Arredare con il macramè

La tecnica del macramè

Il macramè è un'arte antica, raffinata e molto complessa da eseguire. Le origini della lavorazione possono essere ricercate in terra araba, in quanto l'etimologia del termine significa fazzoletto da tasca e anche la lingua turca riporta lo stesso significato.

Il termine può essere rappresentato dalla fusione dei termini "mahrana", il cui significato è frangia e il termine 'rame' che in lingua araba significa nodo. L'arte del macramè si basa infatti sul accurato intreccio di fili, annodati e sfrangiati per dare vita a creazioni di alto pregio.

Regionalmente la parte d'Italia più interessata dall'utilizzo di questa lavorazione è sicuramente la Liguria, seguita dalle creazioni Sarde che ne ereditano alcuni punti nelle composizioni. La scuola ligure, in particolare quella di Chiavari, è famosa in tutto il mondo per il pregio delle creazioni, applicate a tovaglie, corredi per la biancheria da notte e per l'abbigliamento dei bambini.

decoro con macramè


I punti del macramè

lenzuolo con pizzo macramè Come avviene per le altre tecniche di ricamo e di creazione, anche il macrame presenta una serie di punti, alcuni antichissimi altri più moderni.

Questa lavorazione è essenzialmente un merletto costruito attraverso una serie di nodi. Per realizzarlo vengono impiegati del filato e un cuscino, o tombolo al quale si deve appuntare il lavoro. I filati di utilizzo possono essere di varia natura, l'importante è che siano resistenti all'annodatura. Tra i tanti disponibili i più rilevanti sono il lino, la seta, la canapa, la juta oppure le fibre sintetiche. Non vi è limite al colore, il quale può definirsi unico e presentare delle variazioni a seconda della fantasia di chi lo realizza. Rispettando l'origine araba della lavorazione, alcuni punti si intitolano con nomi quali jasmine, gelsomino, nexma, stella oppure uarda, rosa, oltre a tanti nomi femminili della tradizione araba , quali Fatima o Miriam. I punti di derivazione non araba si ispirano alla tradizione bizantina, egiziana o napoleonica, con tante varianti ma con la comune caratteristica di dare vita a composizioni di incredibile bellezza e originalità.

Alla varietà di punti si affianca l'ampia proposta di nodi eseguibili, i quali variano da semplici rifiniture ad elaborati strutture di chiusura. La tradizione vuole che questa tecnica si esegua con un numero di fili pari, ma la fantasie e l'estro di chi realizza la creazione può fare il resto, attingendo alla tradizione e proponendo soluzioni personali.

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Arredare con il macramè

macramè per il letto Dilettarsi nell'arte del macramè può richiedere tempo e pazienza, ma se l'arte ci appassiona, moltissime sono le creazioni che possono prendere vita. In particolare questa tecnica può trovare applicazione nell'arredo della casa, rendendolo particolarmente pregiato nella sezione dedicata ai tessili. Iniziando dalla camera da letto, l'impiego di questa lavorazione può definire i bordi delle lenzuola o dei copriletto estivi, ma al contempo definire i tendaggi. Anche gli asciugamani possono presentare dei bordi realizzati in stile, così come le mensole del bagno possono presentare delle soluzioni di centrini realizzati con questa tecnica. Delle composizioni floreali fresche oppure secche possono completare l'ambiente, rendendolo romantico e curato nei minimi dettagli.


Macramè in cucina

centrotavola in lino e macramè Il macramè trova il suo impiego ideale nel decoro della cucina, con la creazione di tovaglie, asciugamani, centrini e presine di fattura originale. Impiegando dei tessuti naturali quali il cotone e il lino, si assicura inoltre un corredo di tessuti resistente, antibatterico e naturalmente portato a rendere salubre l'ambiente. Non ci se deve mai dimenticare che le fibre naturali possiedono la capacità di assorbire l'umidità, rilasciandola a piccole dosi nell'ambiente. Essi inoltre sono antibatterici, anallergici e creano una barriera naturale contro i campi elettromagnetici.

Un impiego originale può essere applicato nella realizzazione di particolari vasi a sospensione, dove appoggiare le piantine di fiori o di erbe aromatiche presenti in cucina o nella zona del soggiorno. Un'ultima ma importante applicazione della tecnica può riscontrarsi nei cuscini decorativi, i quali possono impreziosire sedie e divani dallo stile classico, rendendo l'ambiente ancor più romantico ed accogliente.