Bonus 2018 e risparmio energetico, le novità

Bonus 2018 detrazioni

Gli italiani, da sempre, danno grande importanza alla casa. E’ in cima ai loro desideri, è un traguardo da raggiungere; una sicurezza economica e un rifugio senza pari. Per questi motivi, tutti mirano a “conquistare” l’abitazione dei propri sogni e anche nel corso del tempo si adoperano per perfezionarla, rendendola sempre più bella e funzionale. Il raggiungimento di tale obiettivo passa anche dal risparmio energetico e dall’efficienza energetica, ma gli adeguamenti in molti casi comportano una spesa notevole, che non può essere affrontata o deve essere procrastinata. Secondo una recente ricerca, circa il 60 per cento degli italiani che vivono in un condominio si ritrova a dover fare i conti con piccoli e/o grandi difetti relativi a immobili dagli standard ormai superati. Si stima che nel nostro Paese esistano oltre un milione di condomìni, molti dei quali risalenti a diversi decenni fa, che di conseguenza non solo necessitano di rinnovamenti, ma risultano anche poco conformi rispetto alla politica energetica attuale e alle norme antisismiche più basilari. Quasi il 60 per cento degli immobili situati nelle aree a più alto rischio terremoti, per capirci, è stato realizzato prima del 1970; dunque è del tutto estraneo alle moderne tecniche costruttive antisismiche. Come fronteggiare e risolvere tale situazione? La Legge di Bilancio 2018, per fortuna, ha portato buone notizie: sono state infatti approvate nuove detrazioni fiscali finalizzate a incentivare la riqualificazione energetica dei condomìni riducendone i consumi fino al 60%; i relativi interventi, dunque, proprio in questo periodo appaiono molto convenienti. Vediamo, caso per caso, in cosa consistono i Bonus 2018 e cosa bisogna fare per ottenerli.
Bonus 2018 detrazioni


Ecobunus e Sismabonus

Ecobunus e Sismabonus La Legge di Bilancio 2018 ha innanzi tutto confermato l’Ecobonus, ovvero l’agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica: le detrazioni sono del 70-75 per cento (in base all’entità del rinnovamento), con un limite di spesa di 40 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. La novità interessante è la possibilità di usufruire della detrazione per 4 anni; in riferimento agli interventi che interessano le parti comuni, infatti, la scadenza è prevista per il 31 gennaio 2021. Si può usufruire dello sconto anche per quanto concerne gli interventi sulle singole unità condominiali e c’è tempo fino al 31 dicembre 2018. Un’altra novità molto importante è la detrazione che coniuga Ecobonus e Sismabonus, della quale potranno beneficiare i condòmini che intervengono su un immobile, sia dal punto di vista dell’efficienza energetica, sia riducendone il rischio sismico in modo significativo. Ecobonus e Sismabonus possono essere quindi cumulati in un maxi bonus per la riduzione del rischio sismico e per migliorare le prestazioni energetici nelle zone sismiche 1, 2 e 3. La detrazione fiscale è dell’80 per cento nel caso in cui la ristrutturazione comporti il passaggio aduna classe di rischio inferiore; arriva addirittura all’85 per cento nel caso in cui si scenda di due o più classi di rischio. Il tetto massimo di spesa, in questi casi, è di 136 mila euro, moltiplicato per le unità immobiliari che compongono l’edificio.

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Micro-cogenerazione

Micro-cogenerazione Fra i Bonus 2018 approvati con la Legge di Bilancio ce n’è uno nuovo riguardante i micro generatori: il Governo italiano ha cioè introdotto l’estensione della detrazione Irpef al 65 per cento per i costi sostenuti nell’installazione di sistemi a micro cogenerazione. Per “micro generazione” si intende la produzione contestuale di calore ed elettricità in sistemi di bassa potenza (minore di 50 kW); si tratta di una fra le migliori tecnologie fruibili per il riscaldamento delle abitazioni all’impronta dell’efficienza energetica.

I sistemi a micro cogenerazione bruciano gas per produrre nello stesso tempo energia elettrica e termica; si riesce così a sfruttare in modo più efficiente il combustibile, evitando la dispersione rapida di calore ed energia come invece avviene nei vecchi sistemi a mono-produzione. La micro generazione trova molte applicazioni nel settore dell’edilizia civile e urbana, è ottima per i contesti domestici e permette non solo di risparmiare molta energia elettrica ma anche di abbattere le emissioni serra, riducendo l’inquinamento. Ogni proprietario immobiliare può sostituire i propri impianti di climatizzazione già esistenti con dei micro cogeneratori. In tal caso gli viene riconosciuta, appunto, una detrazione fiscale pari al 65 per cento delle spese complessivamente sostenute per l’installazione del nuovo impianto.


Bonus 2018 e risparmio energetico, le novità: Bonus Verde

Bonus Verde C’è poi il Bonus Verde, ovvero una nuova agevolazione per chi sostiene spese destinate alla sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere: terrazzi, giardini, balconi (anche condominiali). E’ possibile usufruire di tale detrazione anche relativamente all’acquisto di impianti di irrigazione e per i lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico. Lo sconto fiscale Irpef è pari al 36 per cento, da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, per una spesa complessiva massima di 5.000 euro; l’importo della detrazione totale viene diviso in dieci quota annuali di pari entità. Le spese, però, devono essere versate tramite “bonifico bancario parlante”. Quest’ultimo è uno strumento messo a punto proprio per godere dei benefici fiscali; contiene informazioni su chi effettua il pagamento, sui lavori per i quali si richiede l’agevolazione, sul soggetto a cui saranno versate le somme, al fine di applicare la ritenuta prevista dalla legge. Ormai praticamente tutte le banche e tutti gli uffici postali forniscono i modelli con le istruzioni per compilare correttamente il bonifico parlante.