Come ricavare uno spazio lavanderia in casa consigli e idee

La Redazione Consiglia

I migliori articoli su Arredamento.it

- 24 giugno 2018

5 consigli utili su come organizzare al meglio la lavanderia in bagno

Lavatrice ed asciugatrice, tavola da stiro e cesto per i panni sporchi e poi detergenti ed un apposito lavatoio, sono tanti ed ingombranti gli elementi che compongono una lavanderia domestica. Cercare di organizzare una lavanderia in casa non è dunque cosa semplice, soprattutto quando il bagno è uno solo ed altri spazi a disposizione non ce ne sono. Ma è possibile con qualche astuto accorgimento, un po’ di creatività e qualche mobile ad hoc realizzare un perfetto angolo lavanderia moderno, funzionale ed attrezzato. Ordine impeccabile e riduzione dei tempi di lavoro saranno i risultati finali di questa missione d’arredo. Ecco a voi 5 consigli basilari per ricavare un accessoriato spazio lavanderia in bagno senza ristrutturare casa:

  • Parola d’ordine sfruttare razionalmente lo spazio a disposizione in modo da inserire tutto il necessario in pochi mq.
  • Eliminare il superfluo, tipo la sovrapposizione di funzioni o l’abbondanza di mobili contenitivi, oppure anche solo la presenza di troppi detergenti accumulati a causa di shopping compulsivo. Ogni vostra azione risulterà decisamente più operativa e comoda.
  • Sfruttare le altezze dei locali o la presenza di nicchie e rientranze, per posizionare ed incolonnare pensili, mensole ed elettrodomestici.
  • Salvaguardare lo spazio esistente con lavatrice ed asciugatrice di tipo slim, più compatte rispetto alle tradizionali ma ugualmente performanti.
  • Dotarsi di piccoli ma perfetti ed accessoriati mobili lavanderia da integrare nella forma, dimensione e stile al contesto abitativo esistente.
In foto il mobile lavanderia componibile Store Excellent sviluppato da Geromin per chi ha problemi di spazio. Non a caso la profondità degli elementi parte da 37 cm e si sviluppa con una linea curva sino a 65 cm. Disponibile in tante finiture di tendenza.

Gli ambienti perfetti per ricavare la lavanderia domestica

Ricavare la lavanderia in bagno è la cosa più semplice da pensare e da realizzare, poiché la presenza degli scarichi rende più semplice l’installazione degli elettrodomestici. Ma se il bagno non ci permette, per mancanza di superficie utile, di inserire la lavatrice e qualche piccolo accessorio lavanderia, allora occorre aguzzare l’ingegno e cercare un altro degno posto in casa per il nostro privato angolo lavanderia. Primo nodo da districare è verificare se la nuova lavanderia è raggiungibile dagli impianti elettrici, idraulici e dall’allaccio fognario. Occorre infatti indagare se sussistono le condizioni di base per riorganizzare gli impianti, soprattutto quelli di scarico, nel posto dove abbiamo deciso di far nascere la lavanderia. Lo spazio lavanderia in casa dovrà essere celato alla vista e dunque nascosto dietro ante di armadi, strutture in cartongesso o anche solo una banale tenda. Dovrà prevedere oltre a lavatrice ed asciugatrice (se necessaria) anche un cestone per gli indumenti da lavare e dei ripiani per collocare detergenti ed accessori di pulizia. In foto il compatto mobile lavanderia (46x61 cm) Composizione #L. 01 della nuova collezione Ho.Me Laundry di Arbi, che abbina flessibile funzionalità e moderna estetica.

Tutti questi arredi ed elettrodomestici possono convivere davvero in pochissimo spazio, dimensionabile attorno a 100 x 75/80 cm di profondità. Ricercare strategicamente meno di 1 mq in casa non sarà poi così difficile, basta valorizzare lo spazio esistente. Ecco quindi 5 locali della casa dove ricavare la lavanderia:

  • la cucina
  • il corridoio
  • il ripostiglio
  • il sottoscala
  • il sottotetto
La cucina dopo il bagno è il luogo che più di altri si presta ad ospitare la lavanderia. La preesistenza degli impianti di scarico e di quelli elettrici e la modularità degli elementi della composizione d’arredo danno modo di inserire la lavatrice all’interno di basi o di sovrapporre a questa l’asciugatrice all’interno di una colonna attrezzata o di una cabina armadio, da affiancare a sua volta ad un piccolo ripostiglio per tavola da stiro e prodotti di pulizia. Un corridoio lungo e stretto può essere ridimensionato se sul fondo cieco viene posizionata la lavanderia. I 120 cm di larghezza di un disimpegno standard sono più che sufficienti per inserire elettrodomestici e scaffalature. Basta installare due spallette di cartongesso perpendicolarmente al lato lungo, e tamponarle con un’anta a specchio ad esempio, o un pannello a filo muro, oppure con porta a soffietto o una tenda a rullo. Se il disimpegno invece è ampio, buona idea è ricavarne una nicchia da un “fianco” nella quale inserire tutto il necessario. Rinunciare alla poliedricità di un ripostiglio non fa per tutti, ma se vogliamo privilegiare uno spazio lavanderia separato dal bagno, allora possiamo crearlo all’interno di questo locale di servizio. Come tutti gli ambienti ciechi questo va degnamente aerato con una ventilazione meccanica per eliminare l’umidità che si crea ad ogni ciclo di lavaggio. Una casa a schiera i cui piani sono collegati da una scala in linea sarà obbligatoriamente dotata di un sottoscala, normalmente uno spazio di risulta con una non ben precisata funzione. Rigenerare quest’ambiente “dimenticato” della casa e trasformarlo in lavanderia è una bell’idea per riorganizzare al meglio la casa. Uguale fortunato destino potrebbe essere riservato anche al sottotetto. In foto un’ambientazione “mansardata” dei mobili lavanderia modulari Kandy by Blob, la nuova collezione di arredi lavanderia funzionale e personalizzabile di Ideagroup, dotata di tanti accessori, materiali e finiture.

I migliori mobili per lavanderia, ecco le novità

La domanda sempre crescente di pretendere una casa pratica ma comunque bella e confortevole, al passo con i ritmi frenetici ed i tempi stretti della vita moderna, trova oggi più che mai una risposta azzeccata nelle aziende specializzate in mobili bagno, che da tempo si impegnano nello studio di soluzioni d’arredo propriamente pensate per le evolute necessità abitative. Nello spazio bagno/lavanderia ciò si traduce in composizioni modulari e liberamente personalizzabili, in attrezzatissime strutture contenitive rifinite nei più diversi materiali di tendenza. Sono nate così ricche ed interessanti collezioni di mobili lavanderia di ultima generazione, che puntano sia su soluzioni salvaspazio davvero contenute nelle dimensioni, da inserire anche nel più piccolo bagno di casa, che su estese composizioni in grado di arredare ampi locali prettamente dedicati alla lavanderia domestica. Poliedricità è la parola d’ordine di questi moderni mobili lavanderia che oltretutto mostrano un’estetica degna di nota: accattivante e dinamica. Colonne attrezzate e carrelli estraibili, porta scarpe ed armadi guardaroba, basi super accessoriate ed altre ingegnose attrezzature che nascondono elettrodomestici, tavole da stiro ribaltabili, panni sporchi, e poi ancora pensili, specchi e lavatoi con tavoletta, sono davvero complete sono le ultime collezioni di mobili lavanderia. Come mostrato in foto dalla composizione di mobile lavanderia a colonna e base lavatoio della collezione Idrobox di Birex. In questo mobile lavanderia finiture in laccato Canapa si affiancano ad ante in Olmo Corda, mentre il lavatoio è integrato nel piano in Marmo minerale bianco lucido. Intelligente anche il sistema di apertura a 180/270 gradi della colonna lavatrice/asciugatrice, che consente massima accessibilità agli elettrodomestici durante i lavori di casa.

Progettare lo spazio laundry

C’è poi un altro posto della casa nel quale ricavare una lavanderia, di cui ancora non abbiamo parlato: l’ambiente outdoor. Basta infatti un terrazzo o un balcone da sfruttare in minima percentuale per ricavare un angolo lavanderia. Ecco come fare. In primo luogo accorre individuare l’allaccio dell’acqua (di solito già presente nello spazio esterno) ed un vicino scarico fognario, oltre ad un attacco elettrico. Poi occorre riparare la lavatrice dalle intemperie creando un piccolo box chiuso da ante, grande anche poco più dell’elettrodomestico stesso ed alto quanto serve per tenere la lavabiancheria sollevata da terra di circa 40 cm. Lo spazio sotto e sopra la macchina potrà essere attrezzato a dovere con prodotti e quant’altro occorre. Non male prevedere un piccolo lavatoio a corredo del box lavatrice. Se invece possiamo permetterci delle piccole modifiche da apportare al bagno di casa, magari in concomitanza di una ristrutturazione atta a rinnovare sanitari e piastrelle, strategico è l’inserimento di una colonna lavanderia da affiancare alla doccia sfruttando la profondità di questa, solitamente non inferiore a 70 cm. Per separarle basterà un tramezzo in muratura o cartongesso che servirà anche per l’ancoraggio del box doccia. Se invece il bagno ha una tipica conformazione lunga e stretta, la creazione di un antibagno lavanderia permetterà di ritmare lo spazio rendendolo più funzionale e meno sequenziale. Per spezzare in due l’ambiente basterà realizzare anche qui un tramezzo all’intero del bagno. Il passaggio dall’antibagno al bagno potrà essere realizzato con una porta scorrevole interno muro, volendo anche vetrata e satinata per lasciar passare luce naturale anche all’interno della nuova lavanderia. In foto una composizione della collezione W&D di Arcom: mobili lavanderia versatili e funzionali dall’estetica moderna.

Sfoglia i cataloghi: