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- 18 maggio 2015

La casa, il rischio di infortuni e l'assicurazione casalinghe

Se, fino a qualche tempo fa, degli incidenti domestici legati ai lavori casalinghi erano protagoniste le donne, negli ultimi anni, complice la crisi economica, abbiamo visto che la cura della casa e del benessere della famiglia ha coinvolto altre categorie di persone, facendo registrare un maggior numero d'infortuni. Gli incidenti che possono accadere in ambito domestico spesso sono causati da imprudenza o inesperienza e dall'uso scorretto di utensili ed elettrodomestici, farmaci e prodotti d'igiene. Una legge dello Stato, la n. 493 del 1999, ha istituito una specifica forma di tutela: l'assicurazione casalinghe inail. Obbligatoria dal 1 marzo 2001, l'assicurazione casalinghe è una polizza che deve essere stipulata da tutte le persone che si occupano della cura della casa e di coloro che la abitano.

Soggetti obbligati all'assicurazione casalinghe inail

L'assicurazione contro gli infortuni domestici, obbligatoria dal 1 marzo 2001, richiede l'iscrizione all'INAIL delle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono esclusivamente e gratuitamente il lavoro domestico e ha un costo annuale di 12,91 euro. Dunque, sono tenuti a stipulare l'assicurazione casalinghe obbligatoria i pensionati con meno di 65 anni, i ragazzi maggiorenni in cerca di occupazione e quelli che studiano fuori casa ma hanno la residenza presso l'abitazione familiare, i lavoratori in mobilità, in cassa integrazione, stagionali o a tempo determinato, i cittadini stranieri disoccupati che vivono regolarmente in Italia. L'obbligo inail non riguarda, invece, chi frequenta un corso di formazione, chi lavora part-time, i lavoratori socialmente utili e i religiosi.

Il valore sociale dell'assicurazione casalinghe inail

Il fatto che nella definizione di casalinga ora rientrino persone di sesso ed età diversi è un segno evidente di come possano cambiare la composizione, i ruoli e le abitudini del nucleo familiare e, soprattutto, di un riconoscimento del valore sociale del lavoro domestico. Tuttavia, sembra che le comunicazioni istituzionali, diffuse per informare i cittadini sull'obbligo della sottoscrizione e sensibilizzarli sulla necessità di proteggersi dalle conseguenze più gravi di un infortunio domestico, non abbiano prodotto l'effetto sperato. Così sono in molti a rinunciare alla copertura dell'assicurazione casalinghe inail, violando l'obbligo di legge, sia perchè la quota assicurativa è probabilmente percepita come una sorta di tassa occulta, sia per la difficoltà di ottenere un indennizzo in caso d'infortunio a causa di una soglia di invalidità ritenuta molto alta.

Le prestazioni offerte dall'assicurazione casalinghe obbligatoria

L'assicurazione casalinghe inail va a coprire gli infortuni gravi avvenuti nell'ambito casalingo, oppure in spazi condominiali, e gli incidenti causati dagli animali domestici e riconosce il diritto al risarcimento a coloro che subiscono una invalidità permanente fissata dapprima al 33% e poi abbassata al 27%. Proprio in questa soglia, alcuni indicano la caratteristica che scoraggia gli utenti, che la giudicano tanto sfavorevole da preferire la trasgressione all'obbligo di assicurarsi. All'infortunato che ha diritto all'indennizzo viene erogata una rendita annuale, che va dal minimo di 186,18 euro mensili al massimo di 1292,90 euro per l'inabilità totale. Prevedendo anche il rischio di morte, dal 2006 l'assicurazione casalinghe obbligatoria tutela la famiglia della vittima dividendo la rendita vitalizia tra il coniuge e i figli.

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