Certificazione energetica: costo e procedura

Certificazione energetica

La certificazione energetica è un attestato che – come avviene anche per le automobili e gli elettrodomestici – identifica un edificio in base alle sue prestazioni energetiche, indicando gli interventi per migliorarli. Esistono diverse classi di efficienza, dalla A+ fino alla G, predeterminate da un range di consumi espressi in kWh/m²a. L’edificio in questione viene dunque inquadrato in una di tali classi secondo indici prestazionali che tengono conto dell’efficienza dell’impianto di riscaldamento, della produzione di acqua calda sanitaria, della climatizzazione estiva e dell’eventuale utilizzo di fonti rinnovabili. Doveroso far presente che la certificazione non fornisce il consumo esatto di energia bensì indica il consumo standardizzato indipendentemente dal comportamento dell’utente finale; è un atto di valore pubblico, uno strumento informativo il cui principale obiettivo consiste nel garantire la trasparenza del mercato immobiliare, fornendo agli acquirenti degli immobili dati oggettivi e veritieri circa le caratteristiche e le spese energetiche di un determinato appartamento. L’acquirente riceve dal venditore un prospetto affidabile circa i costi di conduzione ed è messo così nelle condizioni di valutare se convenga conviene spendere di più per un prodotto più efficace dal punto di vista della gestione. Certificazione energetica: costo? Una domanda che si fanno in molti. Ebbene, tale costo non è soggetto a tariffazione minima decisa dagli Ordini o dagli Enti. In media la certificazione energetica per un appartamento varia tra i 150 euro e i 200 euro a seconda delle sue caratteristiche e anche della città in cui si trova.
Certificazione energetica

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Ape certificazione energetica

Ape certificazione energetica Il decreto legge 63/2013 ha introdotto l’Attestato di prestazione energetica (Ape) in luogo dell’Attestato di certificazione energetica (Ace) e una serie di cambiamenti rispetto alla legislazione precedente. Fra l’altro, l’Ape deve essere allegato a contratti di compravendita, atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi; può riferirsi a più unità immobiliari solo nel caso in cui esse abbiano la medesima destinazione d’uso, la medesima situazione al contorno, il medesimo orientamento e geometria nonché siano servite, qualora presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva. Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci devono riportare, oltre alla classe energetica, anche i corrispondenti indici di prestazione energetica degli involucri edilizi e di prestazione energetica globale dell’edificio, o dell’unità immobiliare espressa anche in consumo di energia primaria non rinnovabile. Per i nuovi edifici l’Ape è a cura del costruttore, per gli edifici già esistenti è a cura del proprietario dell’immobile nei casi previsti dal DL 63/2013. In tutti i casi, per la certificazione energetica il costo è variabile, come dicevamo. Al fine di ottenere un buon servizio ed evitare truffe, tuttavia, si consiglia di chiedere più preventivi, di assicurarsi che essi comprendano anche l’Iva, i costi di spedizioni e altri eventuali costi aggiuntivi, diffidare di chi chiede troppo poco e di chi non fa il sopralluogo obbligatorio.

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Software certificazione energetica

Software certificazione energetica I software per la certificazione energetica, dunque per la produzione degli attestati, sono diversi. Alcuni più semplici, altri più complessi; tutti, però, applicano la procedura di calcolo dei fabbisogni di energia termica normata nella Uni-Ts 11300 e per essere validi devono superare i testi di valutazione del Cti (Comitato termotecnico italiano) che prevede uno scostamento massimo del +-5%. Fra i più diffusi c’è DOCET, software predisposto da ENEA in collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR: è indirizzato ai tecnici e agli operatori del settore edilizio e utilizzabile solo per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale a 200 m2. Citiamo anche TerMus di ACCA software, recentemente arricchito con nuove soluzioni per la progettazione di impianti di riscaldamento, climatizzazione, interventi migliorativi, calcolo dinamico dei ponti termici, serre solari, facciate ventilate, tetti verdi, solare fotovoltaico e solare termico, diagnosi energetica e contabilizzazione del calore.


Certificazione energetica: costo e procedura: Certificatore energetico

Certificatore energetico Il certificatore energetico è il soggetto accreditato che redige l’Ape. Solitamente si tratta di un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti: un architetto, un ingegnere, un geometra. La formazione, la supervisione e l'accreditamento di queste figure viene gestita dalle Regioni con apposite leggi locali e tramite appositi corsi che prevedono il rilascio di un attestato finale. Circa la metà delle amministrazioni regionali ancora non hanno adottato normative proprie: in tal caso la legge vigente è quella nazionale (DLgs. 192/05). Poiché è in crescita il numero dei certificatori, si ribadisce la necessità di rivolgersi a qualcuno la cui professionalità e competenza siano concrete e verificabili. In caso contrario, il costo della certificazione energetica potrebbe essere frutto di un errore o - peggio ancora – di poca onestà.