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- 25 maggio 2018

Due modi per dipingere le piastrelle

Le piastrelle della cucina e del bagno ti hanno stancato, vorresti cambiarle ma hai a disposizione un budget contenuto? Le vernici per piastrelle sono la soluzione ideale. Si tratta di pitture ad hoc reperibili a prezzi più che accessibili nei colorifici, in diverse ferramenta, anche presso i punti vendita delle grandi catene specializzate nel fai da te. Perché proprio questo è uno dei vantaggi: non è necessario l’intervento di un esperto, basta possedere un po’ di manualità e armarsi di pazienza. Quali vernici per piastrelle procurarsi? Ve ne sono di due tipi: lo smalto e la resina. Vediamoli nel dettaglio.

Come usare lo smalto sulle piastrelle? Scopri i trucchi del mestiere

Lo smalto è un'ottima soluzione, perché ha un costo accessibile e offre solide garanzie in termini di resa. È preferibile scegliere i top coat epossidici bicomponente all’acqua, studiati per aderire perfettamente anche a superfici poco porose quali le ceramiche e, appunto, le piastrelle del bagno e della cucina.

Questi prodotti sono composti da una base e da un catalizzatore, che vanno mescolati con cura rispettando le dosi indicate sulle confezioni. In fatto di colori, praticamente non ci sono limiti: è possibile scegliere uno smalto neutro e trasparente, per restituire brillantezza alle piastrelle senza cambiarne in alcun modo l’aspetto; oppure uno smalto di un colore simile a quello delle mattonelle o, ancora, completamente diverso. Molti smalti, inoltre, sono disponibili sia nella versione lucida che in quella satinata.

Prima di procedere con l’applicazione è necessario pulire con estrema cura le superfici da rinnovare, togliendo eventuali incrostazioni e tracce di sapone: si consiglia di utilizzare acqua e ammoniaca, un diluente nitro o alcool denaturato e poi risciacquare con acqua calda. Occorre poi far asciugare perfettamente. L’altro step consiste nel delimitare le parti da verniciare con del nastro adesivo e chiudere i fori di scarico dell’acqua. Terminata la stesura dello smalto, bisogna far trascorrere almeno 5 ore. Generalmente non c’è bisogno di una seconda mano, ma molto dipende anche dalle preferenze personali.

Un ottimo prodotto per cambiare volto alle nostre piastrelle è rappresentato da Sottosopra proposto da Gapi Paints. Nelle confezioni, oltre alle istruzioni, troverete tutto il necessario per portare a termine il ciclo di verniciatura. Sì, perché di questo si tratta: il "Sotto" è un colore per interni satinato, che funge da ancorante e aderisce perfettamente a diverse superfici, anche "difficili" (ceramiche, acciaio inox, marmo, vetroresina, alluminio grezzo e vetri). Il "Sopra" è invece una finitura trasparente. Il risultato? Una verniciatura perfetta, di facile manutenzione perché lavabile con un detergente o solvente, e resistente nel tempo.

Rinnovare le piastrelle con la resina

Un'altra soluzione, alternativa agli smalti per dipingere le piastrelle di casa, è rappresentata dalle resine. Rispetto agli smalti, le resine a base acrilica per piastrelle hanno uno spessore maggiore (1-3 mm) e di conseguenza riempiono anche le fughe, creando superfici continue. Si possono stendere sia in verticale che in orizzontale, sono idrorepellenti e molto resistenti all’abrasione, sono poi impermeabili e non attirano la polvere.

Fino a qualche tempo fa il mercato offriva soltanto resine acriliche con grosse quantità di solvente; adesso si trovano principalmente quelle ad acqua, quindi per moti versi ecologiche: una percentuale di solvente resta, ma è davvero ridotta al minimo. Anche in questo caso si può scegliere fra finitura lucida e opaca e vasta è la gamma dei colori disponibili. Le resine per piastrelle hanno un forte potere aderente ma, se non risultano di elevatissima qualità, col tempo tendono a staccarsi. Altro aspetto tutt’altro che trascurabile, costano di più rispetto allo smalto. In foto la resina colorata per piastrelle di Hyrid, by Covema Vernici. Le particolari resine acriliche di cui è composta la rende adatta a superfici altrimenti complesse da trattare. Qualche esempio? La si può utilizzare su piastrelle in gres, ceramica, ma anche su marmo, vetro, alluminio, laminato e acciaio inox. Scatenate la vostra fantasia, dunque, e regalate un nuovo volto a pareti, pavimenti, lavelli! Unico neo: non va stesa su pareti soggette a problemi di umidità di risalita.

Ecco come stendere smalti e resine sulle piastrelle

La stesura dello smalto o della resina per piastrelle è sostanzialmente simile. Ecco come fare:

  • Cominciamo pulendo con estrema cura le piastrelle e lasciandole asciugare perfettamente


  • Delimitiamo le zone da verniciare con il nastro adesivo in carta. Per sicurezza, proteggeremo i lavabi e, se si tratta del bagno, anche la vasca, la doccia e i sanitari con un telo di plastica.


  • Se ci sono piccole crepe o pezzetti di fuga saltati via, riempiamoli con uno stucco per piastrelle, stendendolo con una spatolina ed eliminando gli eccessi e le sbavature dopo che si è asciugato


  • Alcune vernici richiedono l’applicazione di un primer per una copertura finale e un’aderenza migliore: consideriamola una prima mano. Serviamoci di un rullo oppure di un pennello


  • Consigliamo di non prelevare la vernice direttamente dal suo contenitore ma di versarne una parte (e poi un'altra, man mano che serve) in una vaschetta rivestita internamente con fogli di alluminio (così non è necessario lavarla quando e se si cambia il colore)


  • Passiamo ora la vernice dall’esterno verso l’interno, cercando di mantenere la medesima pressione, evitando colature e passaggi ripetuti. Se decidiamo di dare una seconda mano, lasciamo prima asciugare perfettamente la prima


Un prodotto pensato da Syntilor per rinnovare le piastrelle del bagno, anche quelle all'interno della doccia, è lo Smalto Rinnova Tutto Speciale Bagno®, studiato per resistere nel tempo ed essicarsi, una volta applicato, molto rapidamente, in una sola giornata. È l'ideale per superfici in ceramica, legno, melaminico, muri. E non richiede l'applicazione di un primer.

Quanto costano smalti e resine per piastrelle?

Sia gli smalti bicomponente che le resine acriliche sono interessanti soluzioni per verniciare, e dunque rinnovare, le piastrelle che rivestono la cucina e il bagno. I prezzi dipendono da svariati fattori. Innanzi tutto, si tenga presente che possono cambiare, e anche di molto, da città in città. In secondo luogo incide la notorietà del marchio (ma questo vale in ogni settore) e, naturalmente, la qualità. Provando a fare una media, possiamo dire che 2 litri di smalto costano all’incirca 100 euro ma coprono una superficie pari a ben 20 metri quadri. Facile reperire in commercio anche confezioni da 1 litro (50 euro, 10 metri quadri) e da 750 ml (circa 37 euro, 7-8 metri quadri). 1 litro di resina può invece arrivare a 70-80 euro e naturalmente, anche in questo caso, si trovano confezioni da 750 ml o contenenti quantità minori. I prezzi qui riportati si riferiscono ai prodotti di maggiore qualità: nei grandi magazzini ce ne sono di più economici ma meno sicuri in relazione al risultato finale.

Lo smalto per piastrelle V33 garantisce una tenuta eccellente e non richiede la stesura di un fondo. È studiato per non rovinarsi a contatto con i prodotti per la pulizia della casa e della persona, quindi detergenti, candeggina, anticalcare, aceto, shampoo e gel doccia. Si presta dunque ad essere applicato sia in bagno che in cucina. Il film pittorico resiste anche a sbalzi di temperatura dell'acqua e limita lo sviluppo di muffe ed è facilmente lavabile.

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