Una ristrutturazione ecosostenibile

Una villa degli anni Sessanta nel Triveneto

Vi presentiamo il progetto di ristrutturazione di villa Longo, residenza unifamiliare edificata a San Vendemiano, in provincia di Treviso, negli anni Sessanta: un tipico edificio abitativo della pianura veneta, dotato di terreno dedicato agli spazi di servizio (come garage, lavanderia) e un appartamento al primo piano, a cui si accede attraverso la scala esterna. Di recente l’abitazione è stata sottoposta ad una profonda ristrutturazione, all’insegna della sostenibilità ambientale, per cui sono stati utilizzati materiali naturali.

Tra gli interventi portati a termine, è stato realizzato il cappotto termico esterno, sono stati riqualificati gli ambienti interni (impianti, ampliamento degli spazi). I lavori sono stati affidati all'architetto Enrico Mazzer e alla designer portoghese Monica Fernandes, dello studio Treedesign di Conegliano.

progetto ristrutturazione villa longo


La parola agli architetti

villa in veneto bioedilizia “Abbiamo creato un ambiente domestico a misura delle esigenze del committente, che ha voluto rinnovare l'abitazione di famiglia adattandola alle modalità della vita domestica contemporanea” spiega il progettista. “Anche grazie alle falde poco spioventi, il nuovo edificio si caratterizza per l'accentuata orizzontalità della composizione, ulteriormente rafforzata dalla zoccolatura in pietra e dal rivestimento in doghe di legno che avvolgono i fronti esterni del piano terreno. Utilizzando appieno l'intera volumetria disponibile è stato realizzato anche un generoso terrazzo e un volume di nuova addizione, dalla pianta a L e dotato di tetto piano, unito al fabbricato ristrutturato, e una pompeiana che qualifica una parte della corte.”

La ristrutturazione offre una nuova chiave di lettura del potenziale latente nel recupero del patrimonio edilizio del secondo dopoguerra.

“Ormai gli spazi disponibili per le nuove edificazioni sono sempre minori ed è giusto, a mio avviso, intervenire sull'esistente allo scopo di preservare la residua naturalità del territorio. In questa prospettiva gli interventi di recupero costituiscono un'interessantissima occasione per migliorare la qualità dell'architettura dell'edilizia residenziale diffusa che, soprattutto nel Triveneto, è considerata il luogo del focolare domestico ed è oggetto di cure e attenzioni notevoli da parte dei proprietari.

Quando possibile - e quando è conveniente - cerco sempre di utilizzare materiali naturali come il legno, la pietra e l'intonaco di calce i quali, oltre alla loro intrinseca bellezza, restituiscono anche una maggiore salubrità agli edifici.”

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Una ristrutturazione ecosostenibile: Pietra e legno per le facciate

vista portone hormann casa bioedilizia Il fascino della pietra e del legno è stato scelto dai progettisti insieme al proprietario per la ristrutturazione esterna.

“Il legno è un materiale resistente e versatile, caldo e leggero, adattissimo ad esempio per le sopraelevazioni. In questo caso è stato impiegato a fianco del porfido per marcare il basamento dell'edificio. Questa scelta ha posto il problema di uniformare l'immagine di porte, finestre e del portone sezionale del box, prodotto da Hörmann.

Assieme all'impresa Zaia Serramenti, che da anni opera nel settore realizzando interventi di elevata qualità con cura artigiana, abbiamo individuato la migliore soluzione per rivestire il portone, adattando la maglia geometrica delle doghe al meccanismo di scorrimento del portone, superando anche gli stessi limiti consigliati dalla casa madre. Siamo perciò riusciti a ridurre da 25 mm a soli 5 mm la distanza fra le doghe, ottenendo un disegno personalizzato in linea con le esigenze generali dell'estetica del progetto.”

Le prestazioni energetiche

I lavori di ristrutturazione dell’abitazione di San Vendemiano hanno avuto come obiettivo anche quello di migliorarne  le prestazioni energetiche, da cui ormai non è più ragionevole prescindere quando si affronta un intervento edilizio, come ricorda lo stesso progettista.

“Abbiamo rivestito le murature esistenti, realizzate in blocchi di cemento, con uno spesso cappotto di polistirene.

Per la costruzione dell'ampliamento sono stati utilizzati blocchi di cemento cellulare per le pareti e una struttura in legno isolata con fibra di legno a diversa densità per la copertura. Si tratta di materiali che assicurano elevate prestazioni termoacustiche, traspirabilità delle murature, ecosostenibilità e facilità di posa in opera”.

L’abitazione è stata dotata di pannelli solari termici e di una caldaia a condensazione con accumulo, oltre ai pavimenti radianti. In questo modo l'edificio ha ottenuto una certificazione energetica in classe B.