Calcare, i metodi per eliminarlo

Come eliminare il calcare

Chi predilige metodi naturali per combattere il calcare può contare su alcuni imbattibili alleati: limone e acido citrico, aceto, bicarbonato, pomodoro. Ecologici ed economici, i limoni sono una valida alternativa ai prodotti chimici contro il calcare e si possono utilizzare per rimuovere le incrostazioni da casalinghi e utensili di cucina senza il rischio di residui tossici. Anche il limone acido citrico, acquistabile in farmacia e il bicarbonato consentono di ottenere ottimi risultati. Utilizzando dieci gradi di acido citrico disciolti in 1 litro d’ acqua, si ottiene una valida alternativa naturale al brillantante per lavastoviglie. Invece una soluzione di acqua calda e succo di limone è indicata per rimuovere le incrostazioni di calcare dalle superfici del bagno e della cucina.

Lavelli e sanitari possono tornare all’originale lucentezza anche sfruttando l’azione combinata di limone e bicarbonato: è sufficiente strofinare mezzo limone sulle superfici incrostate, lasciare riposare un quarto d’ora e pulire con una spugna su cui è stato versato un po’ di bicarbonato in polvere, risciacquare abbondantemente e asciugare accuratamente. Per eliminare le incrostazioni più resistenti dai piani di lavoro si può utilizzare il pomodoro tagliato a pezzi: le sostanze contenute nella sua polpa vantano una comprovata capacità solvente verso il calcare.

calcare


Calcare lavastoviglie

Calcare lavastoviglie Nelle lavastoviglie, una delle ragioni principali per cui s’interrompe la resistenza, la quale è il componente che scalda l’acqua, è la formazione di calcare attorno ad essa. In effetti il calcare tende a depositarsi soprattutto dove maggiore è il calore e la resistenza, di conseguenza è la parte più esposta. Dopo che il calcare si è depositato sulla resistenza, funge da isolante e all’acqua occorre più tempo per riscaldarsi. Ma come rallentare la formazione di calcare? Dimenticarsi di mettere il sale nel decalcificatore è uno gli errori più frequenti nella manutenzione della lavastoviglie: mancando il sale il processo di decalcificazione dell’acqua non funziona e la formazione di calcare è superiore.

Altro frequente errore è usare pastiglie tre in uno o similari, che hanno già il sale al loro interno e pensare che essendoci già il sale non ci sia bisogno di aggiungerne nel decalcificatore. Occorre invece aggiungerlo: le pastiglie con il sale possono addirittura rovinare il processo di decalcificazione che la lavastoviglie compie da se. Infine sostituire il classico “curalavastoviglie” inquinante con alternative più economiche e a basso impatto ambientale: si consiglia ad esempio di usare l’acido citrico che ha un buon effetto brillantante, oltre che essere un ottimo anticalcare e disincrostante, come pure aceto di vino o di mele, che sgrassa e aiuta ad eliminare il calcare.

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Calcare, i metodi per eliminarlo: Calcare nella lavatrice

Calcare nella lavatrice Un toccasana contro il calcare è nella lavatrice è rappresentato dall’aceto, il quale oltre ad avere un’azione disinfettante ha il potere di scioglierlo. Lo si può usare una volta al mese, mettendo 250 ml nell’oblò e fare un lavaggio a vuoto. Ma l’aceto può anche essere utilizzato al posto dell’ammorbidente per prevenire l’infeltrimento dei maglioni: ne bastano 100 ml a ogni lavaggio nella vaschetta specifica, oppure come anti macchia sui vestiti prima del lavaggio. Oltre che per eliminare il calcare, l’aceto è molto indicato anche per pulire le vaschette e le gomme dell’apertura dell’oblò, in caso si siano già sviluppate delle muffe: con una miscela di acqua e aceto oltretutto, gli odori cattivi scompariranno.

In foto: cestello di lavatrice Bosch