Bonus mobili 2016

Legge di stabilità 2016

Il 20 novembre 2015 il Senato ha dato via libera - con 164 voti favorevoli, 116 voti contrari e 2 astenuti - alla fiducia posta sul maxiemendamento alla Legge di stabilità 2016, che recepisce il testo votato dalla Commissione Bilancio. Dopo la Nota di variazioni è stato approvato anche il ddl di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018” con 154 sì, 6 no e 8 astenuti. I testi sono dunque passati alla Camera dei Deputati, che dopo averli esaminati a sua volta si pronuncerà in merito. Fra le più significative modifiche figurano l’abolizione della Tasi, ovvero della tassa sulla prima casa (estesa alle abitazioni date in comodato ai parenti di primo grado e agli immobili assegnati al coniuge come abitazione principale in caso di separazione o divorzio); l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e sui cosiddetti “imbullonati” (cioè le macchine fissate al terreno). E ancora lo sconto del 25 per cento dell’Imu per chi affitta a canone concordato; il pagamento del Canone Rai in bolletta per un totale di dieci rate e con eventuale esenzione per i più anziani; l’innalzamento della soglia di utilizzo del denaro contante a 3mila euro, anche se resta il limite di mille euro circa l’attività di money transfer. C’è poi una notizia che sicuramente ha fatto un bell’effetto a molti: il tetto di spesa del Bonus Mobili per le giovani coppie che acquistano casa nel 2016, introdotto dalla manovra, è stato raddoppiato rispetto agli 8mila euro previsti dal Ddl del Governo. Il che significa che ha raggiunto quota 16mila euro.
Legge di stabilità 2016

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Bonus mobili giovani coppie

Bonus mobili giovani coppie Il Bonus mobili per le giovani coppie, cioè la detrazione Irpef del 50 per cento prevista nel Ddl di stabilità, adesso ha dunque un tetto di 16mila euro e non di 8mila euro come si era proposto in un primo momento. Vale anche per le coppie di fatto, bisogna precisarlo. In tutti i casi, però, almeno uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni. Il bonus è inoltre legato necessariamente all’acquisto di un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale e da effettuare nel periodo di tempo compreso fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2016. Non solo. Un altro requisito è che il nucleo familiare sia costituito da almeno tre anni. Per le coppie sposate si prenderà come riferimento la data del matrimonio; la convivenza more uxorio può invece essere dimostrata attraverso il certificato di stato di famiglia che attesta la comune residenza, anche mediante autocertificazione, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. n. 445 del 2000. Non sarà possibile avere accesso al Bonus mobili giovani coppie 2016 nel caso in cui i due coniugi abbiano costituito il nucleo familiare tre anni prima ma decidano di destinare ad abitazione principale un immobile già posseduto. Lo ripetiamo: la casa deve essere nuova, praticamente appena acquistata. La detrazione, come dicevamo, riguarda la metà esatta delle spese sostenute nel 2016 e sarà ripartita in dieci quote annuali. E se appare chiaro che non risulta poi così facile usufruirne, perché occorre possedere tutti i suddetti requisiti e dimostrarlo chiaramente, appare doveroso aggiungere che non è cumulabile con il Bonus mobili attualmente in vigore, ovvero quello relativo alle ristrutturazioni edilizie.

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Bonus mobili 2016: Bonus mobili ristrutturazioni

Bonus mobili ristrutturazioni La nuova Legge di stabilità non prevede soltanto il Bonus mobili per le giovani coppie ma anche il Bonus mobili “ordinario”, che era già in vigore nel 2015 ed è stato quindi prorogato (come anche l’ecobonus del 65% per i lavori di efficientamento energetico). Riguarda esclusivamente gli interventi di ristrutturazione edilizia e prevede una detrazione fiscale pari al cinquanta per cento su un tetto massimo di 10mila euro, da dividere in 10 rate annuali. Oltre al proprietario dell’immobile possono usufruire dell’incentivo anche l'usufruttuario, il coniuge convivente o il familiare convivente, non proprietario, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Le agevolazioni spettano per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale. Riguardano inoltre gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Si ottengono inoltre detrazioni per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+, o A per i forni, che devono essere collocati nella casa oggetto della ristrutturazione, anche se non necessariamente nel locale in cui vengono realizzati i lavori in questione. A tal proposito si fa presente che il Bonus mobili per le giovani coppie riguarda esclusivamente i mobili: sono dunque esclusi gli elettrodomestici.