta di permessi, se necessario;
  • prestare attenzione alle tubature, da cambiare se hanno più di 10 anni, e cercare di non modificarne la collocazione, ricorrendo a un tipo di sanitari con gli allacci compatibili;
  • se si scelgono i sanitari sospesi, considerare un diverso impianto idraulico e anche l’eventuale rinforzo delle pareti su cui fissarli;
  • decidere da subito la posizione dei diversi elementi, ad esempio selezionando sanitari di dimensioni contenute se il bagno è piccolino;
  • sapere come devono essere sistemate le luci per avere la corretta luminosità, senza intervenire a lavori conclusi.

Solo 37 cm di profondità e bordi di 6 mm grazie all’impasto ceramico brevettato Globothin per i lavabi della collezione T-Edge di Ceramica Globo.

4 idee cui ispirarsi per rifare il bagno

Quando si decide di rifare il bagno, idee e ispirazioni sono sempre molto apprezzate.

  • I sanitari. Preferire quelli sospesi, e non solo per i locali di dimensioni limitate: regalano un’atmosfera sobria ed elegante, aiutano igiene e pulizia perché privi di appoggio a terra.
  • Le piastrelle a parete. Sceglierle a tutta altezza fino al soffitto, sotto forma di lastre di grande formato dello stesso colore senza fughe, oppure spezzate da zone più o meno grandi con elementi dalle nuance, immagini, grafismi a contrasto.
  • Le mattonelle per il pavimento. Via libera al grande formato coordinato con le pareti anche per la tonalità, una soluzione che va bene pure per bagni piccoli in cui crea una visione omogenea che incrementa la sensazione di spazio. Ricorrendo a toni chiari e luminosi.
  • I rivestimenti particolari. Se non si vuole smantellare le piastrelle di pareti e pavimento, ci si può spalmare sopra prodotti coprenti e idrorepellenti, smalti o resine, con tante tonalità e finiture lucide o opache e persino la possibilità di realizzare decori qua e là.

Con la collezione in gres porcellanato ChicWood di Panaria, l’effetto legno Milk del pavimento sfuma nei decori Quadrus che si espandono su tutta una parete.

Che costi ci sono per rifare il bagno?

Quali sono i costi per rifare il bagno? Le voci che incidono sono:

  • l’acquisto di sanitari, impianti, arredi;
  • il tipo di rivestimenti per pareti e pavimento considerando anche le pitture per le parti lasciate libere e il soffitto;
  • la quantità di interventi da effettuare che dipendono pure dalle dimensioni del locale;
  • la durata dei lavori e la manodopera da parte degli addetti dell’impresa scelta (chiedere sempre preventivi dettagliati per non avere sorprese spiacevoli).

Il costo medio da calcolare è attorno ai 1000/1200 € al mq. In teoria, un bagno di dimensioni piccole, sui 2 mq, potrebbe costare a partire da 2mila € in su, cifra che può lievitare a seconda della qualità e del design di sanitari e rivestimenti.
Nello specifico: togliere i vecchi rivestimenti va da 10 a 25 € al mq, che diventano 15 quando vanno sistemati quelli nuovi. Per installare i sanitari si va da 80 a 200 € al pezzo. Per gli impianti: idraulico, circa 200 € per ogni punto acqua (lavabo, bidet, wc, doccia/vasca); elettrico da 25 € per ciascun punto luce, minimo 2, generale e specchio.
Il rivestimento in gres porcellanato effetto marmo Pulpis Grey di Iperceramica costa attorno ai 24 € al mq.

Le detrazioni possibili per rifare il bagno

Per rifare il bagno ci sono detrazioni fiscali? Sì, fino a una cifra pari al 50% della spesa sostenuta ma solo in precise situazioni.
La detrazione c’è per gli interventi relativi alla cosiddetta manutenzione straordinaria, ovvero ristrutturazione del bagno, cambiando i vecchi impianti idrici/elettrici con modelli nuovi, anche assieme a sanitari e rubinetteria. Rientrano pure:

  • i lavori per eliminare le barriere architettoniche e agevolare il movimento delle persone disabili,
  • gli arredi legati a recuperi del patrimonio edilizio esistente, fino a un massimo di 10mila € (è il Bonus Mobili),
  • la creazione di un bagno che prima non c’era.

Per accedere alle detrazioni, i pagamenti vanno effettuati con bonifico bancario, carta di credito o di debito. La cifra spettante viene divisa in 10 rate, recuperabili in altrettanti anni sulla dichiarazione dei redditi di chi ha richiesto l’agevolazione. Che non è possibile con la manutenzione ordinaria, cioè semplicemente dipingendo le pareti o sostituendo solo sanitari e vasca: danno elegante allegria quelli della collezione Colors Style di AeT Italia.

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